{"id":41695,"date":"2020-03-27T08:00:04","date_gmt":"2020-03-27T07:00:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=41695"},"modified":"2020-03-27T08:00:04","modified_gmt":"2020-03-27T07:00:04","slug":"prezzi-alle-stelle-durante-il-coronavirus-spicuzza-temo-per-un-altro-disastro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2020\/03\/27\/prezzi-alle-stelle-durante-il-coronavirus-spicuzza-temo-per-un-altro-disastro\/","title":{"rendered":"Prezzi alle stelle durante il coronavirus, Spicuzza: &quot;Temo per un altro disastro&quot;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Da anni la Banca centrale europea \u00e8 chiamata a dover affrontare il problema della deflazione, cio\u00e8 della diminuzione generalizzata del livello dei prezzi, un fenomeno questo diametralmente opposto a quello della pi\u00f9 nota inflazione. Si parla di problema perch\u00e9 ogni banca centrale, e dunque anche la Bce, ha tra i suoi obiettivi quello di mantenere nel tempo l\u2019inflazione attorno al 2%, in quanto un\u2019inflazione a questo livello \u00e8 considerata sintomatica di un\u2019economia stabile e in buona salute. A gennaio l\u2019inflazione dell\u2019Eurozona era all\u20191,3%, in crescita rispetto alla rilevazione precedente ma ben al di sotto del target del 2%.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Preme sottolineare che la rilevazione di gennaio \u00e8 stata effettuata poco prima che scoppiasse nell\u2019Unione Europea, e pi\u00f9 in particolare nell\u2019Eurozona, l\u2019emergenza coronavirus, che com\u2019\u00e8 noto ha preso avvio a partire da fine febbraio in Italia per poi diffondersi rapidamente in tutti i paesi del club dei 27. Di l\u00ec a poco numerosi stati sarebbero entrati in <em>lockdown<\/em>, compreso il nostro che ormai \u00e8 fermo da circa due settimane. Ed \u00e8 proprio a partire da questo periodo che in Italia, e anche a Messina, pare si stia registrando un fenomeno inusuale, che fondamentalmente \u00e8 opposto a quello della deflazione e che nell\u2019immediato colpisce il consumatore. Infatti, un po\u2019 ovunque sembra che si stia registrando un\u2019improvvisa impennata del livello dei prezzi di beni tipicamente acquistati dal consumatore medio, tra i quali si annoverano quelli di prima necessit\u00e0, ma non solo. Sono sempre pi\u00f9 numerose le segnalazioni di persone che hanno notato un aumento inspiegabile dei prezzi di beni come prodotti ortofrutticoli, carne e pesce e prodotti per la pulizia della casa. Inspiegabile perch\u00e9 non pare sia giustificabile ricorrendo alla teoria economica: pur ipotizzando che la domanda di prodotti alimentari sia aumentata pi\u00f9 del solito per i timori legati all\u2019emergenza sanitaria in corso, verosimilmente ci si aspetta un altrettanto aumento dal lato dell\u2019offerta da parte delle aziende, anche perch\u00e9 quelle che trattano generi alimentari ad oggi non hanno sub\u00ecto alcuna restrizione.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sia chiaro, mancano ancora le statistiche per confermare o smentire tali ipotesi, anche perch\u00e9 il fenomeno \u00e8 cos\u00ec recente che ancora non sono stati raccolti dati a sufficienza. Tra l\u2019altro, in questo periodo particolare non \u00e8 cos\u00ec semplice raccogliere i dati in questione se si tiene conto delle numerose restrizioni imposte ad attivit\u00e0 non essenziali e persone. In ogni caso, le ipotesi di un ingiustificato aumento dei prezzi iniziano a essere rilanciate con sempre maggiore insistenza, anche da parte di esponenti autorevoli del settore economico. A Messina \u00e8 il caso del dottor Enrico Spicuzza, presidente dell\u2019ordine dei dottori commercialisti di Messina che, confrontandosi con i suoi colleghi residenti nelle altre zone del paese, ha notato il diffondersi di questo particolare fenomeno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNegli ultimi giorni in cui mi sono recato al supermercato ho rilevato un fenomeno estremamente importante. &#8211; ci spiega Spicuzza &#8211; I prezzi nei supermercati infatti sono notevolmente aumentati, almeno del 30%. E non c&#8217;\u00e8 nessuna spiegazione che tenga sotto il profilo economico, in quanto i beni di prima necessit\u00e0 non dovrebbero mancare. Infatti, nonostante l\u2019emergenza coronavirus, le aziende che operano nei settori tipici della catena alimentare sono autorizzate a lavorare a pieno regime per ovvie ragioni e, pertanto, tutta la catena alimentare \u00e8 in piena funzione. Alcuni colleghi italiani mi hanno riferito al riguardo che in alcuni posti addirittura si sta producendo molto di pi\u00f9 del solito. All\u2019aumento