{"id":39682,"date":"2020-01-15T06:32:18","date_gmt":"2020-01-15T05:32:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=39682"},"modified":"2020-01-15T06:32:18","modified_gmt":"2020-01-15T05:32:18","slug":"mafia-dei-nebrodi-stroncato-clan-tortoriciani-94-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2020\/01\/15\/mafia-dei-nebrodi-stroncato-clan-tortoriciani-94-arresti\/","title":{"rendered":"Mafia dei Nebrodi: 94 arresti. In manette anche il sindaco di Tortorici. TUTTI I NOMI"},"content":{"rendered":"<p>Puntavano sui soldi dell\u2019Ue i clan messinesi che, da quanto emerge dall\u2019inchiesta del Ros e della Finanza che ha portato all\u2019arresto di 94 persone; i soggetti interessati dall&#8217;inchiesta avrebbero intascato indebitamente fondi europei per oltre 5,5 milioni di euro, mettendo a segno centinaia di truffe all\u2019Agenzia per le erogazioni in agricoltura, l\u2019ente che eroga i finanziamenti stanziati dall\u2019Ue ai produttori agricoli.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-39691\" src=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/IMG-20200115-WA0025-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" \/><br \/>\nA fiutare l\u2019affare milionario sono stati i clan storici di Tortorici, i Batanesi e i Bontempo Scavo, che, anche grazie all\u2019aiuto di un notaio compiacente e di funzionari dei Centri commerciali agricoli (Cca) che istruiscono le pratiche per l\u2019accesso ai contributi europei per l\u2019agricoltura, hanno incassato fiumi di denaro.<br \/>\nI due clan, invece di farsi la guerra, si sono alleati, spartendosi virtualmente gli appezzamenti di terreno, in larghissime aree della Sicilia ed anche al di fuori dalla regione, necessari per le richieste di sovvenzioni. \u201cCi\u00f2, \u2013 scrive il gip che ha disposto gli arresti su richiesta della Dda di Messina- con gravissimo inquinamento dell\u2019economia legale, e con la privazione di ingenti risorse pubbliche per gli operatori onesti\u201d.<br \/>\nLa truffa si basava sulla individuazione di terreni \u201cliberi\u201d (quelli, cio\u00e8, per i quali non erano state presentate domande di contributi). A segnalare gli appezzamenti utili spesso erano i dipendenti dei Cca che avevano accesso alle banche dati. La disponibilit\u00e0 dei terreni da indicare era ottenuta o imponendo ai proprietari reali di stipulare falsi contratti di affitto con prestanomi dei mafiosi o attraverso atti notarili falsi.<br \/>\nSulla base della finta disponibilit\u00e0 delle particelle, veniva istruita da funzionari complici la pratica per richiedere le somme che poi venivano accreditate al richiedente prestanome dei boss spesso su conti esteri. \u201cLa percezione fraudolenta delle somme \u2013 scrive il gip \u2013 era possibile grazie all\u2019apporto compiacente di colletti bianchi, collaboratori dell\u2019Agea, un notaio, responsabili dei centri Cca, che avevano il know-how necessario per procurare l\u2019infiltrazione della criminalit\u00e0 mafiosa nei gangli vitali di tali meccanismi di erogazione di spesa pubblica e che conoscevano i limiti del sistema dei controlli\u201d.<br \/>\n<strong>UN POPOLO RASSEGNATO<\/strong>. \u201cLa mafia \u00e8 una specie di classe sociale, contrastabile ma non eliminabile come categoria, nonostante decine e decine di operazioni e processi. Un riscatto completo, la liberazione del territorio, difficilmente sar\u00e0 ottenuta solo con l\u2019intervento giudiziario. Le misure non arrestano un mondo rassegnato alla deriva mafiosa, una sventura per mafiosi e famiglie\u201d scrive il gip di Messina Salvatore Mastroeni.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-39692\" src=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/IMG-20200115-WA0030-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" \/><br \/>\nL\u2019inchiesta ha ricostruito gli organigrammi delle cosche e rivelato una fitta rete di complicit\u00e0 di professionisti insospettabili. \u201cIl riscatto di intere popolazioni \u2013 aggiunge il giudice nella ordinanza di custodia cautelare di oltre 1700 pagine \u2013 richieder\u00e0 di pi\u00f9. Quando la mafia si incunea, altera il mercato, depreda risorse, il contrasto penale si impone. Ma il dato penale diventa insufficiente quando non si trovano strutture che portano ricchezza alla gente e al territorio e anzi arriva la sensazione tragica di ulteriore impoverimento\u201d. Il gip parla di una \u201ccriminalit\u00e0 che ingurgita profitti milionari. Profitti che spariscono e niente lasciano alla gente\u201d.