{"id":43413,"date":"2020-05-12T11:42:05","date_gmt":"2020-05-12T09:42:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=43413"},"modified":"2020-05-12T11:42:05","modified_gmt":"2020-05-12T09:42:05","slug":"bcp-esclusa-la-scalata-della-popolare-di-ragusa-rimane-il-mistero-del-commissariamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2020\/05\/12\/bcp-esclusa-la-scalata-della-popolare-di-ragusa-rimane-il-mistero-del-commissariamento\/","title":{"rendered":"Bcp: esclusa la scalata della Popolare di Ragusa, rimane il mistero del commissariamento"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La scalata alla Bcp (<strong>Banca di credito peloritano<\/strong>) \u00e8 esclusa. Lo rivelano fonti vicine all\u2019istituto di credito messinese, commissariato lo scorso 16 arile per decreto regionale dell\u2019assessore alle Attivit\u00e0 produttive, <strong>Gaetano Armao<\/strong>, su richiesta della Banca d\u2019Italia.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ci sarebbe in corso alcun tentativo da parte della <strong>Banca Agricola Popolare di Ragusa<\/strong> che avrebbe \u201cversato\u201d somme consistenti, proprio all\u2019indomani dell\u2019arrivo della compagine commissariale.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla vicenda vige il massimo riserbo, al punto che l\u2019assessore <strong>Gaetano Armao<\/strong>, da noi interpellato, si \u00e8 nascosto dietro un lapidario commento: \u201c<em>Su questo argomento c\u2019\u00e8 il segreto istruttorio non \u00e8 possibile rilasciare dichiarazioni<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bankitalia ha silenziato anche i commissari liquidatori che da gioved\u00ec 16 aprile 2020, in piena pandemia, hanno preso in mano le redini della Bcp, autentico \u201cgioiello\u201d della citt\u00e0 di Messina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il verbale di commissariamento \u00e8 stato secretato a palazzo <strong>Koch<\/strong>, sede di <strong>Bankitalia<\/strong>, e sull\u2019argomento \u00e8 calato un velo di silenzio, alla faccia della trasparenza. Quella di cui avrebbero bisogno i correntisti che, di fronte alla paura di un possibile crac della banca, hanno preferito dirottare in altri istituti di credito i propri risparmi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I commissari lavorano alacremente per fermare l\u2019emorragia di clienti che \u00e8 iniziata a scorrere copiosamente dopo che Banca d\u2019Italia, ha reso noto attraverso un lapidario comunicato stampa il commissariamento della Bcp.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Banca che annovera fra gli azionisti anche<strong> Sergio Bommarito<\/strong>, presidente del cda di <strong>Fire group S.p.a.<\/strong>, societ\u00e0 leader a livello nazionale nel recupero crediti, fino alla notizia del commissariamento era ritenuta una potenza di fuoco in una citt\u00e0 depressa, da un punto di vista economico, qual \u00e8 Messina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra gli azionisti figurano anche altri facoltosi imprenditori che hanno dato vita all\u2019istituto di credito mediante la regia di <strong>Paolino Muscolino<\/strong>, rimasto comunque nel suo ruolo di direttore generale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La compagine commissariale spedita da Roma a Messina per condurre la nave verso mari pi\u00f9 tranquilli, \u00e8 guidata dal commercialista<strong> Gandolfo Spagnuolo<\/strong>, cui si affianca l\u2019avvocato <strong>Giovanni Giurdanella<\/strong>, entrambi siciliani: il primo di Palermo, il secondo di Modica, in provincia di Ragusa, dove ha sede la Banca \u00a0Agricola Popolare. Il comitato di sorveglianza \u00e8 presieduto da <strong>Andrea Dara<\/strong>, commercialista palermitano, <strong>Francesca Romana De Vita<\/strong>, avvocato di Palermo, e da <strong>Giuseppe Glorioso<\/strong>, anch\u2019egli commercialista del capoluogo siciliano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una governance della Banca messinese che ha quindi un denominatore comune: ovvero la sicilianit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Detto questo c\u2019\u00e8 da aggiungere che al momento appaiono oscure le motivazioni che hanno indotto Banca d\u2019Italia a decidere in fretta e furia di esautorare i componenti del Cda e del collegio dei sindaci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La linea di condotta di Bankitalia che ha deciso di <strong>secretare<\/strong> il verbale di commissariamento e imporre il silenzio ai commissari, non aiuta certamente alla ricostruzione dei fatti. E questo alimenta il \u201cmercato delle illazioni\u201d alimentato dai si dice dei <em>beneinformati<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ivo Blandina<\/strong>, presidente della Camera di Commercio di Messina, nei giorni scorsi durante un pubblico confronto, tenutosi a Palazzo Zanca, su convocazione del sindaco <strong>Cateno De Luca<\/strong>, avente come tema le misure da adottare per la ripresa del commercio, ha tirato fuori l\u2019argomento della Bcp. Abbiamo riportato le sue dichiarazioni, anche se lo stesso sostiene di essere stato frainteso. Non avrebbe parlato di scalata da parte di altro Istituto siciliano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulle motivazioni del commissariamento della Bcp, del quale se ne stanno letteralmente infischiano i parlamentari messinesi, c\u2019\u00e8 una coincidenza che lascia presupporre i motivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giorno 11 aprile, il Ministro dell\u2019Interno, <strong>Luciana Lamoregese<\/strong>, aveva lanciato l\u2019allarme sulle possibili infiltrazioni mafiose nel tessuto produttivo italiano. Allarme rilanciato dal Capo della Polizia, <strong>Franco Gabrielli<\/strong>, e fatto proprio dai prefetti. Compreso quello di Messina, <strong>Maria Carmela Librizzi<\/strong>, la quale sul tema ha convocato una videoconferenza con le forze dell\u2019ordine e i rappresentanti degli ordini professionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo quell\u2019allarme, Bankitalia deve avere schiacciato il piede sull\u2019acceleratore e deciso il commissariamento della Bcp di Messina, che era oggetto da mesi di una ispezione da parte della Banca d\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Personaggi in odore di mafia che \u201cbazzicano\u201d attorno alla Banca di Credito Peloritano devono avere indotto Bankitalia ad assumere la decisione draconiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E su questo fronte non \u00e8 escluso che la magistratura messinese stia conducendo <strong>un\u2019inchiesta per riciclaggio di denaro sporco<\/strong>. Fatto sta che adesso l\u2019Istituto di credito, finito nella mani dei commissari, sta attraversando un momento di enorme difficolt\u00e0. Anche se la voce ricorrente \u00e8 che il destino del &#8220;<em>gioiello<\/em>&#8221; messinese sia gi\u00e0 segnato.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Davide Gambale<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scalata alla Bcp (Banca di credito peloritano) \u00e8 esclusa. Lo rivelano fonti vicine all\u2019istituto di credito messinese, commissariato lo scorso 16 arile per decreto regionale dell\u2019assessore alle Attivit\u00e0 produttive, Gaetano Armao, su richiesta della Banca d\u2019Italia. 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