{"id":45449,"date":"2020-07-10T10:30:15","date_gmt":"2020-07-10T08:30:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=45449"},"modified":"2020-07-10T10:30:15","modified_gmt":"2020-07-10T08:30:15","slug":"unime-grande-successo-per-il-webinar-sulla-violenza-di-genere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2020\/07\/10\/unime-grande-successo-per-il-webinar-sulla-violenza-di-genere\/","title":{"rendered":"Unime, grande successo per il webinar sulla violenza di genere"},"content":{"rendered":"<p>\u201cIl femminicidio \u00e8 un\u2019emergenza nazionale e strutturale, \u00e8 un nostro dovere combatterlo\u201d e \u201cNon \u00e8 mai abbastanza l\u2019abitudine alla sensibilit\u00e0, in particolare riguardo ad un tema cos\u00ec importante come quello della violenza di genere\u201d. Queste frasi, pronunciate dal Prefetto di Messina, Maria Carmela Librizzi e dal Procuratore Aggiunto presso la Procura di Messina, Giovannella Scaminaci, racchiudono, in poche parole, il leitmotiv del webinar \u201cLa violenza di genere: una \u201cpandemia\u201d silenziosa\u201d. L\u2019iniziativa, svoltasi in diretta social sulla pagina Facebook dell\u2019Ateneo peloritano \u00e8 stata organizzata, con il patrocinio dell\u2019Universit\u00e0 messinese, dalle Associazioni studentesche Claud, I Figli di Ippocrate e Orione.<br \/>\nInsieme alla dottoressa Librizzi ed alla dottoressa Scaminaci, all\u2019incontro hanno preso parte il Rettore Salvatore Cuzzocrea, la Prorettrice al Welfare e alla Politiche di genere, professoressa Giovanna Spatari, l\u2019avvocato Carmen Curr\u00f2, Presidente onoraria del CEDAV ONLUS di Messina, la dottoressa Daniela Cacciola, giornalista della Gazzetta del Sud, il dottor Stefano Ciccone, dell\u2019Associazione Maschile Plurale, la professoressa Maria Rosaria Anna Muscatello, docente di psichiatria dell\u2019Universit\u00e0 di Messina e, in qualit\u00e0 di coordinatore dei lavori, il Prorettore vicario, professor Giovanni Moschella. \u00c8 stata, inoltre, molto ampia la partecipazione degli studenti, a cui l\u2019evento \u00e8 stato rivolto con l\u2019obiettivo di stimolare la riflessione sul tema.<br \/>\n\u201cRingrazio gli ospiti e gli studenti in collegamento \u2013 ha detto il Rettore \u2013 per la loro partecipazione a questa importante iniziativa. Grazie in particolare al Prefetto, dottoressa Librizzi ed al Procuratore Aggiunto, dottoressa Scaminaci, che con la loro presenza, seppur virtuale per la nota situazione connessa all\u2019emergenza COVID-19, testimoniano ancora una volta l\u2019intensa rete di rapporti creatisi negli anni fra le istituzioni e sul territorio della provincia di Messina per mantenere alta l\u2019attenzione sul tema della violenza di genere. Si tratta di una piaga della nostra societ\u00e0 a cui, a partire dall\u2019impegno propulsivo della professoressa Antonella Cocchiara, l\u2019Universit\u00e0 di Messina ha rivolto grande attenzione, con iniziative pi\u00f9 disparate. \u00c8 quanto mai significativo che recentemente siano state nominate due Prorettrici, fra cui la professoressa Spatari con compiti connessi proprio alle politiche di genere. Da uomo e da padre di una bambina mi rammarico per questo dramma che ci ha anche toccato profondamente di recente, con la vicenda di Lorena Quaranta. Sono e sar\u00f2 sempre vicino alla sua famiglia e ritengo ogni forma di violenza inaccettabile. Episodi violenti non dovrebbero verificarsi in una societ\u00e0 che si professa civile\u201d.<br \/>\n\u201cIl mio ringraziamento \u2013 ha dichiarato la professoressa Spatari \u2013 va ai ragazzi delle associazioni che hanno lavorato affinch\u00e9 questa iniziativa potesse realizzarsi. Grazie all\u2019impegno della professoressa Cocchiara, come ricordato dal Rettore, l\u2019Ateneo si \u00e8 occupato costantemente della violenza di genere e dal 25 novembre 2018, data in cui \u00e8 stato siglato il protocollo interistituzionale, questo ruolo ha assunto rinnovato vigore. Gi\u00e0 nel 2002, in anticipo rispetto a molti altri Atenei, Unime si \u00e8 dotata di un codice di comportamento a tutela della dignit\u00e0 di chi studia o lavora all\u2019Universit\u00e0 e nel 2004 sono stati organizzati eventi formativi su vasta scala, con la collaborazione di altre 37 universit\u00e0 italiane. Da l\u00ec in poi \u00e8 stato un susseguirsi di eventi, tavole rotonde in giornate significative (ad esempio l\u20198 marzo) ed un laboratorio di comunicazione sulla violenza di genere da cui \u00e8 stata esitata una pubblicazione di due corsiste. L\u2019Attenzione rivolta al tema ha prodotto anche il volume \u2018Violenza di genere, Politica e Istituzione\u2019 e l\u2019adesione alla campagna di Posto Occupato. In ultimo, desidero ricordare l\u2019istituzione di due Premi di Laurea intitolati alla memoria della professoressa Antonella Cocchiara, a cui Unime deve tutto quanto \u00e8 stato realizzato. Il bando scadr\u00e0 il 31 luglio e i riconoscimenti per i vincitori saranno volti alla frequenza di un percorso formativo di approfondimento specifico che verr\u00e0, successivamente, individuato dall\u2019Ateneo\u201d.