<br \/>\n<strong>DECISIVO IL PROTOCOLLO ANTOCI<\/strong>. \u201cEmerge un contesto di significazione probatoria e chiavi di lettura dell\u2019attentato Antoci che si \u00e8 posto in contrasto con gli interessi della mafia\u201d specificano ancora i magistrati. I reati contestati ruotano difatti attorno al lucroso affare dei Fondi Europei per l\u2019Agricoltura in mano alle mafie combattuto con forza con il cosiddetto \u201cProtocollo Antoci\u201d ideato e voluto dall\u2019Ex Presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, sfuggito a un agguato grazie agli uomini della sua scorta, e dal 27 settembre 2017 Legge dello Stato. Un meccanismo interrotto proprio dal quel Protocollo che Antoci ha fortemente voluto.<br \/>\n<strong>I CLAN COINVOLTI<\/strong>. Sono due i clan coinvolti nella maxi-inchiesta dei pm di Messina che oggi ha portato all\u2019arresto di 94 persone: quello dei Bontempo Scavo e quello dei Batanesi, entrambi storici e radicati nella zona di Tortorici, sui Nebrodi. Tutte e due le cosche hanno base familiare: l\u2019inchiesta \u201ccolpisce\u201d infatti interi nuclei familiari.<br \/>\nSecondo gli inquirenti i Batanesi e i Bontempo Scavo avrebbero scelto di non farsi la guerra ma di spartirsi gli affari: come quello delle truffe all\u2019Ue attraverso false intestazioni di decine di terreni da utilizzare per avere i contributi per l\u2019agricoltura. Le due famiglie sarebbero dunque in una fase di tregua armata, \u201canche se sotto la cenere cova sempre la voglia di fare piazza pulita del concorrente\u201d, scrivono i magistrati.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-39693\" src=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/IMG-20200115-WA0024-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" \/><br \/>\nI personaggi di spicco dell\u2019indagine sono, per i batanesi,<strong>\u00a0Sebastiano Bontempo<\/strong>detto il guappo,\u00a0<strong>Giordano Galati<\/strong>\u00a0detto Lupin,\u00a0<strong>Sebastiano Bontempo<\/strong>, \u201cil biondino\u201d, e\u00a0<strong>Sebastiano Mica Conti<\/strong>. Tutti hanno scontato condanne pesantissime per mafia, Mica Conti anche per omicidio. Dopo aver espiato le pene, sono stati scarcerati e sono tornati al vertice del clan.<br \/>\nI vertici della \u201cfamiglia\u201d dei Bontempo Scavo coinvolti sono: Aurelio Salvatore Faranda e i fratelli Massimo Giuseppe e Gaetano. Nell\u2019inchiesta sono finiti anche imprenditori e alcuni insospettabili: come il notaio, Antonino Pecoraro, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, che avrebbe fatto falsi atti per far risultare acquisiti per usucapione una serie di terreni la cui titolarit\u00e0 serviva alle \u201cfamiglie\u201d per chiedere i contributi Ue, e i titolari di una serie di Centri Commerciali Agricoli della zona.<br \/>\n<strong>IN CARCERE ANCHE IL SINDACO DI TORTORICI<\/strong>. In carcere \u00e8 finito anche il sindaco di Tortorici, Emanuele Sardo Galati, 39 anni. E\u2019 accusato di concorso esterno in associazione mafiosa: da responsabile di uno dei Centri commerciali agricoli coinvolti nell\u2019inchiesta avrebbe consentito ai clan la commissione di una serie di truffe all\u2019Ue.<br \/>\nGli operatori dei Cca indagati avallavano la regolarit\u00e0 delle domande di pagamento dei contributi europei facendo risultare finti trasferimenti dei terreni per cui chiedere le sovvenzioni europee dai proprietari ai beneficiari delle domande. I terreni risultavano intestati a prestanomi dei boss.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"lasic-355382706\" class=\"lasic-dopo-il-contenuto\"><\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Puntavano sui soldi dell\u2019Ue i clan messinesi che, da quanto emerge dall\u2019inchiesta del Ros e della Finanza che ha portato all\u2019arresto di 94 persone; i soggetti interessati dall&#8217;inchiesta avrebbero intascato indebitamente fondi europei per oltre 5,5 milioni di euro, mettendo a segno centinaia di truffe all\u2019Agenzia per le erogazioni in agricoltura, l\u2019ente che eroga i [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":39690,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[19],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/IMG-20200115-WA0023.jpg","author_info":{"display_name":"Redazione","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redazione\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39682"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39682"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39682\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39690"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39682"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39682"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39682"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}