{"id":42008,"date":"2020-04-03T13:01:31","date_gmt":"2020-04-03T11:01:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=42008"},"modified":"2020-04-03T13:01:31","modified_gmt":"2020-04-03T11:01:31","slug":"ecco-perche-la-messina-family-card-rischia-di-essere-uno-specchietto-per-le-allodole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2020\/04\/03\/ecco-perche-la-messina-family-card-rischia-di-essere-uno-specchietto-per-le-allodole\/","title":{"rendered":"Ecco perch\u00e9 la Messina Family Card rischia di essere uno specchietto per le allodole"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">In questi ultimi giorni la giunta De Luca ha presentato in pompa magna la costituzione del Fondo Emergenza Covid-19 (FEC19), che prevede fondamentalmente lo stanziamento a beneficio del comune di Messina di circa 40 milioni di euro, che come suggerisce il nome stesso del fondo dovranno essere destinati per affrontare l\u2019emergenza coronavirus. Diverse sono le finalit\u00e0 di questo fondo, tra le quali si ricordano l\u2019erogazione di buoni spesa tramite la cosiddetta Messina Family Card e lo stanziamento di contributi per il pagamento degli affitti e delle bollette. Tali aiuti chiaramente saranno destinati in via prioritaria a quei nuclei familiari che ad oggi sono maggiormente in crisi sotto il profilo economico per via dell\u2019attuale emergenza sanitaria.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto bene dunque, ma c\u2019\u00e8 un grosso ma. Tra i requisiti previsti per accedere ai benefici di aprile vi \u00e8 quello di non essere in possesso di depositi bancari e postali (termine che include anche i pi\u00f9 noti conti correnti e libretti di risparmio postale) che alla data del 30 marzo 2020 non fossero superiori ad una certa somma. Giusto per fare un esempio, una famiglia composta da quattro persone non dovr\u00e0 avere tra i suoi depositi pi\u00f9 di 600 (seicento!) euro. Si tratta chiaramente di un requisito eccessivamente stringente, che rischia di far rimanere a bocca asciutta quasi tutti i potenziali beneficiari (siate sinceri voi che siete interessati ad ottenere tali aiuti: potete effettivamente certificare di avere complessivamente meno di 600 euro tra i vostri conti correnti e libretti di risparmio postale?). Insomma, questa misura ha tanto l\u2019impressione di essere un vero e proprio specchietto per le allodole.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Facendo un banale raffronto con altre misure analoghe emanate in altri enti comunali della citt\u00e0 metropolitana di Messina, possiamo citare <a href=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2020\/04\/03\/santagata-militello-pubblicato-modulo-per-la-richiesta-dei-buoni-spesa\/\"><span style=\"text-decoration: underline\">il caso del comune di Sant\u2019Agata Militello<\/span><\/a>, che metter\u00e0 a disposizione delle sue famiglie pi\u00f9 bisognose dei buoni spesa. In particolare, sono esclusi dal suddetto beneficio, tra le altre cose, quei nuclei familiari titolari di depositi bancari e postali complessivamente superiori a 10 mila euro: un criterio decisamente pi\u00f9 tollerante rispetto a quanto previsto a Messina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Cosa dice esattamente la delibera.<\/strong> A questo punto vale la pena analizzare pi\u00f9 nel dettaglio la delibera della giunta De Luca che costituisce il FEC19. La delibera, che potete andare a consultare per esteso <a href=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/171-fondo-emergenza-family-card.pdf\"><u>cliccando qui<\/u><\/a>, prevede la costituzione del suddetto fondo, dall\u2019importo complessivo di circa 40 milioni di euro, per le seguenti cinque finalit\u00e0:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\">\n<li>\u201cl\u2019erogazione di un buono spesa denominato Messina Family Card\u201d;<\/li>\n<li>\u201ccontributi alloggiativi [&#8230;] per prevenire la perdita dell\u2019alloggio. [&#8230;] I destinatari sono quindi individui e famiglie che stanno affrontando un rischio concreto di perdita [dell\u2019alloggio] per una riduzione del reddito familiare a seguito dell\u2019emergenza sanitaria\u201d. Tali contributi prevedono altres\u00ec il pagamento delle bollette di luce e gas;<\/li>\n<li>\u201cacquisto, sviluppo tecnologico e dispiegamento di strumenti che, nel rispetto della normativa vigente, consentano o facilitino il monitoraggio, la prevenzione e il controllo del Covid-19\u201d. Verosimilmente dunque questo fondo potr\u00e0 essere usato anche dal Comune per acquistare tutti gli strumenti necessari per contrastare la diffusione del coronavirus;<\/li>\n<li>\u201ceventuali altri servizi di aiuto sociale che si renderanno necessari nell\u2019ipotesi del protrarsi dell\u2019emergenza da gestire attraverso l\u2019azienda speciale Messina Social City\u201d;<\/li>\n<li>\u201cinterventi di natura strutturale a medio termine che dovranno sostenere la ricostruzione del tessuto socio-economico della citt\u00e0\u201d.