{"id":39258,"date":"2019-12-20T10:43:17","date_gmt":"2019-12-20T09:43:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=39258"},"modified":"2019-12-20T10:43:17","modified_gmt":"2019-12-20T09:43:17","slug":"patti-spaccio-davanti-le-scuole-eseguiti-tre-nuovi-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2019\/12\/20\/patti-spaccio-davanti-le-scuole-eseguiti-tre-nuovi-arresti\/","title":{"rendered":"Patti, spaccio davanti le scuole: eseguiti tre nuovi arresti"},"content":{"rendered":"<p>Nuove notizie sul caso di <span style=\"text-decoration: underline\"><a href=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2019\/12\/10\/spaccio-davanti-alle-scuole-i-dettagli-delloperazione\/\">presunto spaccio davanti le scuole del pattese<\/a><\/span>. Infatti, dopo la sfilza di misure cautelari eseguite lo scorso 10 dicembre, stamani a Patti, in esecuzione di un\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Messina, su richiesta della Procura della Repubblica di Messina, i carabinieri della Compagnia di Patti hanno arrestato i pattesi <strong>Alessandro D\u2019Amico<\/strong> di 25 anni e <strong>Rosario Lo Presti<\/strong> di anni 22, applicando altres\u00ec la misura dell\u2019obbligo di dimora al 20enne pattese <strong>Agostino Antonio Sangiorgio<\/strong><em>, <\/em>tutti gravemente indiziati del reato di traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti in concorso tra loro.<br \/>\nI provvedimenti restrittivi eseguiti oggi sono scaturiti dall\u2019attivit\u00e0 di indagine sviluppata dalla Sezione Operativa della Compagnia di Patti, nell\u2019ambito della quale era stata scoperta una fitta rete di spaccio di sostanze stupefacenti, costituita da ragazzi, alcuni dei quali appena maggiorenni, che cedevano marijuana e cocaina ad altrettanto giovanissimi acquirenti, talvolta minorenni, non solo nei luoghi della movida dei comuni di Patti e Gioiosa Marea ma anche, fatto ancora pi\u00f9 grave e inquietante, all\u2019esterno di alcuni istituti scolastici pattesi. Lo Presti e D\u2019Amico erano stati sottoposti agli arresti domiciliari nell\u2019ambito dell\u2019operazione condotta lo scorso 10 dicembre dai carabinieri della Compagnia di Patti che avevano eseguito due ordinanze applicative di misure cautelari a carico di 10 soggetti, indiziati di traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti e, in una specifica circostanza, anche di estorsione, mentre Sangiorgi era stato sottoposto alla misura cautelare dell\u2019obbligo di dimora.<br \/>\nPoich\u00e9 parte delle condotte illecite emerse nelle indagini erano state commesse a Messina, il Giudice per le indagini preliminari di Patti ha trasmesso per competenza gli atti all\u2019Ufficio Gip del capoluogo peloritano competente per il reato di <strong>acquisto di cocaina per la successiva cessione<\/strong>, contestato ai citati indagati e commesso proprio a Messina.<br \/>\nIn particolare, nel corso delle indagini, i carabinieri della Sezione Operativa di Patti avevano accertato che il 3 maggio 2019 Lo Presti e D\u2019Amico, insieme ad un terzo ragazzo, all\u2019epoca dei fatti minorenni, si erano recati a Messina per approvvigionarsi di stupefacente. La giornata prescelta, era ritenuta propizia perch\u00e9 gli indagati, a causa dell\u2019intensa pioggia, ritenevano meno probabile un eventuale controllo da parte delle Forze dell\u2019Ordine. Durante il viaggio, dalle intercettazioni ambientali, i tre giovani discutevano chiaramente, esprimendo le proprie considerazioni sul peso e sul prezzo del prodotto. Nel tardo pomeriggio, giunti a Messina nel rione Camaro, dopo essersi accertati che in quel momento non vi fossero forze dell\u2019ordine in zona, i tre hanno portato a termine il loro rifornimento di cocaina e, durante il tragitto di ritorno, temendo un controllo, hanno deciso di uscire dall\u2019autostrada nel comune di Falcone, poich\u00e9, a causa della pioggia insistente, ritenevano improbabile un controllo da parte dei carabinieri. I militari dell\u2019Arma li hanno tuttavia controllati all\u2019ingresso dell\u2019abitato di Patti ma gli indagati sono riusciti ad eludere il controllo poich\u00e9, come emerso successivamente dall\u2019intercettazione di dialoghi concitati, Lo Presti aveva ingerito \u201c<em>due palle tante<\/em>\u201d, lasciando intendere chiaramente due ovuli di cocaina.<br \/>\nE ancora, il 30 maggio successivo, i carabinieri hanno sottoposto a controllo D\u2019Amico, sempre in compagnia del soggetto allora minorenne, rinvenendo, addosso agli stessi due involucri, uno contenente cocaina e l\u2019altro marijuana<em>,<\/em> che lo stesso minore, poco prima, insieme a Lo Presti, come emerso dalle intercettazioni aveva acquistato sempre a Messina nel rione Camaro. In quella circostanza gli investigatori dell\u2019Arma hanno appurato che, per eludere gli eventuali controlli delle Forze dell\u2019Ordine, lo stupefacente era stato trasportato a Patti mediante una staffetta effettuata con due diverse autovetture e con la partecipazione del Sangiorgio.<br \/>\nAlla luce delle evidenze investigative raccolte, quindi, l\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria messinese ha emesso l\u2019odierno provvedimento cautelare, disponendo la custodia cautelare in carcere per D\u2019Amico e Lo Presti e l\u2019obbligo di soggiorno nel comune di residenza per Sangiorgio.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuove notizie sul caso di presunto spaccio davanti le scuole del pattese. 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