{"id":43696,"date":"2020-05-20T06:50:42","date_gmt":"2020-05-20T04:50:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=43696"},"modified":"2020-05-20T06:50:42","modified_gmt":"2020-05-20T04:50:42","slug":"commercio-amministrazione-in-ritardo-attese-le-misure-di-sostegno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2020\/05\/20\/commercio-amministrazione-in-ritardo-attese-le-misure-di-sostegno\/","title":{"rendered":"Commercio, amministrazione in ritardo: attese le misure di sostegno"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il cinque maggio scorso, il sindaco <strong>Cateno De Luca<\/strong> ha annunciato una sorta di \u201c<em>Piano Marshall<\/em>\u201d per il commercio cittadino. Una specie di manovra poderosa, per dirla con il premier <strong>Giuseppe Conte<\/strong>, che avrebbe dovuto risollevare le sorti di un settore altamente penalizzato dalla crisi sanitaria. Sono trascorse pi\u00f9 di due settimane e di quel \u201cpiano\u201d non s\u2019\u00e8 saputo pi\u00f9 nulla.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 18 maggio i negozi, non tutti per la verit\u00e0, hanno riaperto e i commercianti coraggiosi si sono visti ancora una volta abbandonati dall\u2019amministrazione comunale. Complice probabilmente l\u2019assenza del sindaco, costretto a ricaricare le batterie dopo la guerra contro il Coronavirus, a Palazzo Zanca sull\u2019argomento \u00e8 calato un preoccupante silenzio.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi ha deciso di riaprire, bench\u00e9 non vi fossero le condizioni, lo ha fatto raschiando il fondo del barile dei propri risparmi, al fine di rispettare le disposizioni in materia di contrasto alla diffusione del maledetto virus, ma si trova a dovere respingere gli \u201cassalti\u201d (legittimi), dei proprietari dei negozi che pretendono i pagamenti delle pigioni per i mesi di chiusura (marzo e aprile), i fornitori che chiedono acconti (legittimi), e i fornitori di energia che pretendono il pagamento delle bollette minacciando di interrompere le forniture. A tutto questa si aggiungano gli impegni economici presi e non differibili, e le lentezze delle banche nell\u2019erogare i presti con garanzie statali, per completare un quadro allarmante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ieri abbiamo pubblicato un articolo disarmante, nel quale sono stati svelati i numeri dei prestiti erogati dalle banche: in quaranta giorni sono state approvate e quindi liquidate poco pi\u00f9 600 pratiche a fronte di una montagna di richieste di presti da \u201c<em>Ventincinquemila euro<\/em>\u201d. Un numero insussistente se l\u2019obiettivo \u00e8 quel del rilancio dell\u2019economia. Un dato disarmante se si considera che sono stati concessi poco pi\u00f9 di 14 prestiti al giorno. Colpa delle banche o del merito creditizio dei clienti? Fatto sta che il numero colloca Messina in coda alla classifica delle citt\u00e0 siciliane per prestiti con garanzia statale, erogati. Dati forniti da Mediocredito Centrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma torniamo all\u2019amministrazione comunale che pare essersi dimenticata di commercianti e imprenditori. Che fine hanno fatto i finanziamenti a fondo perduto per dare un po\u2019 di ristoro ai negozianti per gli affitti?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E che fine ha fatto l\u2019ordinanza che dovrebbe esentare il pagamento della tassa di occupazione del suolo, piuttosto che garantire ai bar e ai ristoranti di disporre di suolo maggiore per collocare i propri tavolini e rispettare le norme sul distanziamento?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Domande alle quali i commercianti attendono risposte immediate. Non dopo che avranno chiuso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cinque maggio scorso, il sindaco Cateno De Luca ha annunciato una sorta di \u201cPiano Marshall\u201d per il commercio cittadino. 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