{"id":41623,"date":"2020-03-24T12:22:46","date_gmt":"2020-03-24T11:22:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=41623"},"modified":"2020-03-24T12:22:46","modified_gmt":"2020-03-24T11:22:46","slug":"ruba-350-kg-di-rame-arrestato-23enne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2020\/03\/24\/ruba-350-kg-di-rame-arrestato-23enne\/","title":{"rendered":"Ruba 350 kg di rame: arrestato 23enne"},"content":{"rendered":"<p>La citt\u00e0 si ferma in occasione dell\u2019emergenza coronavirus, ma non i ladri di professione. A seguito di diversi tentativi di furto nell\u2019area ferroviaria messinese, la Polizia ferroviaria ha intensificato i servizi di controllo volti alla prevenzione e alla repressione del fenomeno dei furti di rame.<br \/>\nA Messina, in localit\u00e0 Zir, la Polizia ferroviaria ha arrestato ieri, per il reato di furto di rame, un uomo di 23 anni ritenuto responsabile della sottrazione di circa 350 kg di oro rosso all\u2019interno di alcuni capannoni, dove erano custoditi ricambi e materiale elettrico per le carrozze ferroviarie.<br \/>\nL\u2019intervento dei poliziotti \u00e8 stato attivato da personale ferroviario, dopo che era scattato un allarme antintrusione. Appena giunti nei pressi del sito, gli agenti hanno appurato che l\u2019ingresso era stato forzato. L\u2019immediata perlustrazione dell\u2019area ha consentito agli operatori di individuare un uomo di media corporatura che, alla vista della Polizia, si \u00e8 dato ad una precipitosa fuga. Scattate le ricerche unitamente alle Volanti della Questura, gli agenti della Polizia ferroviaria hanno approfondito i controlli nella zona dove, in una stradina adiacente ai capannoni, \u00e8 stata trovata un\u2019autovettura con le chiavi inserite nel quadro e il portellone posteriore aperto da cui fuoriuscivano diverse bobine di cavi elettrici con guaina. Nel veicolo \u00e8 stato rinvenuto anche un cellulare da cui si \u00e8 risaliti al proprietario, un soggetto noto alle forze dell\u2019ordine.<br \/>\nGli accertamenti successivi hanno consentito agli agenti della Questura e della Polfer di trovare il soggetto a casa di un amico. Nel tentativo di allontanare da s\u00e9 i sospetti, il giovane ha dichiarato di aver subito proprio quella mattina il furto dell\u2019automobile. Ai poliziotti non \u00e8 sfuggito il nervosismo dell\u2019uomo, oltre al particolare che lo stesso indossava vestiti visibilmente pi\u00f9 piccoli della propria taglia e fuori stagione.<br \/>\nIl proprietario dell\u2019abitazione, interpellato dagli agenti, ha ammesso di aver accolto l\u2019amico in casa, nonch\u00e9 di avergli fornito un cambio d\u2019abito e la possibilit\u00e0 di usare il bagno per lavarsi le mani sporche di grasso. Subito dopo, consegnati gli indumenti dell\u2019amico, i poliziotti hanno potuto appurare che corrispondevano esattamente a quelli indossati dall\u2019uomo visto fuggire dal capannone. Il giovane fuggiasco, nonostante il rocambolesco inseguimento e i diversi espedienti usati, \u00e8 stato quindi tratto in arresto e, su diposizione dell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria, \u00e8 stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.<br \/>\nLa refurtiva, invece, consistente in circa 350 kg di bobine di rame gommato, per una lunghezza approssimativa di 1 km, \u00e8 stata sequestrata ed affidata in custodia giudiziale alle Ferrovie dello Stato Italiane.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La citt\u00e0 si ferma in occasione dell\u2019emergenza coronavirus, ma non i ladri di professione. 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