{"id":500,"date":"2017-05-26T12:22:41","date_gmt":"2017-05-26T10:22:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=500"},"modified":"2017-05-26T12:22:41","modified_gmt":"2017-05-26T10:22:41","slug":"parrino-internazionalizzare-il-corelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2017\/05\/26\/parrino-internazionalizzare-il-corelli\/","title":{"rendered":"Parrino: Internazionalizzare il Corelli"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Urge internazionalizzare il Conservatorio Corelli&#8221;. Lo sostiene Stefano Parrino, flautista italiano con un curriculum di formazione Europea. Milano, Ginevra, Parigi, Londra sono solo alcuni dei luoghi che Parrino ha frequentato per seguire gli studi (alcuni tra i suoi maestri sono stati: Maxence Larrieu, Patrick Gallois,William Bennett, Peter-Lukas Graf). Docente di una delle quattro classi di flauto del Conservatorio Arcangelo Corelli di Messina \u00e8 convinto che l\u2019istituzione nella quale insegna abbia delle potenzialit\u00e0 notevoli, che possano essere ulteriormente sviluppate grazie all\u2019 internazionalizzazione.<br \/>\nMaestro, vuole spiegarci subito perch\u00e9 la scelta di restare tanto tempo come docente al conservatorio Corelli di Messina?<br \/>\n\u201cDa molto tempo insegno a Messina e lavoro in questa splendida terra. Sicuramente il rapportarmi in maniera cos\u00ec intensa con essa \u00e8 dovuto alle mie origini, in parte siciliane. Ho iniziato ad insegnare al Conservatorio di Messina come docente di musica da camera e da tre anni mi \u00e8 stata affidata una delle classi di flauto&#8221;.<br \/>\nCi parli della sua esperienza<br \/>\n\u201cNegli anni ho visto cambiare molto il conservatorio: il cambio di sede, l\u2019apertura agli scambi ERASMUS, le attivit\u00e0 istituzionali e artistiche, e molto altro. Tutto ci\u00f2 ha decisamente dato al Conservatorio Corelli una forte impronta di internazionalit\u00e0 con l\u2019ingresso di numerosi studenti stranieri che hanno scelto il nostro conservatorio come sede di studio. Personalmente, credendo fortemente nella validit\u00e0 degli scambi culturali, considero questa apertura a studenti provenienti da altre istituzioni una preziosa esperienza e, ritenendo il conservatorio l\u2019istituzione che former\u00e0 i giovani professionisti della musica, faccio tutto ci\u00f2 che mi \u00e8 possibile per valorizzare e promuovere l\u2019istituzione dove lavoro. In questa ottica anni fa \u00e8 stata aperta una collaborazione tra il Conservatorio Corelli ed il Festival di Valtellina LeAltreNote che presiedo. Questa collaborazione ha permesso a numerosi giovani del conservatorio di esibirsi in un festival che ha accolto ed accoglie alcuni dei pi\u00f9 conosciuti musicisti del panorama internazionale (Patrick Gallois, Anna-Liisa Bezrodny, Orchestra di Sanremo, Orchestra Pedrollo di Vicenza, OFV, Dimitry Ashkenazi, Sophie Hallynck, Peter-Lukas Graf, Roberto Prosseda, Andrea Bacchetti ecc.).<br \/>\nCosa accade parallelamente nella sua vita artistica?<br \/>\n\u201cFortunatamente, la mia vita artistica \u00e8 molto attiva: suono sia in Italia (ndr. a dicembre 2016 un tour di concerti in Sicilia con il rinomato Trio Albatros) che nei pi\u00f9 disparati luoghi del pianeta e collaboro con artisti di enorme spessore sia umano che musicale. In questo momento sono impegnato in alcuni progetti artistici che mi porteranno nei prossimi mesi in Spagna, Germania, Gran Bretagna, Svizzera e poi nuovamente in Oriente. Contemporaneamente tengo corsi e seminari, sia flautistici (tecnica ed interpretazione) che sulla respirazione continua (ndr. Tecnica nella quale Stefano Parrino \u00e8 riconosciuto internazionalmente come sviluppatore e divulgatore). Recentemente sono stati pubblicati due miei nuovi cd (Brilliant Classics) uno dedicato a Leo Ornstein che ha gi\u00e0 ottenuto delle bellissime recensioni (Urania) ed uno dedicato a Jean Michel Damase, presto sar\u00f2 impegnato in altri altri progetti discografici sia in Italia che in altri paesi europei(ndr. Parrino vanta una nutrita discografia comprendente dischi prodotti da Brilliant, Stradivarius ed altre etichette).<br \/>\nDal 29 luglio 2016 con l\u2019insediamento del pi\u00f9 giovane Presidente di Conservatorio italiano, cosa \u00e8 accaduto?<br \/>\n\u201cCredo che il Conservatorio Corelli sia fortunato a poter vantare un Presidente come il Dott. Giuseppe Ministeri, giovane ma soprattutto motivato. I primi passi sono stati decisamente improntati ad una azione energica e votata ad una apertura a ci\u00f2 che attornia il conservatorio: societ\u00e0 civile, associazioni musicali, cooperazioni istituzionali. Diamo tempo al neo-Presidente: credo e spero che arriveranno molte sorprese\u201d.<br \/>\nCambio della guardia anche per il direttore, questa volta un veterano del conservatorio, il M\u00b0 Antonino Averna, che sensazioni ha?<br \/>\n\u201cHo grande stima del M\u00b0 Averna, non solo un collega docente straordinario ma un musicista preparato e sensibile. Sono convinto che far\u00e0 il massimo, insieme al neo-Presidente, per sviluppare il conservatorio \u201cCorelli\u201d. La sua sensibilit\u00e0 nei riguardi dei bisogni degli studenti, del corpo docente e del personale non docente \u00e8 sicura garanzia per il benessere del Conservatorio. La capacit\u00e0 di mediazione e l\u2019imparzialit\u00e0 del M\u00b0 Averna sono note ed apprezzate da tutti. La mia sensazione \u00e8 che egli tenda ad uno sviluppo complessivo del Conservatorio, rispettando le capacit\u00e0, gli sforzi e le competenze che ciascuno di noi ha ed profonde nell\u2019istituzione, pur con le naturali differenze (ciascuno \u00e8 differente e per questo insostituibile)\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Urge internazionalizzare il Conservatorio Corelli&#8221;. Lo sostiene Stefano Parrino, flautista italiano con un curriculum di formazione Europea. Milano, Ginevra, Parigi, Londra sono solo alcuni dei luoghi che Parrino ha frequentato per seguire gli studi (alcuni tra i suoi maestri sono stati: Maxence Larrieu, Patrick Gallois,William Bennett, Peter-Lukas Graf). Docente di una delle quattro classi di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":501,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[16],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/parrino-jpg-2.jpg","author_info":{"display_name":"Maria Antonella Saia","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/m-saia\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=500"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/501"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=500"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=500"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=500"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}