{"id":49695,"date":"2020-12-02T11:30:15","date_gmt":"2020-12-02T10:30:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=49695"},"modified":"2020-12-02T11:30:15","modified_gmt":"2020-12-02T10:30:15","slug":"oltre-5-milioni-al-fisco-non-pagati-sequestro-di-beni-a-una-societa-edile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2020\/12\/02\/oltre-5-milioni-al-fisco-non-pagati-sequestro-di-beni-a-una-societa-edile\/","title":{"rendered":"Oltre 5 milioni al fisco non pagati: sequestro di beni a una societ\u00e0 edile"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Oltre 5 milioni al fisco non pagati. E&#8217; quanto scoperto dai finanzieri del Comando provinciale di Messina con riferimento a una societ\u00e0 edile di Messina, eseguendo pertanto un sequestro preventivo di 400 mila euro nei confronti dei suoi amministratori.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il provvedimento cautelare \u00e8 stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale peloritano, su richiesta della Procura della Repubblica dello stesso capoluogo, nei confronti dei rappresentanti degli organi amministrativi di una societ\u00e0 di Messina, operante nel settore dei materiali da costruzione e dell\u2019edilizia.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019operazione \u00e8 stata eseguita a conclusione delle indagini svolte dalle fiamme gialle della Compagnia di Taormina, coordinate dal gruppo di Messina, che hanno consentito di accertare come l\u2019amministratore di fatto della societ\u00e0, G.C. 44 anni, insieme all\u2019amministratore di diritto, A.N. 43 anni, attraverso la simulazione di uno stato di \u201cincapienza finanziaria\u201d, avesse omesso di versare all\u2019Erario imposte per un valore di oltre 5 milioni di euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da qui il provvedimento di sequestro, emesso al fine di garantire l\u2019interesse dello Stato alla corretta percezione dei tributi e, pertanto, all\u2019effettiva riscossione delle imposte dovute. In particolare, gli articolati accertamenti eseguiti dai finanzieri hanno consentito di verificare come i due indagati, dopo aver ricevuto ben 64 cartelle di pagamento per l\u2019omesso versamento delle imposte sui redditi e dell\u2019Iva, mediante operazioni simulate, avessero progressivamente alienato beni e liquidit\u00e0, per un importo complessivo di quasi mezzo milione di euro ad altra societ\u00e0 loro riconducibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le indagini, scattate a seguito della denuncia di uno dei soci, hanno consentito, inoltre, di accertare l\u2019artificioso depauperamento del patrimonio della societ\u00e0, realizzato attraverso l\u2019uso distorto di negozi giuridici di per s\u00e9 leciti (affitto di azienda e cessioni di beni), nonch\u00e9 tramite la sottrazione di contanti dalle casse aziendali. Tale condotta aveva come unico obiettivo, secondo ipotesi d\u2019accusa, quello di sottrarsi al pagamento delle imposte dovute e di vanificare i tentativi di riscossione coattiva dell\u2019erario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">All\u2019esito, quindi, la Procura della Repubblica di Messina ha ritenuto configurabile, nei confronti dei due soggetti segnalati, il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e ha richiesto e ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Messina l\u2019adozione di un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca \u201cper equivalente\u201d, cio\u00e8 per un valore corrispondente a quello dei valori fraudolentemente alienati, ammontanti, come detto, a 400.000 euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre 5 milioni al fisco non pagati. 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