{"id":37726,"date":"2019-10-18T07:44:05","date_gmt":"2019-10-18T05:44:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=37726"},"modified":"2019-10-18T07:44:05","modified_gmt":"2019-10-18T05:44:05","slug":"anas-scoperta-corruzione-dalla-gdf-arresti-in-mezza-sicilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2019\/10\/18\/anas-scoperta-corruzione-dalla-gdf-arresti-in-mezza-sicilia\/","title":{"rendered":"&quot;Buche d&#039;oro&quot;: arresti eccellenti all&#039;Anas. I nomi"},"content":{"rendered":"<p>La Guardia di finanza di Catania ha arrestato otto persone (una in carcere e 7 agli arresti domiciliari), tra funzionari dell\u2019Anas dell\u2019area compartimentale etnea e\u00a0 imprenditori di Palermo, Caltanissetta e Agrigento. Un altro dirigente \u00e8 stato sospeso dall\u2019esercizio di pubblico ufficio per un anno.<br \/>\nNei loro confronti il gip ha emesso un provvedimento cautelare che ipotizza reati di corruzione in concorso commessi nell\u2019esecuzione dei lavori di rifacimento di strade statali della Sicilia orientale e centrale.<br \/>\nL\u2019inchiesta rappresenta il primo sviluppo di una pi\u00f9 vasta indagine, denominata \u2018Operazione buche d\u2019oro\u2019, che, sottolinea la Procura distrettuale, sta \u201cportando alla luce rodati meccanismi corruttivi\u201d all\u2019interno dell\u2019Anas di Catania. Gi\u00e0 il 20 settembre scorso finirono in carcere i geometri Riccardo Carmelo Contino e Giuseppe Panzica, agli arresti domiciliari l\u2019ingegnere Giuseppe Romano.<br \/>\nIn carcere \u00e8 finito il geometra\u00a0Gaetano Trovato, 54 anni, dipendente Anas, capo Nucleo B del Centro di manutenzione A dell\u2019Area Tecnica Compartimentale, competente alla manutenzione della strada statale 192 della Valle del Dittaino (En) e SS 284 (Occidentale etnea).<br \/>\nAgli arresti domiciliari, invece,\u00a0Salvatore Truscelli, 56 anni, rappresentante legale della \u201cTruscelli Salvatore srl\u201d, con sede a Caltanissetta;\u00a0Pietro Matteo Iacuzzo, 50 anni, rappresentante legale della \u201cIsap srl\u201d, con sede a Termini Imerese (Pa);\u00a0Roberto Priolo, 48 anni, rappresentante legale della \u201cPriolo srl\u201d con sede a Ciminna (Pa);\u00a0Calogero Pullara, 40 anni, titolare dell\u2019omonima ditta individuale con sede a Favara (Ag).<br \/>\nInterdizione dall\u2019esercizio di pubblico ufficio per la durata di un anno per l\u2019ingegnere\u00a0Antonino Urso, 39 anni, capo Centro Manutenzione \u201cA\u201d dell\u2019Area Compartimentale Anas di Catania competente alla manutenzione ordinaria e straordinaria della strada statale 121 Catanese, la 575 di Troina, la 192 della Valle del Dittaino, la 284 Occidentale Etnea, la 288 di Aidone (En), la 385 di Palagonia (Ct), la 117 Bis Centrale Sicula, la 417 di Caltagirone (Ct). Urso ha confessato svelando la rete corruttiva nella quale erano coinvolti anche altri funzionari dell\u2019Anas e imprenditori corruttori.<br \/>\nAttraverso intercettazioni ambientali, accertamenti bancari, disamina della documentazione amministrativa \u00e8 stata tracciata la ricezione di tangenti in denaro da parte dei 5 funzionari infedeli Anas per centinaia di migliaia di euro. Scoperto anche in casa dei pubblici ufficiali denaro contante relativo alle pi\u00f9 recenti mazzette incamerate per decine di migliaia di euro.<br \/>\nI pm parlano di \u201cmercimonio e dazione di tangenti\u201d con \u201cillegittimi risparmi di costi consentiti alle imprese\u201d che, in accordo con funzionari Anas compiacenti, \u201cscovavano, tra le pieghe dei capitolati tecnici dei lavori loro affidati, ampi margini di \u2018manovra\u2019, individuando le lavorazioni da non effettuare o da realizzare soltanto in parte\u201d.<br \/>\n\u201cI pubblici ufficiali coinvolti \u2013 accusa la Procura di Catania \u2013 piegavano i loro poteri discrezionali di vigilanza e controllo orientandoli al perseguimento di scopi criminali, in totale dispregio dei rilevanti interessi pubblici in gioco. Il profitto conseguito era pari a circa il 20% dei lavori appaltati e veniva assegnato per un terzo ai dipendenti Anas corrotti e, per la parte restante, restava nelle casse dei corruttori\u201d.<br \/>\nComplessivamente sarebbero state state versate tangenti per circa 93mila euro, e almeno in un caso con consegna di soldi avvolti nella carta stagnola, per chiudere gli occhi sui \u201clavori svolti in economia\u201d.<br \/>\nCome confermato da funzionari Anas coinvolti, i vantaggi per l\u2019impresa era nella mancata rimozione di parte del manto stradale usurato, dichiarare falsamente di avere messo pi\u00f9 strati di asfalto e nel risparmio delle spese di trasporto del materiale in discarica.<br \/>\nE i funzionari dell\u2019Anas collusi certificavano che i lavori erano stati eseguiti a regola d\u2019arte, secondo il capitolato dell\u2019appalto. Cos\u00ec, accusa la Procura di Catania, le \u2018buche\u2019 diventavano \u2018d\u2019oro\u2019.<br \/>\nI funzionari indagati, osserva il gip, \u201canzich\u00e9 fare gli interessi dell\u2019amministrazione di appartenenza si preoccupano di favorire le ditte \u2018amiche\u2019 stabilmente asservendo in tal modo la loro pubblica funzione agli interessi\u201d delle imprese. Il giudice delle indagini preliminari ricostruisce anche i meccanismi di \u2018risparmio dei costi\u2019, che veniva poi ripartito tra imprenditori e dipendenti Anas.<br \/>\nErano quest\u2019ultimi, ricostruisce il gip, che \u201cconsentivano alle ditte di effettuare i lavori appaltati in misura inferiore a quanto dovuto\u201d con \u201cla profondit\u00e0 nella scarificazione, nell\u2019apposizione della guaina d\u2019attacco e nello spessore del manto bituminoso e con minore misura di materiale di conferire in discarica\u201d.<br \/>\nNel provvedimento sono riportate anche le dichiarazioni \u201cautoaccusatorie ed etero accusatorie\u201d di due funzionari dell\u2019Anas di Catania: gli ingegneri Giuseppe Romano, posto agli arresti domiciliari, e Antonino Urso, sospeso per un anno dai pubblici uffici, che, scrive il gip, hanno rivelato l\u2019esistenza di altri casi che sono adesso al centro di indagini del nucleo Pef della Guardia di finanza, coordinate dalla Procura di Catania.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Guardia di finanza di Catania ha arrestato otto persone (una in carcere e 7 agli arresti domiciliari), tra funzionari dell\u2019Anas dell\u2019area compartimentale etnea e\u00a0 imprenditori di Palermo, Caltanissetta e Agrigento. 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