<br \/>\n\u201cIl mio grazie va all\u2019ateneo \u2013 ha aggiunto il Prefetto \u2013 che nuovamente dimostra la sua attenzione ad un tema cos\u00ec attuale come quello della violenza di genere. Vorrei partire dalla fine, ed in particolare da questi ultimi mesi, per ricordare non solo che anche Messina ha pagato il prezzo di questo dramma con Lorena, ma anche che in citt\u00e0 ed in provincia riceviamo una pluralit\u00e0 di atti che fanno riferimento a segnalazioni relative a vicende in ambito domestico. In Italia, nel corso della pandemia tutti i reati sono diminuiti meno quello dei maltrattamenti in famiglia e sono aumentate le richieste al numero anti violenza 1522. Ci\u00f2 significa che la soglia dell\u2019attenzione deve e dovr\u00e0 essere sempre massima ed in questo senso il protocollo interistituzionale siglato quasi due anni fa rappresenta per la nostra realt\u00e0 una garanzia di impegno, testimoniato dal lavoro coordinato che ci ha consentito nel tempo di compiere e consolidare attivit\u00e0 di prevenzione, di formazione e di aiuto. In questo senso, oltre all\u2019Ateneo, ringrazio anche il Comune, le Associazioni, i Centri anti violenza che, anche in questa fase contraddistinta dalla pandemia, hanno consentito di rispondere alle nuove necessit\u00e0 emerse, come ad esempio quale di individuare soluzioni alloggiative e nuovi locali qualora qualcuno avesse bisogno di allontanarsi, in sicurezza, dall\u2019ambito familiare. Sono anche lieta di sottolineare che l\u2019Universit\u00e0 di Messina, con le sue attivit\u00e0 seminariali e formative per gli studenti sta assolvendo pienamente e con rigore all\u2019obiettivo di formare le giovani coscienze. Mi risulta anche che alcune tesi siano state dedicate al tema della violenza di genere\u201d.<br \/>\n\u201cSono lieta \u2013 ha commentato la dottoressa Scaminaci \u2013 di prendere parte a questa iniziativa. Ringrazio l\u2019Universit\u00e0 per questo evento formativo e di informazione, ritengo i luoghi di istruzione quelli da cui si pu\u00f2 davvero incominciare a prendere consapevolezza sul tema della violenza di genere. \u00c8 stato pi\u00f9 volte fatto riferimento al protocollo interistituzionale lanciato dalla Prefettura, ma quest\u2019ultima fa anche molto di pi\u00f9 procedendo ad una costante verifica sul territorio di cui essere grati. Di fronte ad una violenza non ci sono parole di conforto o di cordoglio che possano alleviare il dolore dei familiari, ci\u00f2 che bisogna per\u00f2 sottolineare \u00e8 che la colpa non \u00e8 mai di chi subisce. Non esistono raptus, ma crimini ed il colpevole \u00e8 sempre e solo chi li compie. La violenza di genere \u00e8 un\u2019affermazione di s\u00e9, un\u2019umiliazione dell\u2019altro, anche psicologica oltre che fisica, da combattere con ogni mezzo. Ed ecco perch\u00e9 abbiamo puntato anche sulla formazione delle Forze di Polizia, per far comprendere appieno il fenomeno. Numeri alla mano questa Procura non fa trascorrere pi\u00f9 di 48 ore dalla segnalazione per i casi di rilievo. Anche qui ci sono stati, purtroppo, dei casi di violenza di genere a causa di segnali o problemi evidenziati in precedenza. Ci\u00f2 significa che per poter agire i problemi ci devono essere rappresentati e, in questo senso, ci\u00f2 rappresenta un appello per ciascuno di noi. Chiunque pu\u00f2 venire in soccorso di chi non trova il coraggio o la forza di farsi avanti. Siamo riusciti ad individuare un pesante caso di stalking grazie all\u2019intervento di due amiche che, stufe della situazione in cui viveva una loro amica, sono intervenute segnalando il problema. Esiste anche il codice rosa, che a Messina \u00e8 stato attivato dalle strutture ospedaliere, destinato alle donne giunte al pronto soccorso con segni di violenza che pu\u00f2 rappresentare una possibilit\u00e0 in pi\u00f9 ed un aiuto per chi \u00e8 in difficolt\u00e0. A livello nazionale una sensibilit\u00e0 eguale va ancora costruita, ma le istituzioni messinesi sono pronte e attente a tutti i risvolti della violenza di genere\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIl femminicidio \u00e8 un\u2019emergenza nazionale e strutturale, \u00e8 un nostro dovere combatterlo\u201d e \u201cNon \u00e8 mai abbastanza l\u2019abitudine alla sensibilit\u00e0, in particolare riguardo ad un tema cos\u00ec importante come quello della violenza di genere\u201d. 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