{"id":41381,"date":"2020-03-27T16:15:53","date_gmt":"2020-03-27T15:15:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=41381"},"modified":"2020-03-27T16:15:53","modified_gmt":"2020-03-27T15:15:53","slug":"coronavirus-unanalisi-dei-contagi-a-messina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2020\/03\/27\/coronavirus-unanalisi-dei-contagi-a-messina\/","title":{"rendered":"Coronavirus, un&#039;analisi dei contagi a Messina"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 passato pi\u00f9 di un mese da quando si \u00e8 verificato il primo contagio da coronavirus in Italia ai danni di un italiano. Era il 20 febbraio quando un uomo di 38 anni venne ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell\u2019ospedale di Codogno, nella provincia lombarda di Lodi. Da l\u00ec a poco i risultati degli accertamenti medici realizzati sull\u2019uomo confermarono quanto temuto dal personale ospedaliero: il 38enne era positivo al covid-19, era stato identificato il paziente 1 di coronavirus in Italia, escludendo chiaramente i due turisti cinesi in visita a Roma e il ricercatore emiliano che viveva a Wuhan. In altre parole, era stata ottenuta la prima prova del fatto che il virus si era insediato anche in Italia, e purtroppo molti esperti del settore iniziarono a maturare la consapevolezza che se non si fosse intervenuti immediatamente a contenere i nascenti focolai sarebbe stata solo questione di tempo prima che il covid-19 si diffondesse a macchia d\u2019olio su tutto il territorio nazionale: a questo punto l\u2019obiettivo era quello di circoscrivere i contagi in un\u2019area quanto pi\u00f9 ristretta possibile.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli interventi di contenimento sono giunti per\u00f2 tardivamente, anche perch\u00e9 \u00e8 probabile che il virus circolasse tranquillamente in Italia gi\u00e0 da un paio di settimane: vuoi che il periodo di incubazione del virus \u00e8 di circa 11 giorni, vuoi che spesso il covid-19 veniva inizialmente scambiato per una passeggera influenza, fatto sta che il 25 febbraio, appena cinque giorni dopo il primo contagio registrato in Lombardia, risultarono positive al coronavirus tre persone in Sicilia, e in particolare a Palermo. A ci\u00f2 si aggiunga che qualche settimana dopo, una volta circolata la notizia secondo cui in Lombardia e dintorni le persone sarebbero state costrette a un periodo di isolamento in casa, si \u00e8 verificato un vero e proprio esodo verso il Mezzogiorno di meridionali residenti al nord: probabilmente anche in Sicilia si sarebbe registrata una diffusione esponenziale dei contagi da coronavirus se subito dopo il governo nazionale non avesse esteso tale divieto in tutta Italia.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il profilo dei pazienti deceduti a Messina. <\/strong>Analizzando innanzitutto il profilo dei pazienti deceduti nel Messinese per il coronavirus, al riguardo si dispongono (per fortuna) ancora pochissimi dati. Infatti, ad oggi le persone morte a Messina e provincia per il covid-19 sono appena 5. In ogni caso, fermo restando il numero esiguo dei dati di cui si dispone, \u00e8 possibile iniziare a delineare il profilo di quelle persone che nel Messinese sono morte per il coronavirus. Innanzitutto, la maggior parte dei deceduti \u00e8 di sesso femminile: infatti, 3 persone su 5 erano donne. Relativamente all&#8217;et\u00e0, tutte le persone venute a mancare sono riconducibili alla fascia d&#8217;et\u00e0 avanzata, e in particolare l&#8217;et\u00e0 media registrata \u00e8 di 87 anni con una variabilit\u00e0 molto contenuta, di appena 7 anni e mezzo; il paziente pi\u00f9 giovane aveva 74 anni, mentre quello pi\u00f9 anziano 97. Tra l&#8217;altro, preme evidenziare che tutti i deceduti presentavano diverse patologie prima di contrarre il coronavirus.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Tasso di mortalit\u00e0 in Sicilia. <\/strong>Com\u2019\u00e8 noto la Protezione Civile italiana diffonde ogni pomeriggio i dati relativi al numero di positivi al covid-19, oltre che il numero di dimessi e deceduti, in tutta Italia. A partire da questi dati si pu\u00f2 ricavare facilmente il tasso di mortalit\u00e0 in Sicilia, che al 26 marzo ammontava ad appena il 3%, una percentuale ben al di sotto di quella rilevata a livello nazionale, che purtroppo \u00e8 pari al 10%. Nel Messinese addirittura la percentuale si abbassa ulteriormente: infatti, il tasso di mortalit\u00e0 a Messina e provincia ammonta al 2%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L&#8217;andamento dei contagi in Sicilia.<\/strong> Passando all&#8217;analisi della diffusione dei contagi in Sicilia, i dati fanno riferimento al periodo che va dal 24 febbraio, il giorno precedente alla registrazione dei primi contagi in Sicilia, sino al 26 marzo, cio\u00e8 ieri. Va sottolineato che il numero di casi giornalieri include di volta in volta i pazienti positivi, quelli dimessi e quelli deceduti al momento della rilevazione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/serie-storica-contagi-sicilia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-41733 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/serie-storica-contagi-sicilia.jpg\" alt=\"\" width=\"698\" height=\"422\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come si pu\u00f2 notare, sino al 5 marzo si registravano complessivamente meno di cinque contagi tra Palermo e Catania. Dal 6 marzo si \u00e8 verificata invece una sorta di esplosione del numero di casi accertati: da un giorno all\u2019altro il numero di contagi \u00e8 passato da 4 a 24 e sono iniziati a verificarsi i primi casi nelle province di Enna, Ragusa e Siracusa; il numero maggiore di casi si \u00e8 registrato comunque a Catania (15). Preme sottolineare che questa impennata si \u00e8 verificata 10 giorni dopo i primi contagi accertati in Sicilia, vale a dire al termine del periodo di incubazione dei nuovi casi. Dal 7 marzo in poi inizieranno a registrarsi i primi casi anche nelle restanti province siciliane (il 7 ad Agrigento e Messina, l\u201911 a Trapani e il 12 a Caltanissetta).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sino al 26 marzo i casi complessivamente accertati sono 1.164 e i trend registrati nelle diverse province sicule sono riconducibili a tre gruppi che presentano al loro interno una variabilit\u00e0 abbastanza contenuta. Innanzitutto, si pu\u00f2 notare che a partire dal 15 marzo l&#8217;andamento del numero di contagi a Catania supera definitivamente quelli delle altre province sicule. Un discorso del tutto analogo pu\u00f2 essere fatto per i trend del numero di casi positivi a Messina e Palermo che, pur presentando una crescita decisamente pi\u00f9 contenuta rispetto a quanto verificatosi a Catania, dal 21 marzo in poi superano definitivamente quelli delle restanti province siciliane. Queste ultime, infine, ad oggi registrano una crescita abbastanza contenuta del numero di contagi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 passato pi\u00f9 di un mese da quando si \u00e8 verificato il primo contagio da coronavirus in Italia ai danni di un italiano. Era il 20 febbraio quando un uomo di 38 anni venne ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell\u2019ospedale di Codogno, nella provincia lombarda di Lodi. Da l\u00ec a poco i risultati degli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":39986,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[6],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/IMG-20200126-WA0001-650x366-650x366-1.jpg","author_info":{"display_name":"Paolo Mustica","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/p-mustica\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41381"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41381"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41381\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39986"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41381"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41381"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41381"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}