{"id":38883,"date":"2019-12-02T22:45:02","date_gmt":"2019-12-02T21:45:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=38883"},"modified":"2019-12-02T22:45:02","modified_gmt":"2019-12-02T21:45:02","slug":"sconto-di-pena-marcello-dellutri-e-libero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2019\/12\/02\/sconto-di-pena-marcello-dellutri-e-libero\/","title":{"rendered":"Sconto di pena: Marcello Dell&#039;Utri e&#039; libero"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: 0px 0px 20px; font-family: 'Open Sans'; color: #383838;\">Sette anni diventati cinque e qualche mese grazie alla liberazione anticipata. Tanto \u00e8 durata la detenzione del 78enne Marcello Dell\u2019Utri, ex manager di Publitalia condannato per concorso esterno in associazione mafiosa dai giudici di Palermo.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 20px; font-family: 'Open Sans'; color: #383838;\">Domani finir\u00e0 di scontare la sua pena e torner\u00e0 un uomo libero. Da luglio 2018, per motivi di salute, era ai domiciliari nella sua abitazione di Milano.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 20px; font-family: 'Open Sans'; color: #383838;\">L\u2019espiazione della condanna, che nel 2014 la Cassazione rese definitiva, non chiude per\u00f2 i conti con la giustizia dell\u2019ex senatore palermitano.<\/p>\n<div class=\"teads-adCall\" style=\"color: #383838; font-family: 'Open Sans';\"><\/div>\n<p style=\"margin: 0px 0px 20px; font-family: 'Open Sans'; color: #383838;\">E\u2019 ancora aperto il processo per la cosiddetta trattativa Stato-mafia che in primo grado gli ha portato la pesantissima pena di 12 anni. E restano le accuse di peculato, ricettazione e appropriazione indebita a Napoli, legate alla scomparsa di alcuni libri antichi.<\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 20px; font-family: 'Open Sans'; color: #383838;\">Dopo una condanna per falso in bilancio nel 1987, Dell\u2019Utri finisce sotto inchiesta a Palermo, nei primi anni \u201990, per concorso esterno in associazione mafiosa. Un\u2019accusa che si trascina per vent\u2019anni circa, con in mezzo due processi d\u2019appello, e si conclude col sigillo della Cassazione che accerta in modo definitivo i suoi rapporti con la mafia palermitana dal 1974 al 1992.<\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 20px; font-family: 'Open Sans'; color: #383838;\">Alla vigilia della sentenza della Suprema corte, l\u2019ex senatore tenta la fuga in Libano per sottrarsi alla cattura. Una latitanza di pochi giorni conclusa con la concessione dell\u2019estradizione all\u2019Italia. Poi il carcere: prima a Parma, in alta sicurezza, successivamente a Rebibbia. Infine, nel 2018, la concessione della detenzione domiciliare per motivi di salute.<\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 20px; font-family: 'Open Sans'; color: #383838;\">Per i giudici Dell\u2019Utri, avrebbe svolto un ruolo di \u2018mediatore\u2019 nel patto di protezione \u2018siglato\u2019 nel 1974 con la mafia da Silvio Berlusconi. Un refrain, quello dei suoi legami mafiosi e del ruolo di \u201ccerniera\u201d tra i clan e il Cavaliere, che torna anche nella sentenza di primo grado del processo sulla trattativa dove l\u2019ex senatore diventa \u201cportatore\u201d della minaccia mafiosa presso l\u2019allora premier Silvio Berlusconi e si prende 12 anni per minaccia a Corpo politico dello Stato.<\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 20px; font-family: 'Open Sans'; color: #383838;\">Dell\u2019Utri ha incassato contrattaccando. Scagliandosi contro certi pm, criticando aspramente l\u2019impianto accusatorio, arrivando a dire di essere sceso in politica per evitare il carcere.<\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 20px; font-family: 'Open Sans'; color: #383838;\">Dell\u2019amico Berlusconi, ritenuto da premier vittima della minaccia mafiosa, ma accusato negli anni di essere stato il referente politico di Cosa nostra dalla sua discesa in campo, non ha mai detto una parola. Un sodalizio lungo una vita il loro, forse incrinato negli ultimi tempi: quando il Cavaliere si \u00e8 rifiutato di deporre in sua difesa al processo d\u2019appello sulla trattativa. Consigliato dai suoi legali, che temevano domande scomode dell\u2019accusa, ha preferito tacere.<\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 20px; font-family: 'Open Sans'; color: #383838;\">Da domani Dell\u2019Utri potr\u00e0 riprendere una vita normale. Gli restano i due anni di sorveglianza speciale decisi nella sentenza di condanna e il conseguente obbligo di firma alla polizia. In attesa che si definiscano le altre vicende processuali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sette anni diventati cinque e qualche mese grazie alla liberazione anticipata. Tanto \u00e8 durata la detenzione del 78enne Marcello Dell\u2019Utri, ex manager di Publitalia condannato per concorso esterno in associazione mafiosa dai giudici di Palermo. Domani finir\u00e0 di scontare la sua pena e torner\u00e0 un uomo libero. 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