{"id":39170,"date":"2019-12-17T10:00:45","date_gmt":"2019-12-17T09:00:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=39170"},"modified":"2019-12-17T10:00:45","modified_gmt":"2019-12-17T09:00:45","slug":"liquidazione-atm-giunta-sconfitta-in-consiglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2019\/12\/17\/liquidazione-atm-giunta-sconfitta-in-consiglio\/","title":{"rendered":"Liquidazione Atm, Giunta sconfitta in Consiglio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Seduta fiume ieri pomeriggio in Consiglio Comunale, durante la quale si \u00e8 discusso della delibera relativa al piano di liquidazione di Atm. Una seduta fondamentale non soltanto per l\u2019importanza dell\u2019atto discusso, ma anche per l\u2019esito della stessa: con 12 astenuti e 11 favorevoli \u00e8 stata bocciata la delibera proposta dalla giunta comunale, segnando di fatto la prima grave sconfitta politica del sindaco Cateno De Luca che, pur non avendo alcun consigliere comunale in Aula, ha potuto sempre contare su una maggioranza di centro-destra. Il sindaco comunque sminuisce, affermando fondamentalmente di non essere interessato all\u2019esito del voto e che comunque la sua giunta proseguir\u00e0 con la liquidazione della partecipata (con quali modalit\u00e0 per\u00f2 \u00e8 tutto da vedere).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Resta il fatto che quella di ieri \u00e8 stata probabilmente la prima sonora sconfitta del primo cittadino da quando si \u00e8 insediato a Palazzo Zanca. De Luca infatti si \u00e8 speso molto negli ultimi 18 mesi affinch\u00e9 si procedesse con la liquidazione della partecipata. Questo perch\u00e9 tra le principali criticit\u00e0 emerse in occasione del cosiddetto \u201cSalva Messina\u201d, il piano di riequilibrio ventennale approvato nel novembre 2018, vi era quella dello stato comatoso in cui versavano le casse di Atm. E infatti non a caso, appena un mese prima dell\u2019approvazione del \u201cSalva Messina\u201d, inizi\u00f2 a farsi sempre pi\u00f9 concreta l\u2019ipotesi di liquidare l\u2019azienda di trasporto pubblico locale e, di conseguenza, dare vita a una nuova societ\u00e0, l\u2019Atm Spa per l\u2019appunto.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>I voti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ad astenersi sul contenuto della delibera sono stati i consiglieri comunali del Pd (Antonella Russo, Felice Calabr\u00f2, Gaetano Gennaro, Libero Gioveni e il presidente del civico consesso Claudio Cardile), del Movimento 5 Stelle (Cristina Cannistr\u00e0, Francesco Cannistr\u00e0, Giuseppe Fusco e Serena Giannetto), Alessandro Russo di LiberaMe e Giandomenico La Fauci e Giovanni Scavello del centro-destra. A esprimersi a favore della delibera invece Alessandro De Leo, Salvatore Serra e Salvatore Sorbello del Gruppo Misto, Massimo Rizzo e Nello Pergolizzi di LiberaMe, Daria Rotolo di Sicilia Futura, Dario Zante, Francesco Pagano, Giovanni Caruso, Nicoletta D\u2019Angelo e Pierluigi Parisi per il centro-destra. \u00c8 evidente che ad aver avuto un ruolo cruciale sull\u2019esito del voto siano stati La Fauci e Scavello, i due consiglieri comunali in quota centro-destra che si sono astenuti, facendo cos\u00ec registrare la prima grave spaccatura in seno alla maggioranza di centro-destra che sinora aveva di fatto dato il suo supporto alla giunta guidata da De Luca.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><strong>Paolo Mustica<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Seduta fiume ieri pomeriggio in Consiglio Comunale, durante la quale si \u00e8 discusso della delibera relativa al piano di liquidazione di Atm. 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