{"id":42678,"date":"2020-04-23T08:00:49","date_gmt":"2020-04-23T06:00:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=42678"},"modified":"2020-04-23T08:00:49","modified_gmt":"2020-04-23T06:00:49","slug":"decreto-liquidita-lallarme-di-spicuzza-le-banche-valuteranno-il-merito-creditizio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2020\/04\/23\/decreto-liquidita-lallarme-di-spicuzza-le-banche-valuteranno-il-merito-creditizio\/","title":{"rendered":"Decreto Liquidit\u00e0, l&#039;allarme di Spicuzza: &quot;Le banche valuteranno il merito creditizio&quot;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Lo scorso 9 aprile \u00e8 stato approvato il cosiddetto \u201cDecreto Liquidit\u00e0\u201d che, attraverso un potenziamento del Fondo di garanzia, mira nell\u2019immediato a iniettare liquidit\u00e0 anche a favore delle piccole e medie imprese in crisi per via dell\u2019emergenza coronavirus. <a href=\"https:\/\/www.fondidigaranzia.it\/dl-liquidita-le-misure-per-il-fondo-di-garanzia\/\"><u>Stando a quanto riportato sul sito istituzionale del Fondo di garanzia<\/u><\/a>, il decreto in questione prevede che \u201csu piccoli prestiti fino a 25 mila euro per professionisti e PMI l&#8217;intervento del Fondo copre il 100% del finanziamento <strong>senza che venga effettuata, ai fini della concessione della garanzia, la valutazione del merito di credito<\/strong>\u201d; in particolare, l\u2019ammontare del prestito, che in ogni caso non pu\u00f2 essere superiore a 25 mila euro, corrisponde al 25% del fatturato conseguito nel 2019.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto bene dunque: liquidit\u00e0 immediata per tutte le pmi in sofferenza a causa della crisi sanitaria in corso, senza che venga effettuata su di esse una qualche valutazione del merito creditizio. Tuttavia, la realt\u00e0 dei fatti sembra essere leggermente diversa rispetto a quanto \u00e8 stato disposto dal governo nazionale. Infatti, un allarmato Enrico Spicuzza, presidente dell\u2019ordine dei dottori commercialisti di Messina, ci ha contattato per segnalarci che le banche realizzano eccome una valutazione del merito creditizio delle imprese prima di erogare tali prestiti, con la conseguenza che molte delle aziende in crisi a causa del covid rischiano di non ottenere la liquidit\u00e0 necessaria per poter sopravvivere durante la delicata fase di riapertura delle attivit\u00e0: \u201cQuesta forma di automatismo cos\u00ec come il governo lascia immaginare in effetti non c&#8217;\u00e8, \u2013 spiega Spicuzza \u2013 in quanto siamo di fronte a una decretazione d&#8217;urgenza che presenta tantissime lacune. In particolare, l\u2019erogazione del prestito passer\u00e0 in ogni caso dalla valutazione del merito creditizio. Ci\u00f2 significa che un cliente in stato di sofferenza non pu\u00f2 accedere al beneficio di questa agevolazione. Non facciamoci false illusioni: presentare la pratica in banca non implicher\u00e0 automaticamente l\u2019erogazione del prestito\u201d.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cStando a quanto previsto dalla normativa, &#8211; prosegue il presidente dell\u2019ordine dei dottori commercialisti di Messina &#8211; le banche sono chiamate ad adempiere fondamentalmente a tre obblighi: non devono realizzare indagini conoscitive sulla clientela, devono adeguarsi alle normative antiriciclaggio e devono assicurarsi che il cliente non abusi del diritto di accesso al credito. In quest\u2019ultimo caso si fa riferimento a quel cliente intenzionato a usare impropriamente tali agevolazioni per ripianare vecchie passivit\u00e0 che, pertanto, non sono dovute all\u2019emergenza coronavirus. Infatti, \u00e8 fondamentale sottolineare che tali prestiti sono una forma di agevolazione creditizia <em>finalizzata<\/em>. L&#8217;agevolazione creditizia \u00e8 infatti <em>finalizzata<\/em> a far fronte a qualcosa di specifico, in questo caso alle passivit\u00e0 venutesi a creare a causa dell\u2019attuale crisi sanitaria. E credo che sia proprio questo il motivo per cui le banche sembrano orientate ad erogare questi prestiti attraverso l\u2019uso dei conti correnti dedicati, che non sono obbligatoriamente previsti dal Decreto Liquidit\u00e0\u201d. Spicuzza ci spiega poi che le banche starebbero richiedendo ai propri clienti una documentazione ulteriore a quella minima prevista dalla legge: \u201cSi tratta in genere di una documentazione non prevista dalla normativa vigente che, tra le altre cose, non \u00e8 facile da ottenere nell&#8217;immediato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cUn aspetto che non viene affrontato esplicitamente dalla legge \u00e8 come debbano comportarsi le banche in questa fase. \u2013 aggiunge Spicuzza \u2013 Al riguardo farei un richiamo alla <em>ratio legis<\/em>, che in questo caso \u00e8 quella di semplificare il credito, intervenire immediatamente e far fronte a tutte le emergenze finanziarie del cliente\u201d. Il presidente dell\u2019ordine dei dottori commercialisti di Messina ha evidenziato infine che gli evidenti ritardi registrati con riferimento all\u2019erogazione della cassa integrazione sono dovuti all\u2019iter farraginoso da dover portare a termine: \u201cIl procedimento previsto \u00e8 davvero farraginoso. La macchina amministrativa a Palermo deve innanzitutto esaminare queste pratiche, che poi devono essere mandate all\u2019Inps. L\u2019Inps a sua volta dovr\u00e0 lavorarle per poi inviarle a noi commercialisti. Tutto ci\u00f2 comporta che i lavoratori non vedranno lo stipendio di marzo prima di met\u00e0 maggio\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso 9 aprile \u00e8 stato approvato il cosiddetto \u201cDecreto Liquidit\u00e0\u201d che, attraverso un potenziamento del Fondo di garanzia, mira nell\u2019immediato a iniettare liquidit\u00e0 anche a favore delle piccole e medie imprese in crisi per via dell\u2019emergenza coronavirus. 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