{"id":42680,"date":"2020-04-22T21:36:10","date_gmt":"2020-04-22T19:36:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=42680"},"modified":"2020-04-22T21:36:10","modified_gmt":"2020-04-22T19:36:10","slug":"fase-2-ecco-chi-riapre-e-chi-dovra-attendere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2020\/04\/22\/fase-2-ecco-chi-riapre-e-chi-dovra-attendere\/","title":{"rendered":"Fase 2, ecco chi riapre e chi dovr\u00e0 attendere"},"content":{"rendered":"<p>Dal 4 maggio potrebbero ripartire i settori manifatturieri\u00a0e delle\u00a0costruzioni\u00a0oltre ad alcuni esercizi commerciali.<br \/>\nE\u2019 stato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ad anticiparlo nel corso della videoconferenza con i sindacati sulla fase due spiegando che ci sar\u00e0 un allentamento delle misure restrittive \u201cma non in maniera indiscriminata perch\u00e9 sarebbe da irresponsabili\u201d.<br \/>\n\u201cNon \u00e8 uno stravolgimento ma un allentamento \u2013 ha detto \u2013 le regole non salteranno ma le raccomandazioni sarebbero adattate alla nuova fase\u201d.<br \/>\nIn base a quanto spiegato dal capo della task force Vittorio Colao, l\u2019allentamento delle misure restrittive per quanto riguarda il sistema economico dovrebbe coinvolgere al massimo\u00a02,7 milioni di lavoratori.<br \/>\nSecondo quanto trapelato, \u00a0la task force per la fase due ha proposto di esonerare dal rientro al lavoro i lavoratori 60enni appartenenti ai comparti che dovrebbero riaprire dal 4 maggio ma il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, avrebbe escluso questa ipotesi.<br \/>\nIl gruppo di lavoro di Colao indica lasicurezza sanitaria a livello locale\u00a0come condizione essenziale per le riaperture: le decisioni sul riavvio di attivit\u00e0 nella fase 2 dovranno essere pesate sulla base di tre criteri che sono la situazione epidemiologica, l\u2019adeguatezza del sistema sanitario locale, la disponibilit\u00e0 dei dispositivi di protezione individuale. I perimetri di applicazione saranno le Regioni o le aree territoriali rilevanti. Il comitato tecnico scientifico starebbe predisponendo una serie di indicatori.<br \/>\nIl presidente uscente della Confindustria, Vincenzo Boccia, ha chiesto dal canto suo di riaprire gradualmente alcune attivit\u00e0 gi\u00e0 dal 27 aprile e comunque di consentire di lavorare in modo da riaprire effettivamente in sicurezza dal 4 maggio.<br \/>\nUna delle ipotesi sul tavolo \u00e8 quella di permettere gli\u00a0spostamenti anche fuori dal proprio Comune\u00a0e all\u2019interno delle singole Regioni dal 4 maggio, lasciando per\u00f2 in vigore i limiti alla mobilit\u00e0 intra-regionale. Niente di deciso, viene spiegato, ma questo sarebbe al momento l\u2019orientamento prevalente.<br \/>\nSi valuta l\u2019autorizzazione dalla met\u00e0 di maggio prima l\u2019apertura dei negozi al dettaglio, poi di bar e ristoranti.<br \/>\nL\u2019ipotesi \u00e8 che il 4 maggio queste attivit\u00e0 restino ferme ma con la possibilit\u00e0 di eccezioni, come consentire la vendita da asporto per la ristorazione, che si aggiungerebbe alle consegne a domicilio, gi\u00e0 permesse.<br \/>\nNon sarebbero definite date, ma un\u2019ipotesi sarebbe far riaprire i negozi dall\u201911 maggio, la ristorazione dal 18.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"lasic-1668415485\" class=\"lasic-dopo-il-contenuto\"><\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 4 maggio potrebbero ripartire i settori manifatturieri\u00a0e delle\u00a0costruzioni\u00a0oltre ad alcuni esercizi commerciali. 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