{"id":41495,"date":"2020-03-21T10:34:34","date_gmt":"2020-03-21T09:34:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=41495"},"modified":"2020-03-21T10:34:34","modified_gmt":"2020-03-21T09:34:34","slug":"epidemia-aumentano-casi-al-sud-svolta-in-estate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2020\/03\/21\/epidemia-aumentano-casi-al-sud-svolta-in-estate\/","title":{"rendered":"Epidemia: aumentano casi al Sud, svolta in estate?"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: 0px 0px 20px; font-family: 'Open Sans'; color: #383838;\">&#8220;L\u2019epidemia sar\u00e0 lunga e anche a fronte di un calo dei nuovi casi di contagio, il rallentamento delle misure andrebbe fatto con estrema cautela, non sicuramente nell\u2019arco dei prossimi mesi. L\u2019estate potrebbe essere il punto di svolta per lo stop alla misura del rimanere a casa\u201d. A riferirlo \u00e8 l\u2019epidemiologo Pier Luigi Lopalco: \u201cLe misure, a partire dal restare a casa, vanno mantenute fino a quando tutti i focolai sono spenti\u201d. Ora, \u201cle grandi citt\u00e0 sono quelle a massimo rischio. Ci aspettiamo un aumento dei casi al Centro-Sud\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 20px; font-family: 'Open Sans'; color: #383838;\">Il \u201crischio di un ritorno dell\u2019epidemia di Covid-19, anche dopo un periodo di assenza di nuovi casi come per il comune di V\u00f2 Euganeo, esiste, ed \u00e8 alto\u201d. Nel caso di V\u00f2, afferma, \u201cla segnalazione di un nuovo caso, dopo giorni di assenza, potrebbe essere legata ai movimenti o al peso degli asintomatici\u201d. La possibilit\u00e0 che in una comunit\u00e0, \u201cdopo un\u2019ondata epidemica ed uno stop di casi, possano presentarsi nuovi casi di contagio, esiste. Ci\u00f2 \u00e8 accaduto appunto a V\u00f2\u201d, afferma Lopalco.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 20px; font-family: 'Open Sans'; color: #383838;\">La causa del ritorno del contagio, precisa, \u201cpotrebbe essere rappresentata dai movimenti in entrata o uscita, ad esempio un soggetto positivo venuto da fuori o un cittadino di V\u00f2 uscito fuori dall\u2019area del comune e poi rientrato contagiato\u201d. Ma un\u2019altra spiegazione potrebbe essere rappresentata anche dal ruolo cruciale dei soggetti asintomatici: \u201cE\u2019 possibile infatti che soggetti asintomatici abbiano continuato a circolare, creando cos\u00ec una nuova catena di contagio a distanza. Si potrebbe trattare cio\u00e8 di soggetti asintomatici sfuggiti ai controlli e che hanno attivato una catena di contagi nascosta\u201d. Quanto al fatto di aver effettuato a V\u00f2 il tampone a tutti i cittadini, secondo Lopalco ci\u00f2 pu\u00f2 aver rappresentato una \u201cfalsa sicurezza\u201d: \u201cChi \u00e8 risultato negativo dopo aver fatto il tampone in un determinato giorno, magari \u00e8 uscito ed ha avuto contati, per\u00f2 quel soggetto potrebbe anche essere stato un asintomatico. Dunque, il test esteso a tutti \u2013 conclude \u2013 non \u00e8 una garanzia\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 20px; font-family: 'Open Sans'; color: #383838;\">La situazione, \u00e8 l\u2019analisi del direttore del dipartimento Malattie infettive dell\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0 Gianni Rezza, \u201c\u00e8 molto pesante, va male. C\u2019\u00e8 un aumento dei contagi e dei morti\u201d. La curva \u2018in salita\u2019 di morti e contagi, afferma, \u201csi spiega probabilmente con il fatto che si stanno ammalando persone che si erano contagiate prima dell\u2019entrata in vigore, lo scorso 9 marzo, delle misure pi\u00f9 restrittive con l\u2019indicazione di restare a casa. E successivamente al 9 marzo sono probabilmente continuate delle catene di trasmissione, anche intra-familiari\u201d.<\/p>\n<div id=\"lasic-265650737\" class=\"lasic-dopo-il-contenuto\" style=\"color: #383838; font-family: 'Open Sans'; text-align: center; margin-top: 20px; margin-bottom: 20px;\"><\/div>\n<p style=\"margin: 0px 0px 20px; font-size: 16px; line-height: 24px; font-family: 'Open Sans'; color: #383838; font-weight: normal; font-style: normal; font-variant: normal; letter-spacing: normal; orphans: auto; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: auto; word-spacing: 0px; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: #ffffff;\">La speranza sta ora proprio nell\u2019effetto che tali misure dovrebbero portare: \u201cConsiderando l\u2019andamento, penso per\u00f2 che prima della fine del mese difficilmente si potr\u00e0 vedere l\u2019impatto in positivo di tali misure\u201d. E vanno poi considerati, aggiunge Rezza, anche \u201ci focolai in varie aree, compreso il Sud, a seguito degli spostamenti di massa dal Nord nelle scorse settimane\u201d. Insomma, che l\u2019epidemia sar\u00e0 \u201cancora lunga \u2013 sottolinea Rezza \u2013 non c\u2019\u00e8 dubbio. Sar\u00e0 una guerra lunga, con tante battaglie\u201d. Quanto al picco atteso, La speranza dell\u2019esperto \u00e8 che \u201cun picco nazionale non ci sia, proprio grazie alle misure in atto\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;L\u2019epidemia sar\u00e0 lunga e anche a fronte di un calo dei nuovi casi di contagio, il rallentamento delle misure andrebbe fatto con estrema cautela, non sicuramente nell\u2019arco dei prossimi mesi. L\u2019estate potrebbe essere il punto di svolta per lo stop alla misura del rimanere a casa\u201d. 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