{"id":45757,"date":"2020-07-22T11:06:34","date_gmt":"2020-07-22T09:06:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=45757"},"modified":"2020-07-22T11:06:34","modified_gmt":"2020-07-22T09:06:34","slug":"lo-riducono-sul-lastrico-e-si-suicida-arrestata-una-coppia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2020\/07\/22\/lo-riducono-sul-lastrico-e-si-suicida-arrestata-una-coppia\/","title":{"rendered":"Ridotto al lastrico s&#039;impicca: arrestata coppia diabolica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Prima gli fanno credere l&#8217;avvenuto rapimento della donna amata, poi gli chiedono il pagamento di un presunto riscatto per liberala e infine, una volta ridotto sul lastrico, lo portano a compiere l&#8217;estremo atto del suicidio. \u00c8 la surreale storia che si \u00e8 verificata a Santo Stefano di Camastra, che ha portato all&#8217;arresto di una coppia, il 26enne Gabriel Acanticai e la 24enne Grazia Maria Di Marco, ritenuta responsabile di aver estorto denaro e poi cagionato la morte, come conseguenza della propria condotta illecita, di un 49enne trovato impiccato lo scorso febbraio all\u2019interno di un appartamento abbandonato, in S. Stefano di Camastra. Pertanto, nei confronti dei due \u00e8 stata emessa la misura cautelare degli arresti domiciliari, che \u00e8 stata eseguita dai carabinieri della Compagnia di Santo Stefano di Camastra.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le indagini condotte dal Nucleo Operativo dei Carabinieri di S. Stefano hanno messo in luce come il suicidio dell\u2019uomo &#8211; lungi dall\u2019essere un disperato atto di autodeterminazione &#8211; sia stato estrema conseguenza del progetto criminale ordito dalla giovane coppia, ben consapevole delle cospicue risorse finanziarie ed al tempo stesso della fragilit\u00e0 emotiva della vittima.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dagli accertamenti condotti, in particolare dall\u2019analisi del contenuto del cellulare in uso alla vittima, \u00e8 emerso come i due soggetti di cui sopra si siano dapprima adoperati per conquistare la piena fiducia della vittima \u2013 padrino del loro figlio e soggetto particolarmente fragile emotivamente \u2013 ed abbiano poi avviato un\u2019opera di manipolazione finalizzata a spogliarlo completamente dei suoi averi. Ed invero, la vittima ed i suoi familiari, un tempo benestanti, da circa un anno erano sopraffatti dai debiti, tanto da esser costretti a svendere diversi immobili, riducendosi in povert\u00e0 assoluta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel dettaglio, la coppia, approfittando della vulnerabilit\u00e0 dell\u2019uomo e ben conoscendo la sua dipendenza sentimentale da una loro familiare \u2013 sorella di Gabriel Acanticai &#8211; gli facevano credere che la donna amata fosse stata rapita, si trovasse segregata e fosse sfruttata da un uomo che pretendeva continui pagamenti per non farle del male. Nella prospettiva di \u201criscattare\u201d la libert\u00e0 della donna dalla prospettata condizione di schiavit\u00f9, l\u2019uomo si trovava a versare in poco in poco meno di un anno oltre 150 mila euro. Il denaro veniva consegnato dalla vittima direttamente agli \u201camici\u201d tramite ricariche di diverse carte \u201cPostepay\u201d o in contanti, nella convinzione che servisse ad aiutare la sua amata, ignara del proposito criminale dei familiari. La situazione inscenata e le pressanti richieste degli indagati inducevano la vittima a ricercare spasmodicamente denaro, chiedendolo in prestito, svendendo beni di famiglia ed arrivando ad appropriarsi persino di parte della pensione percepita dalla madre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Enorme era la pressione psicologica e morale esercitata dalla coppia che era persino arrivata ad indurre la vittima, ormai sul lastrico, a commettere ogni genere di crimine, dal furto alla truffa, facendogli pensare persino alla rapina e all\u2019omicidio. Emergeva come la vittima, alla fine, abbia cercato di resistere alle pressanti richieste di denaro di Di Marco, la quale non esitava a ricattarlo e minacciarlo di gravi conseguenze, anche di fronte alla prospettiva di essere denunciata alla Magistratura. Stretto dalle continue ed insistenti richieste di denaro e gravato dal peso di aver rovinato inutilmente s\u00e9 stesso e la sua famiglia, alla fine il quarantanovenne, ormai esasperato ed avvilito, si \u00e8 tolto la vita. impiccandosi all\u2019interno di un\u2019abitazione a lui in uso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La coppia, in definitiva, avrebbe sfruttato sino alla fine le debolezze della vittima per soggiogarla psicologicamente, trarne indebito vantaggio economico ed infine annientarlo, cagionandone la morte: fatti per i quali il Giudice per le indagini preliminari ha ritenuto di applicare nei confronti di Acanticai e della convivente Di Marco le misure cautelari oggi eseguite, con le quali i due sono stati ristretti agli arresti domiciliari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima gli fanno credere l&#8217;avvenuto rapimento della donna amata, poi gli chiedono il pagamento di un presunto riscatto per liberala e infine, una volta ridotto sul lastrico, lo portano a compiere l&#8217;estremo atto del suicidio. \u00c8 la surreale storia che si \u00e8 verificata a Santo Stefano di Camastra, che ha portato all&#8217;arresto di una coppia, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":44872,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[19],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Posto-di-controllo-Santo-Stefano-Camastra-1.jpg","author_info":{"display_name":"red..me","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redstage\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45757"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45757"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45757\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44872"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45757"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45757"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45757"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}