{"id":39581,"date":"2020-01-09T16:20:31","date_gmt":"2020-01-09T15:20:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=39581"},"modified":"2020-01-09T16:20:31","modified_gmt":"2020-01-09T15:20:31","slug":"milazzo-rapina-e-lesioni-ai-danni-di-un-minore-scattano-5-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2020\/01\/09\/milazzo-rapina-e-lesioni-ai-danni-di-un-minore-scattano-5-arresti\/","title":{"rendered":"Milazzo, rapina e lesioni ai danni di un minore: scattano 5 arresti"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #00000a\"><span style=\"font-family: Arial, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Rapina, lesioni personali e minacce ai danni di un minore. Sono questi i reati contestati a quattro maggiorenni, i milazzesi Silvana Cambria, Francesco Lo Presti, Giuseppe Maiorana e Simone Italiano, e un minorenne di 16 anni, che li avrebbero perpetrati in due distinti episodi lo scorso novembre. Conseguentemente, i giudici per le indagini preliminari presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto e il Tribunale per i minorenni di Messina hanno emesso due misure cautelari a carico dei quattro maggiorenni e del minorenne, che poi sono state eseguite dai poliziotti del Commissariato di Milazzo. Nel dettaglio, Cambria e Lo Presti sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, mentre per Maiorana e Italiano \u00e8 scattato l&#8217;obbligo di dimora. Infine, il minorenne \u00e8 stato sottoposto alla misura cautelare in carcere con trasferimento presso un istituto di custodia per minori.<\/span><\/span><\/span><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #00000a\"><span style=\"font-family: Arial, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Il prezioso lavoro di indagine dei poliziotti coordinati in perfetta sinergia dalle due Procure coinvolte, quella di Barcellona Pozzo di Gotto e la Procura presso il Tribunale per i Minori di Messina, ha reso possibile la ricostruzione dei fatti e permesso di individuare le distinte responsabilit\u00e0. Stando alle ricostruizioni realizzate, la vittima \u00e8 stata colpita ed aggredita e, ogni volta, rapinata del telefono cellulare, poich\u00e9 gli aggressori sospettavano che all\u2019interno dell\u2019apparecchio potessero esserci immagini compromettenti riguardanti la loro vita privata. In entrambe le occasioni, la persona offesa ha deciso di sporgere querela, rivolgendosi immediatamente alle forze dell\u2019ordine. Il racconto \u00e8 risultato attendibile e tutte le testimonianze consequenzialmente acquisite hanno portato a descrizioni dettagliate, perfettamente coincidenti, degli episodi occorsi. <\/span><\/span><\/span><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #00000a\"><span style=\"font-family: Arial, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Pertanto, il gip presso il Tribunale di Barcellona e quello presso il Tribunale per i minorenni di Messina, considerando la gravit\u00e0 dei fatti commessi, l\u2019aggressivit\u00e0 manifestata e la reiterazione delle condotte persecutorie, poste in essere da pi\u00f9 persone riunite, ha ritenuto di applicare immediatamente le pesanti misure cautelari.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rapina, lesioni personali e minacce ai danni di un minore. 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