{"id":39249,"date":"2019-12-20T08:28:14","date_gmt":"2019-12-20T07:28:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=39249"},"modified":"2019-12-20T08:28:14","modified_gmt":"2019-12-20T07:28:14","slug":"mafia-e-estorsioni-14-arresti-a-messina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2019\/12\/20\/mafia-e-estorsioni-14-arresti-a-messina\/","title":{"rendered":"Operazione &quot;Predominio&quot;, 14 arresti. I NOMI"},"content":{"rendered":"<p>Sono rientrati a Messina, hanno ricostruito la cosca, si sono armati e hanno ripreso il controllo del territorio, dedicandosi agli affari illeciti di sempre: estorsioni e traffico di droga. Scoperti dalla polizia sono stati arrestati cinque ex pentiti della mafia messinese. L\u2019inchiesta \u00e8 stata condotta dalla Squadra mobile e coordinata dalla Dda di Messina.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-39273\" src=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/IMG-20191220-WA0028-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" \/><br \/>\nL\u2019inchiesta, che ha portato in tutto a 14 misure cautelari \u2013 13 in carcere e una agli arresti domiciliari \u2013 \u00e8 nata un anno fa quando la polizia ha scoperto che un gruppo di ex pentiti messinesi, protagonisti di spicco dei clan negli Anni \u201980 e \u201990, erano tornati in citt\u00e0 dopo aver espiato la pena e aver concluso il percorso di collaborazione con gli inquirenti.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-39276\" src=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/arresti-8-300x133.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"133\" \/><br \/>\nGli ex collaboratori di giustizia hanno dato vita a una cellula di Cosa nostra con l\u2019obiettivo di tornare al potere. Intercettazioni, pedinamenti e analisi dei traffici telefonici hanno accertato l\u2019esistenza di due organizzazioni criminali, una di tipo mafioso, l\u2019altra con il principale scopo di trafficare in droga, legate da interessi illeciti comuni.<br \/>\nAlcuni componenti della cosca mafiosa facevano parte anche dell\u2019organizzazione criminale di trafficanti di droga. Le organizzazioni \u201csorelle\u201d avevano assunto un ruolo negli ambienti criminali tale da incidere sulle dinamiche del malaffare messinese. Per decidere gli affari gli associati si incontravano in un ristorante del centro, gestito da uno degli ex pentiti.<br \/>\nAlcuni degli indagati sono stati protagonisti di un\u2019estorsione nei confronti del titolare di un\u2019associazione sportiva e culturale messinese costretto a versare parte della propria liquidazione e minacciato perch\u00e9 lasciasse la carica. L\u2019inchiesta ha accertato decine di episodi di spaccio di droga. Le organizzazioni criminali avevano la disponibilit\u00e0 di grossi quantitativi di armi.<br \/>\nGli arrestati sono gli ex pentiti <strong>Nicola Galletta<\/strong>,\u00a0<strong>Pasquale Pietropaolo<\/strong>,\u00a0<strong>Salvatore Bonaffini<\/strong>,\u00a0<strong>Gaetano Barbera<\/strong>. In cella anche\u00a0<strong>Cosimo Maceli<\/strong>, factotum di Galletta, e\u00a0<strong>Vincenzo Barbera<\/strong>, fratello di Gaetano. Sono tutti accusati di associazione mafiosa. Al quinto ex collaboratore di giustizia arrestato,\u00a0<strong>Antonino Stracuzzi<\/strong>, viene contestato il reato di detenzione di armi aggravato dalla mafia.<br \/>\nGalletta, Bonaffini, Pietropaolo e Maceli rispondono anche di associazione finalizzata al narcotraffico. Stesso reato \u00e8 contestato a\u00a0<strong>Orazio Bellissima<\/strong>, che teneva i rapporti coi fornitori di droga, anche lui finito in cella. Arrestati anche personaggi della malavita locale come<strong>Giuseppe Cut\u00e8<\/strong>,\u00a0<strong>Angelo Arrigo<\/strong>,\u00a0<strong>Alberto Alleruzzo<\/strong>,\u00a0<strong>Michele Alleruzzo<\/strong>,\u00a0<strong>Stellario Brigand\u00ec<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Giovanni Ieni<\/strong>, quest\u2019ultimo ai domiciliari: a loro vengono contestati diversi episodi di spaccio di sostanze stupefacenti.<br \/>\nIl personaggio chiave dell\u2019inchiesta coordinata della Dda di Messina \u00e8 l\u2019ex pentito Nicola Galletta, killer del clan di Giostra, condannato all\u2019ergastolo per l\u2019omicidio di Letterio Rizzo, boss ucciso nel 1991. Mafioso dello stesso clan, Rizzo fu eliminato nel corso della guerra scoppiata all\u2019interno della cosca. Galletta ha scontato anche una condanna a 18 anni per mafia. E\u2019 stato recluso al 41 bis per anni. Nell\u2019ultimo periodo era in detenzione domiciliare.<br \/>\nL\u2019inchiesta nasce dagli attentati subiti dai familiari di due delle persone finite in carcere oggi insieme agli ex collaboratori di giustizia, i fratelli Arrigo, avvenuti il 29 aprile 2016 e il 25 gennaio 2017. Indagando sugli agguati sono emersi i rapporti tra tre ex pentiti Nicola Galletta, Pasquale Pietropaolo e Salvatore Bonaffini. Tutti e tre, ultimato il percorso di collaborazione con la giustizia, erano tornati a Messina.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-39274\" src=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/IMG-20191220-WA0017-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" \/><br \/>\nDalle indagini \u00e8 emerso subito il ruolo di spicco di Galletta che insieme a Barbera aveva creato una cellula criminale mafiosa di cui facevano parte anche Vincenzo Barbera, fratello di Gaetano, Pietropaolo, Bonaffini e un altro pregiudicato, Cosimo Maceli.<br \/>\nIl clan si riuniva in un ristorante del centro della citt\u00e0 dove si pianificava la riconquista del potere anche attraverso la gestione delle estorsioni e il traffico degli stupefacenti. Ma il core business dell\u2019organizzazione criminale era rappresentato dal traffico delle sostanze stupefacenti.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono rientrati a Messina, hanno ricostruito la cosca, si sono armati e hanno ripreso il controllo del territorio, dedicandosi agli affari illeciti di sempre: estorsioni e traffico di droga. Scoperti dalla polizia sono stati arrestati cinque ex pentiti della mafia messinese. L\u2019inchiesta \u00e8 stata condotta dalla Squadra mobile e coordinata dalla Dda di Messina. 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