{"id":42850,"date":"2020-04-28T10:05:19","date_gmt":"2020-04-28T08:05:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=42850"},"modified":"2020-04-28T10:05:19","modified_gmt":"2020-04-28T08:05:19","slug":"la-fase-2-secondo-de-luca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2020\/04\/28\/la-fase-2-secondo-de-luca\/","title":{"rendered":"La Fase 2 secondo De Luca"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">La Fase 2 proposta dal governo Conte non piace al sindaco Cateno De Luca. Il primo cittadino ha infatti reso noto di essere al lavoro su un\u2019ordinanza sotto il profilo dell\u2019ordine pubblico, che nelle intenzioni del sindaco dovr\u00e0 far fronte alle criticit\u00e0 emerse nel Dpcm dello scorso 26 aprile: \u201cGi\u00e0 da domani porter\u00f2 avanti il lavoro che non \u00e8 stato fatto n\u00e9 dal presidente Conte n\u00e9 dal presidente Musumeci, mediante un\u2019ordinanza sotto il profilo dell\u2019ordine pubblico. Per condividerla invier\u00f2 copia al prefetto, in modo da scongiurare che scoppi la rivoluzione in tutto il Meridione, perch\u00e9 essere trattati cos\u00ec, come carne da porco non \u00e8 giusto\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La Fase 2 secondo De Luca.<\/strong> Nell\u2019attesa che venga preparata l\u2019ordinanza in questione, De Luca ha intanto fantasticato su cosa avrebbe fatto in occasione della Fase 2 se fosse stato presidente del Consiglio: \u201cNon accetto il Dpcm entrato in vigore con queste scadenze scriteriate. Certo, non basta dire non sono d\u2019accordo. Bisogna anche motivare il perch\u00e9. Cosa farei io se fossi nei panni del presidente Giuseppe Conte alla luce di quello che si \u00e8 verificato in Italia?\u201d, si chiede il sindaco.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Distinzione tra sud e centro-nord.<\/strong> \u201cParto dalle precondizioni per ripartire, &#8211; dichiara il primo cittadino &#8211; ovvero prendere atto della diffusione epidemiologica su tutto il territorio nazionale: il 70% \u00e8 concentrato su quattro regioni del Nord. C\u2019\u00e8 una chiara distinzione territoriale che deve essere presa in considerazione.\u00a0 Quindi, alla luce di ci\u00f2, occorrono norme restrittive al centro-nord (in particolare Lombardia e Piemonte) e pi\u00f9 flessibili per le regioni del sud, in cui il contagio \u00e8 sotto la media nazionale, stabilendo comunque il criterio di libert\u00e0 vigilata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cIn seguito darei mandato a ogni regione e comune di definire il dettaglio amministrativo di tali norme generali, stabilendo a monte i principi dispositivi, fermo restando che le macro aree sono definite\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Data di ripartenza.<\/strong> \u201cAltro punto che toccherei \u00e8 la data di ripartenza. \u2013 prosegue De Luca \u2013 Darei una data certa agli italiani, affinch\u00e9 tutte le attivit\u00e0 commerciali seguano dei protocolli di adeguamenti strutturali propedeutici alla riapertura. Andiamo nel dettaglio. Per le zone del centro-nord c\u2019\u00e8 da fare un chiarimento. L\u00ec il sistema imprenditoriale ha continuato a lavorare in deroga, al contrario del meridione in cui tutte le attivit\u00e0 principali si sono fermate. Il meridione e la Sicilia, fatta di Pmi hanno chiuso perch\u00e9 non avevano la possibilit\u00e0 di lavorare in deroga. Ecco perch\u00e9 parlo di chiarezza nello stabilire le condizioni: questo \u00e8 mancato nel nuovo Dpcm. Se infatti fossi io il presidente del Consiglio autorizzerei i sindaci a fare accordi con i commercianti affinch\u00e9 non solo sia dato gratuitamente il suolo pubblico ma consentirei anche l\u2019istallazione di bagni chimici uomo\/donna in modo tale che si possano garantire le condizioni igienico-sanitarie, in deroga alle norme previste dai regolamenti. Darei quindi questo potere ai sindaci, non per 15 giorni, ma per un arco temporale ben preciso e pi\u00f9 