dei prezzi si aggiunga il fatto che quasi tutti supermercati hanno rimosso le offerte che tipicamente venivano applicate ai prodotti che si accingevano a raggiungere la data di scadenza, in quanto la percentuale di questa categoria di beni \u00e8 diminuita notevolmente per i numerosi acquisti che recentemente sono stati effettuati dalle persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cA mio modo di vedere un tale fenomeno \u00e8 frutto di una delle storture delle teorie economiche. Nel dettaglio, quando c&#8217;\u00e8 un periodo di allarme o di allarmismo (quest\u2019ultimo per me ingiustificato nel caso specifico), i prezzi subiscono un aumento, che per\u00f2 in questo caso risulta essere eccessivamente esagerato. In particolare, i prodotti ortofrutticoli, la carne e il pesce e i prodotti per la pulizia della casa hanno registrato un drastico aumento dei prezzi. Uno degli esempi pi\u00f9 eclatanti \u00e8 il prezzo dei pomodori di Pachino, che sono arrivati a costare pi\u00f9 di 6 euro al chilo in alcune catene di supermercati. E ancora: il pesce al momento non si pu\u00f2 toccare. Sulla base della mia esperienza da consulente per le aziende mi \u00e8 capitato di vedere capannoni e frigoriferi pieni di prodotti ittici. Ritengo inverosimile che tutti quegli stock stiano gi\u00e0 per terminare. \u00c8 pi\u00f9 probabile che li stiano vendendo volutamente a prezzi maggiorati. Tra l&#8217;altro questo aumento si \u00e8 registrato anche tra i prodotti non di prima necessit\u00e0: non c&#8217;\u00e8 nulla al momento che possa costare poco\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il presidente dell\u2019ordine messinese dei dottori commercialisti spiega che l&#8217;aumento dei prezzi si \u00e8 verificato grosso modo a partire da quando si \u00e8 diffuso il virus in Italia: \u201cQuesto aumento si \u00e8 registrato a partire dal 21 febbraio, quando ormai era chiaro che ci sarebbe stata una rapida diffusione del covid-19. Tra l&#8217;altro io mi sto riferendo al sud, ma i colleghi del nord riferiscono che questo aumento si sia registrato molto tempo prima dalle loro parti\u201d. Tra le altre cose Spicuzza sottolinea che ad aver contribuito all&#8217;impennata dei prezzi \u00e8 stata la scelta di chiudere i mercati, dove generalmente si possono comprare prodotti a prezzi pi\u00f9 abbordabili: \u201cLa decisione relativa alla chiusura dei mercati \u00e8 stata sbagliata, perch\u00e9 l\u00ec in tanti avevano la possibilit\u00e0 di trovare prodotti sfusi a prezzi pi\u00f9 bassi rispetto a quelli che si trovano nei supermercati\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spicuzza evidenzia altres\u00ec che se il fenomeno in questione dovesse protrarsi per troppo tempo potrebbe avere degli effetti disastrosi sull\u2019intera economia, non solo messinese ma anche italiana: \u201cNoi economisti siamo fortemente preoccupati, in quanto sul disastro si sta creando un ulteriore disastro. Un aumento dei prezzi del genere colpisce soprattutto le fasce pi\u00f9 deboli. Inoltre, l\u2019integrazione salariale per chi sar\u00e0 costretto a non lavorare sar\u00e0 non superiore al 20%: si tratta chiaramente di una mera fonte di sopravvivenza per le famiglie. Intanto, le banche continuano a pretendere la riscossione dei pagamenti rateali, eccezion fatta per il mutuo della prima casa che al momento \u00e8 stato sospeso. Temo che nel primo anno del ritorno alla normalit\u00e0 si registrer\u00e0 un forte calo della fiducia dei consumatori, in quanto scossi dalla crisi da cui sono appena usciti. Pertanto, tenderanno a risparmiare, consumando solo lo strettamente necessario: chiaramente le industrie che vendono beni non di prima necessit\u00e0 subiranno delle ripercussioni negative. A ci\u00f2 si aggiunga che subito dopo questa crisi potrebbe registrarsi un effetto galoppante dell&#8217;inflazione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il presidente dell\u2019ordine dei dottori commercialisti di Messina lancia infine un appello a coloro i quali godono di una certa autorevolezza affinch\u00e9 denuncino quanto si sta verificando: \u201cMi auguro che non solo io, &#8211; conclude Spicuzza &#8211; ma anche altri contestino quanto sta accadendo, rendendo maggiormente consapevole l&#8217;opinione pubblica\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da anni la Banca centrale europea \u00e8 chiamata a dover affrontare il problema della deflazione, cio\u00e8 della diminuzione generalizzata del livello dei prezzi, un fenomeno questo diametralmente opposto a quello della pi\u00f9 nota inflazione. 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