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Messina Family Card.<\/strong> La delibera spiega altres\u00ec che \u201ci buoni spesa Messina Family Card saranno di un importo minimo di 300 euro mensili per [un nucleo familiare di un solo componente] con la maggiorazione di 100 euro mensili per ogni componente del nucleo familiare superiore ad uno, con il tetto massimo di 700 euro mensili\u201d. Dunque l\u2019Amministrazione comunale stanzier\u00e0 in buoni spesa tra un minimo di 300 euro mensili per le famiglie formate da una sola persona e un massimo di 700 euro al mese per i nuclei familiari composti da cinque o pi\u00f9 persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La delibera evidenzia che le famiglie beneficiarie di tale misura saranno quelle maggiormente esposte \u201cagli effetti economici derivanti dall\u2019emergenza [coronavirus]\u201d e quelle \u201cin stato di bisogno\u201d, dando comunque priorit\u00e0 a \u201cquei nuclei <strong>non<\/strong> gi\u00e0 assegnatari di sostegno pubblico (Reddito di cittadinanza, Reddito di inclusione, Naspi, indennit\u00e0 di mobilit\u00e0, cassa integrazione guadagni\u201d e \u201caltre forme di sostegno previste a livello locale o regionale)\u201d. \u00a0In particolare, possono essere di tre tipi le famiglie alle quali \u00e8 possibile erogare gli aiuti in questione:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\">\n<li>\u201ci nuclei familiari che hanno sub\u00ecto una perdita di entrate reddituali in conseguenza della cessazione obbligatoria dell\u2019attivit\u00e0 produttiva di ogni genere in base ai DPCM ed alle altre disposizioni contro il coronavirus\u201d;<\/li>\n<li>\u201ci nuclei familiari che hanno sub\u00ecto una perdita di entrate reddituali in conseguenza di licenziamento [a causa della cessazione obbligatoria delle suddette attivit\u00e0 produttive] di uno dei componenti, [a meno che] nel nucleo familiare medesimo non vi sia altra fonte di reddito\u201d;<\/li>\n<li>\u201ci nuclei familiari in stato di bisogno\u201d.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Pi\u00f9 nel dettaglio, i parametri che bisogna rispettare per accedere a tale beneficio sono:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\">\n<li>appartenere a uno dei tre nuclei familiari sopra descritti;<\/li>\n<li>essere in possesso di depositi bancari e postali, alla data del 30 marzo 2020 per i benefici di aprile e alla data del 30 aprile per i benefici di maggio, inferiori a:<\/li>\n<\/ol>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<li>300 euro se il nucleo familiare \u00e8 formato da una sola persona;<\/li>\n<li>400 euro se il nucleo familiare \u00e8 formato da due persone;<\/li>\n<li>500 euro se il nucleo familiare \u00e8 formato da tre persone;<\/li>\n<li>600 euro se il nucleo familiare \u00e8 formato da quattro persone;<\/li>\n<li>700 euro se il nucleo familiare \u00e8 formato da cinque o pi\u00f9 persone.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre, qualora si percepiscano mensilmente sussidi come il Reddito di cittadinanza (vedi sopra), le somme percepite al mese da ciascuna famiglia devono essere inferiori a quelle appena riportate per i depositi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>I requisiti appena descritti per la Messina Family Card si applicano anche per quelle famiglie interessate a beneficiare dei contributi per il pagamento degli affitti e delle bollette.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tra l&#8217;altro, l&#8217;entit\u00e0 economica della misura, sia essa in termini di buoni spesa che sotto forma di contributi per pagare gli affitti e le bollette, diminuisce all&#8217;aumentare dei depositi bancari e postali e di altri sussidi percepiti mensilmente. Tornando all&#8217;esempio della nostra famiglia di quattro persone, alla quale spetterebbero 600 euro se non detenesse alcunch\u00e9, se questa avesse 300 euro sotto forma di depositi e 100 euro in termini sussidi mensili, allora le verrebbero stanziati soltanto 200 euro. Detto in altre parole, ciascuna famiglia percepisce la differenza tra quanto le sarebbe dovuto in assenza di una qualsiasi forma di ricchezza e la somma dei valori dei depositi detenuti e dei sussidi percepiti mensilmente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi ultimi giorni la giunta De Luca ha presentato in pompa magna la costituzione del Fondo Emergenza Covid-19 (FEC19), che prevede fondamentalmente lo stanziamento a beneficio del comune di Messina di circa 40 milioni di euro, che come suggerisce il nome stesso del fondo dovranno essere destinati per affrontare l\u2019emergenza coronavirus. 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