{"id":42796,"date":"2020-04-27T08:00:14","date_gmt":"2020-04-27T06:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=42796"},"modified":"2020-04-27T08:00:14","modified_gmt":"2020-04-27T06:00:14","slug":"bar-e-ristoranti-in-crisi-per-il-covid-gli-esercenti-chiedono-aiuto-a-de-luca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2020\/04\/27\/bar-e-ristoranti-in-crisi-per-il-covid-gli-esercenti-chiedono-aiuto-a-de-luca\/","title":{"rendered":"Bar e ristoranti in crisi per il covid: gli esercenti chiedono aiuto a De Luca"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">I gestori dei locali di Messina lanciano un appello al sindaco Cateno De Luca al fine di poter essere aiutati in vista dell&#8217;imminente periodo di crisi che dovranno affrontare per via dell&#8217;emergenza coronavirus. Infatti, quando riapriranno le attivit\u00e0, i gestori dei locali saranno chiamati a dover garantire il rispetto di alcune rigide regole igienico-sanitarie, tra le quali quella del distanziamento sociale. Ci\u00f2 significa che dovranno posizionare i tavoli ad almeno un metro di distanza gli uni dagli altri, con una conseguente riduzione del numero dei coperti e, dunque, dell&#8217;ammontare dei ricavi. Una riduzione dei ricavi che per\u00f2 non sar\u00e0 compensata da un&#8217;altrettanta riduzione dei costi, con la conseguenza che molte attivit\u00e0 rischieranno di chiudere i battenti se non verr\u00e0 realizzato tempestivamente dallo Stato un qualche intervento in loro aiuto.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I gestori delle attivit\u00e0 messinesi chiedono pertanto a De Luca di farsi portavoce a Roma di queste istanze. A Messina l\u2019iniziativa \u00e8 stata promossa dagli esercenti Domenico Anna, Marco Di Mauro e Giovanni Imbesi ed \u00e8 stata accolta da oltre 200 gestori di locali. Il tutto rientra nell\u2019ambito di una proposta pi\u00f9 ampia avanzata dal comparto HO.RE.CA. (bar, ristoranti, albergatori, ecc.), che ha indetto una protesta contro il governo nazionale, in quanto ritenuto colpevole di non avere tenuto conto della grave situazione nella quale si trovano tutti gli operatori di settori nevralgici per l&#8217;economia del paese.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale iniziativa, denominata Risorgiamo Italia, si terr\u00e0 in tutto il territorio nazionale. In particolare, a Messina:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>alle 21 del 28 aprile i promotori dell&#8217;iniziativa, muniti di guanti e mascherine, raggiungeranno il proprio locale e accenderanno insegne e luci per 15 minuti.<\/li>\n<li>il giorno successivo, il 29 aprile, gli stessi consegneranno al sindaco la chiave simbolica dei propri locali, affinch\u00e9 si faccia portavoce di tali istanze a livello nazionale. Saranno, infine, rescissi virtualmente i contratti d\u2019affitto per causa di forza maggiore.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;La manifestazione ha quindi lo scopo di far sentire la voce degli operatori e di sensibilizzare il governo che dovr\u00e0 intervenire se vorr\u00e0 evitare una &#8216;strage annunciata&#8217;, &#8211; di legge in una nota a firma di Anna, Di Mauro e Imbesi &#8211; come la chiusura di bar, ristoranti ed affini, oltre che l&#8217;inevitabile licenziamento di migliaia di dipendenti solo se riferiti alle attivit\u00e0 messinesi che hanno aderito&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riportiamo qui di seguito una nota del Mio (Movimento imprese ospistalit\u00e0), all\u2019interno della quale vengono spiegati pi\u00f9 nel dettaglio gli obiettivi dell\u2019iniziativa, che sono pienamente condivisi dalla totalit\u00e0 dei gestori di locali messinesi: \u201cLe nostre state chiuse per decreto, i ricavi sono stati azzerati, siamo stati privati del nostro lavoro e delle libert\u00e0. Consapevoli del dramma sanitario che si stava abbattendo sull\u2019intero paese, abbiamo accettato questi enormi sacrifici di buon grado. Oggi, con una sola voce, vogliamo manifestare in migliaia la delusione di chi \u00e8 stato lasciato solo con le proprie spese, i dipendenti, gli impegni economici pregressi e le incertezze future. A fronte della nostra grande, l\u2019azione del governo fino ad oggi si \u00e8 dimostrata tardiva ed insufficiente. Ci \u00e8 stata premessa liquidit\u00e0 e non ci sono arrivate neanche le dovute garanzie. Quando si parla di fase due o fase tre, vengono contemplati parametri insostenibili, distanze incolmabili con una riduzione del 70% dei coperti disponibili e tutte le responsabilit\u00e0 a carico dei gestori. Aprire con il 30\/40% dei ricavi ed il 100% dei costi con ulteriori responsabilit\u00e0 penali a carico. Per i locali di pubblico spettacolo la data della riapertura non \u00e8 nemmeno all\u2019orizzonte. Questo \u00e8 un gioco al massacro cui non vogliamo partecipare. Senza le dovute garanzie non riapriremo!\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I gestori dei locali di Messina lanciano un appello al sindaco Cateno De Luca al fine di poter essere aiutati in vista dell&#8217;imminente periodo di crisi che dovranno affrontare per via dell&#8217;emergenza coronavirus. 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