{"id":43812,"date":"2020-05-22T14:30:43","date_gmt":"2020-05-22T12:30:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=43812"},"modified":"2020-05-22T14:30:43","modified_gmt":"2020-05-22T12:30:43","slug":"unime-laureata-vince-il-premio-nazionale-etica-dellinformazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2020\/05\/22\/unime-laureata-vince-il-premio-nazionale-etica-dellinformazione\/","title":{"rendered":"Unime, laureata vince il premio nazionale \u201cEtica dell\u2019Informazione&quot;"},"content":{"rendered":"<p>Una laureata dell\u2019Universit\u00e0 di Messina, la dottoressa Roberta Casagrande, ha vinto il Premio nazionale \u201cEtica e Tecnologia dell\u2019Informazione e della Comunicazione\u201d del Rotary International per le tesi di laurea. A comunicare la notizia alla neo dottoressa magistrale il dottor Valerio Cimino, governatore del distretto Sicilia-Malta, che si \u00e8 congratulato \u201cper la prestigiosa attivit\u00e0 di ricerca che ha valso l\u2019attribuzione del premio\u201d deciso dalla commissione giudicatrice presieduta dalla professoressa Maria Carla Calzarossa e composta dai professori Salvatore Gaglio (AICA), Ilario Viano (Distretto 2031), Massimiliano Pini (Distretto 2050), Alfredo Garro (Distretto 2010) e Rita Cedrini (Distretto 2110).<br \/>\nRoberta Casagrande, ha conseguito la laurea in \u201cMetodi e linguaggi del giornalismo\u201d presso il dipartimento di Civilt\u00e0 Antiche e Moderne dell\u2019Universit\u00e0 di Messina ottenendo il massimo dei voti. \u00c8 giornalista pubblicista dal Maggio 2017. Amante del calcio, ha da sempre avuto una predilezione per il giornalismo sportivo.<br \/>\n\u201cPink Power: Discriminazione di genere nel mondo del giornalismo sportivo e dello sport\u201d, un tema che coinvolge l\u2019etica della comunicazione attraverso un approccio sociologico dato dalla professionalit\u00e0 del relatore professor Francesco Pira dell\u2019Universit\u00e0 di Messina. La trattazione \u00e8 basata essenzialmente sulla figura femminile nel mondo dello sport e del giornalismo sportivo poich\u00e9 questo fenomeno ha da sempre catturato l\u2019attenzione di una grossa fetta di pubblico. Purtroppo si \u00e8 influenzati dalle false rappresentazioni della donna, diffuse anche naturalmente e soprattutto dai mass media. La donna, raffigurata come mamma e casalinga o come esempio della sfrontatezza, \u00e8 ben lontana dall\u2019essere il simbolo dello sport. Si pensa sempre ad una figura quanto pi\u00f9 possibile maschile e virile, che dia esempio di forza, solidit\u00e0 e austerit\u00e0 quasi a snobbare la presenza femminile in campo sportivo.<br \/>\nSebbene il calcio e lo sport si stiano diffondendo anche tra le donne, resta ancora una certa differenza di competenze in alcune di loro nella conoscenza del gioco, questo risulta nell\u2019ordine delle cose in quanto, dopo essersi affacciate a questo mondo in ritardo, stanno tentando di creare una classe giornalistica capace di veicolare i messaggi giusti al pubblico, peraltro le squadre di serie A, soltanto da pochi anni hanno investito sul femminile e c\u2019\u00e8 una scarsa copertura televisiva.<br \/>\nGi\u00e0 mezzo secolo fa, si effettuarono degli studi sulla visibilit\u00e0 della donna in tv: le prime professioniste e giornaliste hanno avviato delle teorie prese in considerazione anche da enti, amministrazioni e istituzioni pubbliche. Negli anni successivi, si \u00e8 diffusa una tendenza mediale senza precedenti ma non solo, la presa di coscienza sulla rilevanza delle donne in tv e nei media in generale. Dati recenti dimostrano come il giornalismo televisivo stia vivendo un periodo di forte femminilizzazione: si raggiunge addirittura il 50% di firme rilevate attraverso servizi o interviste. Vi \u00e8 per\u00f2 un\u2019elevata visibilit\u00e0 rapportata ad un potere minimo.<br \/>\nVisibilit\u00e0 senza potere: le giornaliste infatti sarebbero al centro dell\u2019informazione e quindi molto spesso visibili in tv e, al contempo, scarsamente collegate nei luoghi di potere dell\u2019informazione. Molto spesso sono giovani donne, di bell\u2019aspetto, che hanno quindi un grande vantaggio rispetto ai colleghi uomini: il codice estetico che, inizialmente, era soltanto prerogativa di alcuni generi televisivi, ai nostri giorni \u00e8 prerogativa di tutto lo spazio mediale. Il fatto che i vertici del sistema siano occupati perlopi\u00f9 da uomini e l\u2019indirizzo di un\u2019informazione sempre pi\u00f9 tradizionalmente orientata al maschile sono il simbolo dell\u2019argomento trattato.<br \/>\nLa tesi ha voluto sostenere come il ruolo della giornalista sportiva e della donna sportiva nel nostro secolo perch\u00e9 uomini e donne siano considerati al pari non solo in questo, ma in qualsiasi contesto lavorativo.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una laureata dell\u2019Universit\u00e0 di Messina, la dottoressa Roberta Casagrande, ha vinto il Premio nazionale \u201cEtica e Tecnologia dell\u2019Informazione e della Comunicazione\u201d del Rotary International per le tesi di laurea. 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