{"id":46010,"date":"2020-07-31T16:36:02","date_gmt":"2020-07-31T14:36:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=46010"},"modified":"2020-07-31T16:36:02","modified_gmt":"2020-07-31T14:36:02","slug":"goletta-verde-impietosa-fortemente-inquinato-il-mare-della-provincia-di-messina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2020\/07\/31\/goletta-verde-impietosa-fortemente-inquinato-il-mare-della-provincia-di-messina\/","title":{"rendered":"Goletta verde impietosa: &quot;Fortemente inquinato il mare della provincia di Messina&quot;"},"content":{"rendered":"<div id=\"lasic-1070299798\" class=\"lasic-prima-del-contenuto\">Dei 26 punti monitorati sulla costa, 15 risultano oltre i limiti di legge. Di questi, 10 sono stati giudicati fortemente inquinati e 5 inquinati. Nel mirino ci sono sempre canali e foci, i principali veicoli con cui l\u2019inquinamento microbiologico, causato da cattiva depurazione o scarichi illegali, arriva in mare.<\/div>\n<p>\u00c8 questa in sintesi una fotografia scattata lungo le coste della Sicilia da un team di tecnici e volontari di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio e all\u2019informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane.<br \/>\nA parlarne, nel corso di una conferenza stampa tenuta a Giardini Naxos, sono stati il presidente di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna e Caterina Valentino, curatrice della campagna Salvalarte per il Circolo Taormina Valle Alcantara di Legambiente.<br \/>\nIl monitoraggio di Legambiente non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta a scovare le criticit\u00e0 ancora presenti nei sistemi depurativi per porre rimedio all\u2019inquinamento dei nostri mari, prendendo prevalentemente in considerazione i punti scelti in base al maggior rischio presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni dei circoli di Legambiente e degli stessi cittadini attraverso il servizio Sos Goletta. Il monitoraggio delle acque della Sicilia\u00a0\u00e8 stato effettuato\u00a0dal 7 al 23 luglio\u00a0scorsi,\u00a0da volontari e volontarie dell\u2019associazione.<br \/>\nI parametri indagati sono\u00a0microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come inquinati i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116\/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e \u201cfortemente inquinati\u201d quelli in cui i limiti vengono superati per pi\u00f9 del doppio del valore normativo.<br \/>\nSulle coste siciliane sono stati 2 i punti monitorati in provincia di\u00a0<strong>Messina<\/strong>, entrambi sono risultati \u201cfortemente inquinati\u201d: si tratta di un punto sulla spiaggia libera sul lungomare Colombo, in localit\u00e0 Divieto, nel Comune di Villafranca Tirrena e di un punto alla foce del torrente Patr\u00ec, in localit\u00e0 Cantone, nel territorio di Barcellona.<br \/>\nRisulta fortemente inquinato anche il punto in mare sulla foce del fiume Alcantara in localit\u00e0 San Marco nella contrada Pietrenere fra i Comuni di Giardini Naxos e Calatabiano, fra le province di <strong>Messina e Catania.<\/strong><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dei 26 punti monitorati sulla costa, 15 risultano oltre i limiti di legge. 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