{"id":44285,"date":"2020-06-03T17:19:01","date_gmt":"2020-06-03T15:19:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=44285"},"modified":"2020-06-03T17:19:01","modified_gmt":"2020-06-03T15:19:01","slug":"app-sicilia-sicura-e-telemedicina-operazione-da-35-mln-di-euro-spunta-anche-lamico-di-renzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2020\/06\/03\/app-sicilia-sicura-e-telemedicina-operazione-da-35-mln-di-euro-spunta-anche-lamico-di-renzi\/","title":{"rendered":"App &quot;Sicilia Sicura&quot; e Telemedicina, operazione da 3,5 mln di euro: spunta anche l&#039;amico di Renzi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Una proposta di venti pagine firmata da <strong>Placido Bramanti<\/strong>, direttore scientifico dell\u2019Irccs-Neurolesi, e dal direttore generale, <strong>Vicenzo Barone<\/strong>, per presentare all\u2019assessore regionale alla Salute <strong>Ruggero Razza<\/strong> il \u201c<em>TeleCovid Sicilia<\/em>\u201d. Il protocollo porta la data del 6 maggio scorso e Razza non s\u2019\u00e8 lasciata sfuggire l\u2019opportunit\u00e0 di una iniziativa a costo quasi zero per la Regione.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-38767\" src=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IMG_5728-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"1172\" height=\"781\" \/><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Il progetto \u00e8 immediatamente operativo in considerazione che presso l\u2019Irccs \u00e8 gi\u00e0 presente una centrale operativa in possesso dei requisiti tecnologici e di risorse umane necessarie all\u2019attuazione, gi\u00e0 utilizzata per altre progettualit\u00e0 passate e in corso presso l\u2019Istituto tra le quali per conto del Ministero della Salute la Teleneuroriabilitazione di cui il Bonino Pulejo \u00e8 coordinatore nazionale\u2026<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scrivono <strong>Bramanti<\/strong> e <strong>Barone<\/strong> nella convincente missiva indirizzata a Razza. L\u2019assessore regionale nel giro di poche settimane ha dato il l\u00e0 all\u2019ambizioso progetto \u201cTeleCovid Sicilia\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-10407 alignright\" src=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/lorenzin-RRP_1847-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Operazione da 3,5 mln di euro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto \u201cTeleCovid Sicilia\u201d di fatto \u00e8 finanziato dallo Stato, mentre la Regione Sicilia compartecipa ai costi con un robusto finanziamento. Nell\u2019ambito dell\u2019ambizioso progetto c\u2019\u00e8 anche lo sviluppo di un\u2019applicazione che pu\u00f2 scaricare volontariamente chiunque giunge in Sicilia. Si tratta in buona sostanza di una App sullo stile di Immuni in versione sicula. La App \u201c<em>Sicilia Sicura<\/em>\u201d \u00e8 quindi una replica del modello voluto dal commissario per l\u2019emergenza Covid, <strong>Mimmo Arcuri<\/strong>, che serve al tracciamento delle persone. C\u2019\u00e8 da chiedersi a cosa serva una nuova applicazione se gi\u00e0 ne esiste una che copre l\u2019intero territorio nazionale. Ma andiamo ai costi dettagliatamente elencati da Bramanti e Barone. Partiamo dal costo complessivo pari a quasi <strong>tre milioni e mezzo di euro<\/strong>, soldi di cui dispone l\u2019Irccs-Neurolesi per via di un \u201cpoderoso\u201d finanziamento statale di <strong>91 mln di euro<\/strong>, deciso dall\u2019ex ministro alla Salute del governo-Renzi, <strong>Beatrice Lorenzin<\/strong>. La Regione Sicilia ha messo a disposizione 801mila euro, come richiesto dall\u2019Istituto di Ricerca, per l\u2019acquisto di attrezzature informatiche. Dettaglio dei costi: il progetto prevede l\u2019impiego di 50 unit\u00e0 di personale per un costo unitario di 39mila euro. Pertanto si tratta di 1,9 mln di euro, si tratta della voce pi\u00f9 corposa. Quasi 1,5 mln di euro se ne andranno per l\u2019acquisto di strumenti informatici e strumentazioni sanitarie (tablet, sim, software, servizi Cloud; pulsossimetri, kit vari).