{"id":39112,"date":"2019-12-13T13:01:58","date_gmt":"2019-12-13T12:01:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=39112"},"modified":"2019-12-13T13:01:58","modified_gmt":"2019-12-13T12:01:58","slug":"regione-buco-da-un-miliardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2019\/12\/13\/regione-buco-da-un-miliardo\/","title":{"rendered":"Regione, buco da un miliardo"},"content":{"rendered":"<header class=\"header\">\n<div id=\"header-wrapper\">\n<div class=\"top-bar\">\n<div class=\"inner\">\n<div class=\"top-bar-right\">\nLa Regione siciliana dovr\u00e0 trovare, e appostare nell\u2019esercizio finanziario per il 2019, le coperture, pari a 1,103 miliardi di euro, del disavanzo. E\u2019 quanto si legge nella relazione delle sezioni riunite della Corte dei conti, riunita a Palermo in adunanza pubblica, alla presenza del governo della Regione, per la parifica del rendiconto del 2018. Un altro miliardo dovr\u00e0, invece, essere coperto negli esercizi considerati nel bilancio di previsione e in ogni caso non oltre la durata della legislatura regionale.\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"main-container\">\n<div class=\"main-left\">\n<div class=\"main-content\" role=\"main\">\n<div class=\"site-content page-wrap\">\n<article id=\"post-56431\" class=\"post-56431 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail category-sicilia tag-buco-di-un-miliardo tag-corte-dei-conti tag-regione-sicilia sezione-taglio-alto\" data-id=\"56431\">\n<div class=\"entry-content clearfix\">\nLe sezioni riunite della Corte dei conti \u201cstigmatizzano\u201d, ancora una volta, il \u201cmodus operandi della Regione siciliana che sottrae sistematicamente alla gestione di bilancio una quota rilevante degli accantonamenti di legge, generando una impropria capacit\u00e0 di spesa\u201d.<br \/>\nI giudici contabili si riferiscono al risultato complessivo della gestione finanziaria 2018, che \u00e8 negativo: -1,02 miliardi. \u201cAl riguardo \u2013 scrivono i giudici \u2013 va evidenziato che una parte consistente di tale deficit si \u00e8 creata per effetto della gestione parzialmente fuori bilancio dei fondi iscritti nella parte accantonata, pari a 415.867.140,93 euro\u201d.<br \/>\n\u201cL\u2019esame comparato dei principali saldi risultanti dai documenti costituenti il ciclo del bilancio 2018 della Regione siciliana, dimostra l\u2019inefficacia delle politiche pubbliche rispetto ai vincoli di riduzione del deficit di bilancio e del disavanzo di amministrazione intrinseci al quadro normativo e ribaditi pi\u00f9 volte\u201d, si legge nella relazione.<br \/>\nPer i giudici dal \u201craffronto tra i dati degli equilibri di bilancio nelle varie fasi del ciclo 2018, risulta chiara l\u2019inconsistenza della manovra finanziaria: l\u2019equilibrio di parte corrente e l\u2019equilibrio finale 2018 registrano valori a consuntivo, rispettivamente -651,9 milioni di euro e -667,0 milioni di euro, notevolmente superiori ai dati di tendenziale del Defr 2018-2020 i cui saldi risultavano comunque viziati dalla sottostima degli stanziamenti a copertura del disavanzo e di quelli per accantonamento ai fondi\u201d.<br \/>\n\u201cIn altre parole \u2013 scrivono i giudici \u2013 la Regione non \u00e8 stata in grado di raggiungere nemmeno gli obiettivi \u2018minimi\u2019 che essa stessa si era data con la legge di stabilit\u00e0\u201d. Inoltre, \u201cn\u00e9 il Defr 2018-2020, n\u00e9 il bilancio di previsione \u2013 pur essendo stati approvati ad esercizio ampiamente in corso \u2013 n\u00e9 l\u2019assestamento, sono informati al rispetto del principio di continuit\u00e0 degli esercizi finanziari, per non parlare degli esiti dei giudizi di parifica, al punto che, in talune fasi, l\u2019attivit\u00e0 della Regione sembra abbia avuto, piuttosto, finalit\u00e0 elusive\u201d.<br \/>\n\u201cNon si conosce la reale situazione economico-finanziaria di tutte le societ\u00e0 e di tutti gli organismi partecipati con possibilit\u00e0 di emersione di ingenti debiti di cui dovr\u00e0 farsi carico la Regione\u201d, ha sostenuto nella sua requisitoria il procuratore generale d\u2019appello Maria Aronica.<br \/>\nAronica ha anche dichiarato \u201cle irregolarit\u00e0 relative al conto del bilancio, del conto economico e dello stato patrimoniale\u201d. Le \u201cirregolarit\u00e0\u201d segnalate dal pg riguardano il fondo contenzioso, il fondo residui perenti, il fondo crediti dubbia esigibilit\u00e0, il fondo perdite partecipate e partite di bilancio su accertamenti in conto competenza, residui attivi e passivi per diversi importi. La Corte si \u00e8 riunita in camera di consiglio per deliberare.<br \/>\n\u201cLa situazione finanziaria della Regione \u00e8 oggettivamente critica e difficile: io mai sono stato direttamente o indirettamente corresponsabile dei disastri finanziari prodotti negli ultimi 25 anni\u201d, ha detto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, che ha sostenuto che col suo governo \u201cc\u2019\u00e8 stata una inversione di tendenza rispetto al passato\u201d.\n<\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Regione siciliana dovr\u00e0 trovare, e appostare nell\u2019esercizio finanziario per il 2019, le coperture, pari a 1,103 miliardi di euro, del disavanzo. 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