{"id":4813,"date":"2017-07-14T14:53:18","date_gmt":"2017-07-14T12:53:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=4813"},"modified":"2017-07-14T14:53:18","modified_gmt":"2017-07-14T12:53:18","slug":"danni-ambientali-dopo-incendi-cantali-colpa-della-politica-a-piu-livelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2017\/07\/14\/danni-ambientali-dopo-incendi-cantali-colpa-della-politica-a-piu-livelli\/","title":{"rendered":"Danni ambientali dopo incendi, Cantali: Colpa della politica a pi\u00f9 livelli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Gli incendi si stanno placando nella citt\u00e0 di Messina ma avanzano ancora nella provincia e in tutta la Sicilia, come oggi che a Sciacca sono stati fatti evacuare tre palazzi. Si pu\u00f2 andare alla ricerca dei criminali materiali che hanno acceso il fuoco nei vari boschi ma <strong>sarebbe pi\u00f9 corretto trovare le colpe pi\u00f9 in alto, nel settore gestionale della prevenzione.<\/strong><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cLe cause che hanno determinato i gravissimi danni ambientali causati dagli incendi dei giorni scorsi ed in parte ancora in corso sono riconducibili a responsabilit\u00e0 da addebitare ai diversi livelli della politica regionale e locale\u201d. <strong>Ad analizzare le dinamiche delle diverse competenze \u00e8 il consigliere comunale Carlo Cantali.<\/strong><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201c<strong>A livello regionale, l\u2019esiguit\u00e0 del personale Forestale (680 unit\u00e0) ed i tagli al bilancio non hanno permesso la manutenzione e la revisione del mezzi antincendio<\/strong> &#8211; osserva &#8211; e hanno fatto slittare l\u2019assunzione degli operatori stagionali della forestale da destinare a opere di manutenzione, prevenzione e antincendio boschivo dal mese di aprile ad oggi. Cos\u00ec, il territorio \u00e8 stato lasciato completamente privo di risorse umane e di mezzi per prevenire e contrastare il propagarsi degli incendi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201c<strong>A livello locale, le cause sono, probabilmente, pi\u00f9 gravi &#8211; continua il consigliere \u2013 e riconducibili ad una visione e ad una gestione del territorio rivelatasi completamente fallimentare<\/strong>. Ad esclusione dell\u2019abitato e dei demani forestali ben protetti dall\u2019Azienda Foreste Demaniali, la citt\u00e0 \u00e8 circondata da ex coltivi agricoli caratterizzati da elevata acclivit\u00e0 ed in stato di pluridecennale incuria. Questo ha comportato lo sviluppo di una vegetazione di basso valore ecologico e che si presta bene a far da esca ed a propagare rapidamente gli incendi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si tratta di uno stato di involuzione vegetazionale diffusa una distorta visione ambientalistica in ambiente confonde con habitat prioritari da proteggere e salvaguardare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cProprio chi confonde gli habitat prioritari della Zps con la vegetazione degradata insistente sulle nostre colline &#8211; afferma Cantai &#8211; (derivata da ex terreni agricoli impoveriti nel tempo da reiterarsi di incendi e dal pascolo abusivo) getta le basi per il verificarsi dei drammatici eventi di questi giorni. La salvaguardia dei cosiddetti \u201cpraterelli steppici\u201d coincide con la salvaguardia di una vegetazione di infimo valore ecologico che si presta bene al rapido propagarsi del fuoco facilitando l\u2019azione dei piromani e la loro opera di distruzione delle colline\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Impedire con una tutela eccessiva la tradizionale attivit\u00e0 antropica in zone rurali ed eliminare della cubatura agricola prevista nella cosiddetta delibera \u201cSalvacolline\u201d favorisce l\u2019abbandono delle campagne ed elimina il presidio umano contribuendo al degrado ed al dissesto ambientale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019attuale ed annuale ripetersi degli incendi danneggia anche le specie \u201cpirofite\u201d (=che hanno necessit\u00e0 del passaggio degli incendi ogni 4\/7 anni) in quanto neppure queste hanno una resilienza (=capacit\u00e0 di riformarsi) da superare eventi ignei di portata talmente devastante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cEd