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-16028 alignleft\" src=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/renzi-RRP_4324-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Spunta la societ\u00e0 dell\u2019amico di Renzi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La \u201c<em>Dedalus Spa<\/em>\u201d \u00e8 un gruppo industriale, leader internazionale nel software sanitario, con sede a Firenze. Azienda fondata e presieduta da <strong>Giorgio Moretti<\/strong>. Un nome che non dice nulla in Sicilia, ai pi\u00f9 sconosciuto, ma che in Toscana \u00e8 noto per avere finanziato le campagne elettorali di <strong>Matteo Renzi<\/strong> e per essere stato presidente della municipalizzata dei rifiuti di Firenze, e per avere guidato la \u201c<em>Q-Thermo<\/em>\u201d, societ\u00e0 che intendeva realizzare un inceneritore a Firenze. La \u201c<em>Dedalus Spa<\/em>\u201d nell\u2019ambito del progetto \u201c<em>TeleCovid Sicilia<\/em>\u201d, svilupper\u00e0 un\u2019applicazione battezzata \u201c<em>Sicilia Sicura<\/em>\u201d che potr\u00e0 essere scaricata volontariamente da chi giunge nell\u2019isola. I dati inseriti nell\u2019App vengono registrati e trasmessi alla centrale operativa di telemedicina che controlla i parametri h24. La centrale si trova a Messina e utilizza il \u201cparco tecnologico\u201d fornito dalla \u201c<em>Dedalus Spa<\/em>\u201d, che si \u00e8 aggiudicata molteplici gare d\u2019appalto proprio all\u2019Irccs-Neurolesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il caso: la figlia di Dino Bramanti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ieri pomeriggio attraverso le agenzie di stampa, ancor prima della presentazione ufficiale del governatore <strong>Nello Musumeci<\/strong>, <strong>Alessia Bramanti<\/strong>, figlia del direttore scientifico dell\u2019Irccs, ha affidato alle agenzie di stampa alcune dichiarazioni su come funzione l\u2019App di cui \u00e8 \u201cProject manager\u201d per conto della societ\u00e0 di <strong>Moretti<\/strong>. Da sottolineare che Alessia Bramanti, ingegnere informatico, \u00e8 entrata a fare parte della famiglia \u201cDedalus\u201d a gennaio 2020 e vanta un curriculum formativo e professionale di tutto rispetto. Qualcuno avr\u00e0 certamente da obiettare tenuto conto che potrebbe profilarsi un conflitto di interessi visto che il direttore scientifico dell\u2019Irccs-Neurolesi \u00e8 proprio il padre. Ma questi potrebbero essere semplici dettagli\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Appalti&amp;Assunzioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tenuto conto che la Regione di fatto ha conferito ampia delega all\u2019Irccs-Neurolesi di gestire il progetto \u201cTeleCovid Sicilia\u201d, le incombenze degli appalti per l\u2019acquisto di attrezzature varia e assunzione di personale spettano in capo all\u2019Istituto di Ricerca. Nella sezione \u201cAmministrazione trasparente\u201d, ancora non si trova nulla a proposito di \u201cTeleCovid Sicilia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Davide Gambale<\/strong><\/p>\n<p> <br \/>\n <br \/>\n <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una proposta di venti pagine firmata da Placido Bramanti, direttore scientifico dell\u2019Irccs-Neurolesi, e dal direttore generale, Vicenzo Barone, per presentare all\u2019assessore regionale alla Salute Ruggero Razza il \u201cTeleCovid Sicilia\u201d. Il protocollo porta la data del 6 maggio scorso e Razza non s\u2019\u00e8 lasciata sfuggire l\u2019opportunit\u00e0 di una iniziativa a costo quasi zero per la Regione. 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