dilatato: sino al 31 ottobre\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Consentire ai comuni di sostenere le esenzioni dei tributi locali. <\/strong>\u201cSe fossi il presidente del Consiglio \u2013 sottolinea il sindaco peloritano \u2013 farei una norma per i comuni, ovvero tutti quelli che hanno la possibilit\u00e0 di sostenere le riduzioni o meglio le esenzioni di tutti i tributi locali lo possono fare, anche subito. Cosa che adesso non pu\u00f2 essere fatto perch\u00e9 manca una norma dispositiva che ci svincola dalla possibile contestazione di danno erariale. Farei un bel decreto legge che va in deroga a tutta una serie di norme, comprese quelle per gli Enti locali, che quindi agevola l\u2019iter burocratico e tributario\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Database delle attivit\u00e0 economiche. <\/strong>\u201cAltra cosa che farei per tutto il meridione \u00e8: si apre tutto a condizione che sia istituito un database nel quale inseriamo tutti i dati delle attivit\u00e0 economiche, &#8211; prosegue De Luca &#8211; grazie al quale introduciamo disciplina, anche con il sistema delle prenotazioni. In base ai limiti che ogni attivit\u00e0 dispone, si potr\u00e0 stabilire quante persone possono prenotare contemporaneamente, pur garantendo le distanze di sicurezza. Chiunque vuole riaprire la propria attivit\u00e0 pu\u00f2 farlo a queste condizioni. Per gli esercenti che trasgrediscono si corre il rischio di sospensione dell\u2019attivit\u00e0. Quindi le prenotazioni diventano una precauzione imprescindibile per la ripartenza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Distributori di mascherine e dispenser con gel igienizzante in ogni locale. <\/strong>\u201cLe mascherine per me devono essere obbligatorie, specie nel momento in cui si entra in luoghi chiusi. \u2013 aggiunge il sindaco \u2013 Per tale motivo imporrei dei distributori automatici all\u2019interno delle attivit\u00e0 commerciali, che permettano il rilascio di mascherine al costo di 50 centesimi, nella considerazione che \u00e8 stata abbattuta l\u2019Iva. Cos\u00ec come permetterei l\u2019introduzione obbligatoria del dispenser in ogni locale commerciale, per permettere la sanificazione delle mani. Certo, occorre il tempo per organizzarsi, ma avremmo il tempo per ripartire tutti: bar, pasticcerie, ristoranti, centri bellezza, barbieri, abbigliamento, cimiteri, chiese, tutti. Il principio \u00e8 quello delle entrate contingentate, con orari prestabiliti e proporzionate alle superfici dei locali, per evitare assembramenti ingiustificati. Qualora per la prenotazione non ci sia posto, il richiedente avr\u00e0 la priorit\u00e0 per la volta successiva. Dunque protocolli specifici che comunque garantiscano le aperture, avendo chiaro in mente che per un periodo preciso queste saranno le precondizioni per continuare a lavorare, ma almeno si avvia la macchina economica attualmente ingolfata\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201c\u00c8 anche colpa di Musumeci\u201d.<\/strong> \u201cRammento che se sto avanzando tali proposte \u00e8 anche per colpa delle omissioni del presidente Musumeci, &#8211; conclude il primo cittadino &#8211; il quale non riesce a imporre i nostri diritti a Roma. Al contrario di altri governatori d\u2019Italia (vedi quello della Regione Liguria) che con proprie ordinanze hanno aperto mercati, cimiteri, hanno aperto tutto, noi siamo in una sorta di limbo che sta uccidendo la nostra economia. Cos\u00ec come altri governatori (vedi quello della Sardegna) hanno utilizzato l\u2019idea della nostra banca dati, grazie alla quale chi vuole entrare si deve prenotare 48 ore prima. Magari il presidente Musumeci di me non si vuole occupare, ma almeno si occupasse di cose serie per tutelare l\u2019economia siciliana\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Fase 2 proposta dal governo Conte non piace al sindaco Cateno De Luca. 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