{"id":4116,"date":"2017-07-05T15:08:31","date_gmt":"2017-07-05T13:08:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=4116"},"modified":"2017-07-05T15:08:31","modified_gmt":"2017-07-05T13:08:31","slug":"prima-festa-cantastorie-sullo-stretto-tra-i-colli-di-messina-e-il-forte-di-rc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2017\/07\/05\/prima-festa-cantastorie-sullo-stretto-tra-i-colli-di-messina-e-il-forte-di-rc\/","title":{"rendered":"Prima festa Cantastorie sullo Stretto tra i colli di Messina e il Forte di RC"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Sar\u00e0 un evento da non perdere anche perch\u00e9 il crocevia verso il Santuario Dinnammare a Messina in mezzo ai boschi peloritani ed una delle fortificazioni di Reggio Calabria tra antichi palmenti saranno i palcoscenici naturali e gli scenari incantevoli. La <strong>prima festa dei Cantastorie sullo Stretto \u00e8 stata presentata stamani, in programma venerd\u00ec 7, alle ore 21, nell\u2019area attrezzata di Don Minico (Quattro Strade), sabato 8 e domenica 9, al Forte di Arghill\u00e0 \u2013 Parco Ecolandia, sulla sponda calabrese<\/strong>. A prendere parte all\u2019incontro con i giornalisti <strong>Enzo Caruso, direttore organizzativo per la citt\u00e0 di Messina; Fulvio Cama, direttore artistico della manifestazione e Mario Sarica, curatore scientifico del Museo Cultura e Musica dei Peloritani<\/strong>.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019evento, organizzato dall\u2019Unione Cantastorie, in collaborazione con il Museo di Cultura e Musica dei Peloritani, con il patrocinio degli assessorati comunali alla Cultura di Messina e Reggio Calabria, si inserisce nella rete dei Festival Calabriasona e nel Face Festival.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cLa cultura \u2013 ha dichiarato l\u2019assessore Alagna \u2013 \u00e8 il motore trainante per valorizzare le tradizioni popolari siciliane e calabresi, unite da un unico filo conduttore, nell\u2019ottica dello sviluppo dell\u2019area metropolitana dello Stretto. La funzione del cantastorie, con la sua arte, testimonia il legame forte con la propria terra e le proprie origini in una rappresentazione artistica tra musica e teatro legata alla tradizione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cantastorie provenienti da numerose citt\u00e0 siciliane e calabresi stanno aderendo agli appuntamenti: Carlo Barbera (Nizza), Luigi Di Pino (Riposto), Alfio Patti (Catania), Sara Cappello (Palermo), Fulvio Cama (Reggio Calabria), Alessandro Nicolosi (Patern\u00f2), Enzo Caruso (Messina), Nando Brusco (Belmonte Calabro), Natalia Silvestro (Ali Terme), Filippo Cavallaro (Messina), Nino Pracanica (Milazzo) ed i musicisti Giacomo Farina, Gino Biundo e Carmelo Saterno. L\u2019idea \u00e8 stata quella di realizzare un weekend, dove sullo Stretto prender\u00e0 forma un ponte virtuale tra i Peloritani e l\u2019Aspromonte, tra il Museo Cultura e Musica popolare dei Peloritani di Messina ed il Parco Ecolandia di Catona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La scelta di proporre un Festival dei Cantastorie \u00e8 legata ad un progetto che intende rivalutare questa figura di artista che tanto importante \u00e8 stata per la cultura popolare e non solo e che appartiene alle tradizioni del Sud e va di pari passo con la rivalutazione e la promozione dei siti di maggiore interesse dell\u2019area dello Stretto. Il <strong>programma prevede l\u2019installazione di una mostra permanente sui Cantastorie<\/strong> che comprende i famosi cartelloni dipinti a mano, quadri e foto che documentano la loro attivit\u00e0 e storia, la mostra fotografica \u201cOcchi sullo Stretto\u201d di Enzo Penna e l\u2019attivit\u00e0 della falconiera Lady Hawk (Mary Foti) con i suoi rapaci. Venerd\u00ec 7, i lavori del Festival cominceranno alle 17 con un incontro preliminare dei Cantastorie al Museo Cultura e Musica popolare dei Peloritani, dove, dopo la visita, sar\u00e0 proiettato il film documentario dedicato ai Cantastorie paternesi. <strong>Seguir\u00e0 lo spettacolo serale dei Cantastorie nello spazio concerti \u201cDon Minico\u201d sul Colle San Rizzo. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Sabato 8 e domenica 9, il Festival si trasferir\u00e0 in Calabria al Parco Ecolandia a Catona, per entrare nel vivo con gli spettacoli programmati. Le performance dei Cantastorie \u201cPer pochi eletti\u201d saranno eseguite al tramonto e dislocate all\u2019interno delle salette delle strutture di Ecolandia per un numero limitato di persone<\/strong> che a turno assisteranno ai racconti di storie che rievocano fatti siciliani come Portella della Ginestra, Salvatore Giuliano, Turiddhu Carnevale, La Barunissa di Carini, La tragedia degli Alberti di Pentedattilo, Il Brigante Musolino, Colapesce, Scilla e Glauco, I fatti di Casignana, Falcone e Borsellino, La caccia del pesce spada e Lo Stretto tra Scilla e Cariddi, Miti e leggende grecaniche ecc\u2026. Dalle ore 22 in poi, tutti i cantastorie si riuniranno sul palcoscenico per unirsi nel grande spettacolo finale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Foto Rocco Papandrea \u00a0<\/strong><\/p>\n<p> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 un evento da non perdere anche perch\u00e9 il crocevia verso il Santuario Dinnammare a Messina in mezzo ai boschi peloritani ed una delle fortificazioni di Reggio Calabria tra antichi palmenti saranno i palcoscenici naturali e gli scenari incantevoli. 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