{"id":46239,"date":"2020-08-07T10:07:15","date_gmt":"2020-08-07T08:07:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=46239"},"modified":"2020-08-07T10:07:15","modified_gmt":"2020-08-07T08:07:15","slug":"non-versano-la-tassa-di-soggiorno-maxi-sequestro-da-mezzo-milione-per-17-alberghi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2020\/08\/07\/non-versano-la-tassa-di-soggiorno-maxi-sequestro-da-mezzo-milione-per-17-alberghi\/","title":{"rendered":"Non versano la tassa di soggiorno: maxi-sequestro da mezzo milione per 17 alberghi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Maxi sequestro da mezzo milione per 17 alberghi del comune di Taormina. Stamani i finanzieri del Comando provinciale di Messina hanno sequestrato circa mezzo milione di euro ai responsabili di 17 strutture alberghiere site nel comune di Taormina, in quanto avrebbero omesso, nel tempo, di versare l\u2019imposta di soggiorno riscossa dai turisti della citt\u00e0.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019operazione scaturisce da una complessa attivit\u00e0 d\u2019indagine, eseguita dai militari della Compagnia di Taormina e coordinata dal Gruppo delle Fiamme Gialle di Messina, che ha portato all\u2019emissione di un decreto di sequestro preventivo disposto dal Giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica di Messina.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le indagini esperite hanno consentito di accertare che i legali rappresentanti di importanti <em>hotel <\/em>presenti nella Perla dello Jonio, in qualit\u00e0 di incaricati di pubblico servizio in ordine alla riscossione delle somme dovute per l\u2019imposta di soggiorno del comune di Taormina, si sono appropriati, nel tempo, delle somme ricevute dai propri clienti, omettendo di versarle nelle casse comunali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attivit\u00e0 investigativa trae origine dall\u2019analisi di dati ed elementi acquisiti dalle Fiamme Gialle taorminesi nell\u2019ambito di un censimento delle strutture ricettive site nel comprensorio di Taormina, Giardini Naxos e Letojanni. Dalle attivit\u00e0 svolte, concernenti l\u2019accertamento circa il regolare assolvimento, da parte dei gestori delle strutture ricettive, degli obblighi strumentali di dichiarazione e comunicazione afferenti all\u2019imposta di soggiorno nei rispettivi Comuni di esercizio, e sostanziatesi, tra l\u2019altro, nell\u2019approfondimento dei dati rilevati dall\u2019applicativo \u201c<em>Tourist Tax<\/em>\u201d, in uso all\u2019ente comunale, \u00e8 emerso che gli albergatori investigati, in totale spregio della delibera del Consiglio n. 80 del 6 novembre 2012, che ha approvato il Regolamento dell\u2019imposta di soggiorno nelle strutture alberghiere del territorio, risultavano inadempienti nei confronti dell\u2019Ente. Pi\u00f9 in particolare, dall\u2019analisi della documentazione acquisita agli atti dell\u2019indagine, emergeva, altres\u00ec, come avessero ricevuto apposite diffide di pagamento, alle quali, tuttavia, rimanevano totalmente indifferenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il \u201csistema criminoso\u201d oggi disvelato ha consentito ai legali rappresentanti delle imprese oggetto di approfondimento di trattenere, complessivamente, negli anni dal 2013 al 2018, l\u2019importo totale di quasi mezzo milione di euro, rendendosi in tal modo responsabili, in ragione della loro qualit\u00e0 di incaricati di pubblico servizio, del reato di peculato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Maxi sequestro da mezzo milione per 17 alberghi del comune di Taormina. 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