{"id":38439,"date":"2019-11-15T07:57:05","date_gmt":"2019-11-15T06:57:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=38439"},"modified":"2019-11-15T07:57:05","modified_gmt":"2019-11-15T06:57:05","slug":"corruzione-arrestato-avvocato-messinese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2019\/11\/15\/corruzione-arrestato-avvocato-messinese\/","title":{"rendered":"Corruzione, arrestato avvocato messinese. I NOMI"},"content":{"rendered":"<p>La Guardia di Finanza ha arrestato un avvocato e notificato un divieto di dimora nel comune di Taormina a un ex dirigente comunale, ora in pensione, accusati di peculato e corruzione. Si sarebbero appropriati di oltre un milione di euro che gli utenti morosi negli anni hanno versato per pagare le bollette dell\u2019acqua.<br \/>\nNell\u2019ambito della stessa inchiesta sono stati sequestrati beni immobili e disponibilit\u00e0 finanziarie per un valore complessivo di oltre 800 mila euro. Le indagini hanno consentito di accertare che l\u2019avvocato\u00a0<strong>Francesco La Face<\/strong>, incaricato dall\u2019amministrazione comunale di riscuotere le somme dovute per la fornitura dell\u2019acqua nei confronti degli utenti morosi, insieme al responsabile dell\u2019Area Servizi Generali e dell\u2019Ufficio Riscossione del Servizio acquedotto del Comune di Taormina\u00a0<strong>Giovanni Coco<\/strong>, invece di versare nelle casse comunali gli importi riscossi se ne appropriavano.<br \/>\nL\u2019operazione nasce da una indagine dei militari della Compagnia di Taormina e dal Gruppo delle Fiamme Gialle di Messina, coordinata dalla Procura della Citt\u00e0 dello Stretto guidata da Maurizio de Lucia. L\u2019inchiesta \u00e8 partita da verifiche fiscali fatte dalla Finanza nei confronti del legale.<br \/>\nGli accertamenti hanno evidenziato come l\u2019ex dirigente comunale, in cambio di denaro e regali per 26 mila euro fosse sostanzialmente asservito all\u2019avvocato. Durante le perquisizioni nell\u2019abitazione dell\u2019ex dirigente comunale, \u00e8 stato trovato e sequestrato un \u201cpizzino\u201d, rappresentativo della giustificazione concordata tra i due per creare una giustificazione \u2013 ovviamente solo apparente \u2013 alla tangente ricevuta.<br \/>\nIl legale, grazie alla complicit\u00e0 del responsabile dell\u2019ufficio idrico, che inseriva nel sistema informatico comunale \u201cAcqueWin\u201d \u2013 da qui il nome dell\u2019operazione \u2013 dati falsi, negoziava direttamente sul suo conto corrente personale gli assegni degli utenti morosi (comportamento definito dallo stesso gip \u201cinquietante\u201d), o si faceva pagare \u201cin contanti\u201d, a fronte di uno sconto all\u2019utente, per non lasciare traccia degli importi ricevuti.<br \/>\nMolti impiegati comunali di Taormina erano a conoscenza del maxi peculato. La conoscenza dell\u2019accordo criminale tra i due emergerebbe dalle intercettazioni. Nessun dipendente comunale, per\u00f2, ha denunciato la vicenda.<br \/>\nSecondo gli inquirenti, proprio grazie ai suoi rapporti con il responsabile del Servizio idrico, il legale sarebbe riuscito a mantenere l\u2019incarico, sin dal 1995, nonostante i vari avvicendamenti delle amministrazioni comunali.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Guardia di Finanza ha arrestato un avvocato e notificato un divieto di dimora nel comune di Taormina a un ex dirigente comunale, ora in pensione, accusati di peculato e corruzione. Si sarebbero appropriati di oltre un milione di euro che gli utenti morosi negli anni hanno versato per pagare le bollette dell\u2019acqua. 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