un&#8217;altra inesattezza \u00e8 sostenere che, negli anni seguenti, la vegetazione erbacea si riformer\u00e0 lussureggiante &#8211; riprende Cantali -; chi ha conoscenze in merito (o ha capito quello che ha studiato) sa perfettamente come sia distruttivo il calore del fuoco che annienta la parte fertile del suolo distruggendo micro e meso fauna ed interrompendo tutti i processi che trasformano le sostanze organiche complesse in elementi minerali elementari dei quali si possano nutrire le piante. Inoltre, le elevate acclivit\u00e0 che caratterizzano il nostro paesaggio comporta l\u2019innesco proprio di quei fenomeni di disseto idrogeologico che si crede di evitare me che, al contrario, vengono favoriti, grazie a questa visione distorta del contesto ambientale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A maggiore supporto di quanto sin qui sostenuto si cita la stessa scheda del Manuale Ministeriale di Interpretazione degli Habitat riferita alle formazioni steppiche si dice chiaramente che \u201c\u201d<em>Non si pu\u00f2 evitare di sottolineare come molte di queste fitocenosi (vegetazione steppica, arbusteti mediterranei e praterie ad iparrenia ed ampelodesma) siano in realt\u00e0 espressione di condizioni di degrado ambientale e spesso frutto di un uso del suolo intensivo e ad elevato impatto. La loro conservazione \u00e8 solo in alcuni casi meritevole di specifici interventi; tali casi andrebbero valorizzati e trattati in modo appropriat<\/em>o.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cSe non si supera l\u2019attuale approccio metodologico alla protezione dell\u2019ambiente, oramai arcaico ed obsoleto, si pecca nel favorire il degrado e la perdita di territorio. Grazie all\u2019ottusa difesa della situazione di involuzione ambientale determinata dall\u2019abbandono dei vecchi coltivi e che impedisce o scoraggia le tradizionali attivit\u00e0 antropiche si verificano i disastri registrati in questi giorni; inoltre, nella prossima stagione delle piogge, si registreranno frane e dissesti che comporteranno ulteriore e pi\u00f9 rapida perdita di suolo e della sua fertilit\u00e0, danni alle infrastrutture e perdita di habitat e biodiversit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una visione moderna dell\u2019ambiente ed una gestione illuminata del territorio avrebbe previsto: una <strong>programmazione concordata per tempo tra comune e privati<\/strong> (non il solito tavolo tecnico convocato dopo il danno); la <strong>partecipazione al bando per mantenere la dotazione dei mezzi antincendio <\/strong>che invece dovranno essere restituiti alla Regione; il <strong>coinvolgimento di Ordini Professionali quali Agronomi e Geologi<\/strong> per pianificare le strategie di gestione; la <strong>realizzazione di un parco progetti da presentare nei diversi bandi del Piano di Sviluppo Rurale<\/strong>; l\u2019attivazione di altre linee di programmazione comunitaria mirate alla <strong>riqualificazione del paesaggio e del territorio<\/strong>; la <strong>previsione di strumenti urbanistici che favoriscano l\u2019azione di presidio umano nelle aree rurali<\/strong>; la <strong>possibilit\u00e0 di mettere in coltivazione i terreni e di curare i boschi<\/strong> senza essere vessati da maniacali impedimenti basati su una ottusa applicazione di norme originariamente destinate a favorire coltivazioni e selvicoltura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201c<strong>In questi quattro anni di governo &#8211; sentenzia il consigliere -, un\u2019Amministrazione progressista e distaccata da ideologie retrograde o da visioni salottiere dell\u2019ambiente avrebbe saputo e potuto attuare questi punti<\/strong>, ottenendo effettivamente quell\u2019inversione di rotta della quale si era tanto parlato nell\u2019ultima campagna elettorale ma che, alla luce di quanto successo, \u00e8 stata completamente disattesa e tradita\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><strong>Foto Rocco Papandrea\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli incendi si stanno placando nella citt\u00e0 di Messina ma avanzano ancora nella provincia e in tutta la Sicilia, come oggi che a Sciacca sono stati fatti evacuare tre palazzi. 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