{"id":47481,"date":"2020-09-25T09:25:48","date_gmt":"2020-09-25T07:25:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=47481"},"modified":"2020-09-25T09:25:48","modified_gmt":"2020-09-25T07:25:48","slug":"allarme-di-de-vardo-feneal-uil-edilizia-in-sicilia-persi-in-11-anni-100mila-posti-di-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2020\/09\/25\/allarme-di-de-vardo-feneal-uil-edilizia-in-sicilia-persi-in-11-anni-100mila-posti-di-lavoro\/","title":{"rendered":"Allarme di De Vardo (Feneal-Uil): &quot;Edilizia, in Sicilia persi in 11 anni 100mila posti di lavoro&quot;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Centomila posti di lavoro persi<\/strong> dal 2009 ad oggi in Sicilia. L&#8217;allarme occupazione del settore edile lo lancia il segretario generale della <strong>Feneal Uil Tirrenica Messina-Palermo<\/strong>.\u00a0<strong>Pasquale De Vardo<\/strong>, messinese, non vede la luce in fondo al tunnel per un settore che dovrebbe essere il motore dell&#8217;economia Sicilia. Anche se i mezzi ci sono per fare ripartire la cantieristica. L&#8217;emergenza sanitaria che ha determinato, fra l&#8217;altro il blocco dell&#8217;edilizia pubblica e privata, ha solo aggravato la situazione. Il fronte occupazionale sta segnando il passo per via di una crisi inarrestabile che sta mettendo a rischio la tenuta dell&#8217;intero sistema.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stato di salute dell&#8217;edilizia post lockdown non sta facendo registrare segnali incoraggianti. &#8220;<em>La situazione \u00e8 peggiorata decisamente, anche perch\u00e9 la maggior parte delle aziende impiega personale in nero. Le &#8216;provvidenze&#8217; statali per fronteggiare la crisi favoriscono, di fatto, le aziende perch\u00e9 impiegano maestranze gi\u00e0 in cassa integrazione viene ugualmente impiegato, ma senza garanzie. Questa \u00e8 un&#8217;altra piaga che come organizzazione sindacale abbiamo denunciato in pi\u00f9 sedi. Le prospettive potrebbero essere buone, perch\u00e9 avvertiamo qualche segnale incoraggiante. Confidiamo molto nell&#8217;ecobonus statale, uno strumento che potrebbe mettere nuovamente in moto l&#8217;edilizia siciliana. L&#8217;attivismo delle banche che si stanno attrezzando per irrorare il sistema di ingenti risorse finanziarie potrebbe essere la panacea dei nostri mali. La spinta potrebbe derivare sia dall&#8217;edilizia pubblica sia da quella privata. Vedo buone prospettive, se colte le opportunit\u00e0, per l&#8217;edilizia, ma per l&#8217;intera economia siciliana<\/em>&#8220;.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La cantieristica al momento non registra movimenti per le grandi opere in Sicilia&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<em>E&#8217; vero, ma anche in questo caso mi piace essere ottimista, dal momento che \u00e8 sono prossimi ad andare i gara i lavori per il raddoppio della linea ferroviaria Messina-Catania, dalla citt\u00e0 dello Stretto a Fiumefreddo. Aspettiamo con trepidazione l&#8217;avvio di questa nuova opera per l&#8217;assunzione di nuovo personale. L&#8217;assessore Falcone recentemente ha dichiarato che le gare si faranno entro fine anno, aspettiamo con fiducia. Per il raddoppio della Palermo-Cefal\u00f9 registriamo segnali confortanti per l&#8217;avvio spedito dei lavori. La Toto ha gi\u00e0 realizzato il campo base e, al momento ci sono 125 lavoratori impiegati, ma a pieno regime potrebbero essere occupate oltre 300 unit\u00e0. Attendiamo anche l&#8217;avvio vero dei lavori del porto di Tremestieri, sempre a Messina. Sempre in tema di portualit\u00e0 non va meglio a Sant&#8217;Agata Militello dove i lavori del porto stanno segnando, purtroppo, il passo. Non c&#8217;\u00e8 solo l&#8217;aspetto occupazionale che dovrebbe spingere la politica a pressare per la realizzazione delle opere, ma c&#8217;\u00e8 l&#8217;aspetto non meno importante dell&#8217;utilit\u00e0 delle stesse. Si \u00e8 sempre detto che la Sicilia \u00e8 carente in tema di infrastrutture e che i trasporti non funzionano per questo motivo? Bene, i soldi ci sono e mi chiedo perch\u00e9 le opere non si fanno? E&#8217; di oggi la notizia data dall&#8217;assessorato regionale ai lavori pubblici che riguarda il mancato impiego di oltre 408 mln di euro di opere gi\u00e0 cantierabili. Cosa si aspetta per l&#8217;avvio dei lavori?<\/em>&#8220;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La nota dolente del viadotto Ritiro a Messina sta determinando il collasso di un&#8217;intera citt\u00e0&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<em>Su quest&#8217;argomento devo spezzare una lancia in favore dell&#8217;azienda esecutrice delle opere. Il cronoprogramma sta andando avanti con qualche ritardo fisiologico, ma devo rilevare che il Consorzio per le autostrade da tre mesi non versa le somme per l&#8217;avanzamento dei lavori. Va bene che la Toto \u00e8 un&#8217;azienda solida, ma \u00e8 anche vero che le aziende pubbliche devono rispettare i propri impegni. I lavori stanno procedendo anche di notte e l&#8217;augurio, come ha detto recentemente l&#8217;assessore Marco Falcone, \u00e8 che si raggiunga il numero delle 100 unit\u00e0 lavorative, al momento, in uno dei cantieri pi\u00f9 importanti della Sicilia&#8221;<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Centomila posti di lavoro persi dal 2009 ad oggi in Sicilia. L&#8217;allarme occupazione del settore edile lo lancia il segretario generale della Feneal Uil Tirrenica Messina-Palermo.\u00a0Pasquale De Vardo, messinese, non vede la luce in fondo al tunnel per un settore che dovrebbe essere il motore dell&#8217;economia Sicilia. 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