{"id":49156,"date":"2020-11-16T10:39:52","date_gmt":"2020-11-16T09:39:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=49156"},"modified":"2020-11-16T10:39:52","modified_gmt":"2020-11-16T09:39:52","slug":"una-cura-per-leconomia-stremata-dal-lockdown-di-michele-limosani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2020\/11\/16\/una-cura-per-leconomia-stremata-dal-lockdown-di-michele-limosani\/","title":{"rendered":"Una \u201ccura\u201d per l\u2019economia stremata dal lockdown. Di Michele Limosani"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Un contributo di solidariet\u00e0 per \u201ccurare\u201d la citt\u00e0 stremata economicamente a causa dell\u2019epidemia da coronavirus. \u00c8 questa, in sintesi, la proposta avanzata dall\u2019economista Michele Limosani, professore ordinario presso il dipartimento di Economia dell\u2019Universit\u00e0 di Messina, per dare un aiuto sostanziale all\u2019economia messinese, sempre pi\u00f9 in sofferenza a causa delle varie restrizioni, sia sulle libert\u00e0 personali che sulle attivit\u00e0, volte a contenere la diffusione del coronavirus.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La proposta, presentata negli scorsi giorni durante la trasmissione televisiva \u201cScirocco\u201d, dovrebbe essere applicata qualora l\u2019emergenza sanitaria dovesse richiedere un pi\u00f9 severo lockdown e prevede che ogni contribuente partecipi alla cura del tessuto economico cittadino in proporzione ai propri guadagni, versando una piccolissima parte del reddito dichiarato ai fini della aliquota addizionale IRPEF: \u201cBasterebbe a tal fine prevedere un aumento \u2018una tantum\u2019 in misura fissa dell\u2019aliquota dell\u2019addizionale comunale all\u2019IRPEF dell\u20191%, ovviamente con l\u2019esclusione dei percettori dei redditi di tutte quelle attivit\u00e0 che rimarranno chiuse durante il lock-down\u201d, spiega Limosani. Stando alle cifre riportate dall\u2019economista, un contributo del genere genererebbe delle entrate superiori ai 10 milioni di euro. Riportiamo qui di seguito la proposta integrale avanzata da Limosani, che potete leggere anche sul suo profilo <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/permalink.php?story_fbid=2832612453731902&amp;id=100009495268539\"><span style=\"text-decoration: underline\">Facebook<\/span><\/a>.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La proposta. <\/strong>\u201cOgni contribuente \u2013 spiega il professore &#8211; potrebbe partecipare alla cura della citt\u00e0 e del tessuto economico in proporzione ai propri guadagni, versando una piccolissima parte del reddito dichiarato ai fini della aliquota addizionale IRPEF. Basterebbe a tal fine prevedere un aumento \u2018una tantum\u2019 in misura fissa dell\u2019aliquota dell\u2019addizionale comunale all\u2019IRPEF dell\u20191%, ovviamente con l\u2019esclusione dei percettori dei redditi di tutte quelle attivit\u00e0 che rimarranno chiuse durante il lock-down. Per fare un esempio, su un reddito dichiarato imponibile di 30.000 si contribuisce con sole 300 euro. Sembra una cifra piccola, ma se contribuiamo tutti le risorse raccolte potranno avere una consistenza di molto superiore ai 10 milioni di euro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Come fare. <\/strong>\u201cIl governo nazionale, su richiesta del Consiglio comunale e del Governo della citt\u00e0, autorizza con apposito atto normativo, un aumento \u201cuna tantum\u201d dell\u2019aliquota IRPEF. L\u2019amministrazione comunale individuerebbe i soggetti a cui applicare l\u2019aliquota e potrebbe attivare tutte quelle misure, anche in accordo con il sistema bancario, che consentono l\u2019anticipazione delle somme da riscuotere in futuro, fornendo a tale operazione le opportune garanzie\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La gestione dei fondi.<\/strong> \u201cL\u2019amministrazione comunale in collaborazione con la Caritas diocesana gestirebbero le risorse da destinare al sostegno delle imprese in stato di difficolt\u00e0 e le famiglie in stato di povert\u00e0 e di bisogno che non ricevono sufficiente assistenza da parte dello Stato e degli enti regionali e comunali. (Penso alle mense dei poveri) Su di loro l\u2019onere di rendicontare alla comunit\u00e0 le modalit\u00e0 e le forme di aiuto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Non \u00e8 un contributo volontario.<\/strong> \u201c\u00c8 un piccolo segno ma credo di grande valore simbolico nella costruzione della \u201cnuova citt\u00e0\u201d; una scelta non lasciata alla libera volont\u00e0 dei singoli ma decisa dalla \u201cpolis\u201d (il Consiglio Comunale); polis che in questo caso assume priorit\u00e0 rispetto ad ogni individuo; senza la citt\u00e0, infatti, non esisterebbero nemmeno le condizioni per l\u2019affermarsi e compiersi della nostra esistenza e della nostra personalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cSecondo i dati ufficiali forniti dalla Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni fiscali dei residenti nel nostro Comune il totale dei lavoratori dipendenti (pubblico e privato) e dei pensionati ammonta a circa il 90% del totale dei contribuenti. I redditi dichiarati dai residenti nel comune di Messina nel 2017 (ultimo dato disponibile) ammontano ad un valore medio stimato pari a circa 2.5 miliardi di euro. La gran parte di questi redditi non subisce forti riduzioni a causa del lock down\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><strong>Michele Limosani<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un contributo di solidariet\u00e0 per \u201ccurare\u201d la citt\u00e0 stremata economicamente a causa dell\u2019epidemia da coronavirus. \u00c8 questa, in sintesi, la proposta avanzata dall\u2019economista Michele Limosani, professore ordinario presso il dipartimento di Economia dell\u2019Universit\u00e0 di Messina, per dare un aiuto sostanziale all\u2019economia messinese, sempre pi\u00f9 in sofferenza a causa delle varie restrizioni, sia sulle libert\u00e0 personali [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":28434,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[6],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/47122455_281582862496722_6249383148908445696_o.jpg","author_info":{"display_name":"red..me","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redstage\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49156"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49156"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49156\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28434"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49156"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49156"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49156"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}