{"id":40450,"date":"2020-02-18T15:39:50","date_gmt":"2020-02-18T14:39:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=40450"},"modified":"2020-02-18T15:39:50","modified_gmt":"2020-02-18T14:39:50","slug":"patrimonio-culturale-allarme-di-zafarana-m5s-460-siti-in-pericolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2020\/02\/18\/patrimonio-culturale-allarme-di-zafarana-m5s-460-siti-in-pericolo\/","title":{"rendered":"Patrimonio culturale, allarme di Zafarana (M5S): &quot;460 siti in pericolo&quot;"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">\u201cIn Sicilia esistono 460 beni culturali che rischiano di essere spazzati via dalle frane. Dal 2009, anno della presentazione della Carta Sistema Informativo Territoriale Carta del Rischio della Regione Siciliana, questo prezioso strumento non \u00e8 stato aggiornato e tantomeno sono state investite nuove risorse per implementarlo. Il Governo regionale doti l\u2019Amministrazione Regionale di uno strumento fondamentale per la tutela e la messa in sicurezza dell\u2019intero patrimonio culturale siciliano\u201d. A dichiararlo \u00e8 la deputata regionale del Movimento 5 Stelle all\u2019Ars <strong>Valentina Zafarana<\/strong>, che con una interpellanza, incalza il presidente della Regione Nello Musumeci a prevedere nuovi stanziamenti per aggiornare la Carta del Rischio e pi\u00f9 in generale, nuovi interventi a tutela dei beni culturali in caso di disastro naturale. <\/span><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">La deputata M5S ha richiesto la convocazione di un\u2019audizione in Commissione Cultura all\u2019Ars con la Regione e gli attori coinvolti. <\/span><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">\u201cLa nostra regione &#8211; spiega Zafarana &#8211; conta sul proprio territorio, 5 siti culturali inclusi nel Patrimonio Mondiale dell\u2019Umanit\u00e0 Unesco, 250 siti di interesse artistico culturale, divisi fra musei e gallerie, aree e parchi archeologici, monumenti e complessi monumentali e secondo il volume \u2018Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosit\u00e0 e indicatori di rischio\u2019 del 2018, curato da ISPRA, sul territorio della Regione Siciliana esistono 458 beni culturali a rischio frane. Ebbene, al momento della presentazione della Carta del Rischio, nel Novembre 2009, i beni censiti in Sicilia erano 10.178, le schede di vulnerabilit\u00e0 2.500 e i Comuni oggetto di rilevamento 99. Appare assurdo che da allora non un euro sia stato investito per aggiornare questi dati e mettere nelle condizioni dell\u2019Amministrazione Regionale di poter operare immediatamente in caso di calamit\u00e0 naturale. Il Sistema informativo territoriale (Sit) siciliano della Carta del Rischio del Patrimonio \u00e8 stato chiuso nel 2010. Cio\u00e8 non solo non \u00e8 stato implementato, ma non \u00e8 attivo. Non esiste pi\u00f9 un&#8217;unit\u00e0 che gestisca il progetto n\u00e9 a livello centrale del Dipartimento Beni Culturali. In caso di dissesto idrogeologico, terremoto o attacco terroristico, operatori, soprintendenze e Protezione civile non possono pi\u00f9 accedere alla banca dati online, dove, per esempio, cliccando sopra l&#8217;epicentro del sisma si apriva un ventaglio spaziale in cui era possibile individuare immediatamente i beni compresi all&#8217;interno della &#8220;buffer zone&#8221; di influenza sismica, consentendo, quindi, di intervenire in maniera mirata, stabilendo le priorit\u00e0 e gestendo al meglio le risorse. Per tali ragioni ho chiesto che la questione venga discussa con urgenza in commissione Cultura all\u2019Ars\u201d &#8211; conclude Zafarana.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIn Sicilia esistono 460 beni culturali che rischiano di essere spazzati via dalle frane. 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