{"id":37185,"date":"2019-09-28T10:13:54","date_gmt":"2019-09-28T08:13:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=37185"},"modified":"2019-09-28T10:13:54","modified_gmt":"2019-09-28T08:13:54","slug":"alla-guida-senza-patente-si-finge-il-fratello-gemello-scattano-due-denunce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2019\/09\/28\/alla-guida-senza-patente-si-finge-il-fratello-gemello-scattano-due-denunce\/","title":{"rendered":"Alla guida senza patente si finge il fratello gemello: scattano due denunce"},"content":{"rendered":"<p>Sono ritenuti responsabili del reato di sostituzione di persona e falsa attestazione due gemelli omozigoti di 20 anni, i messinesi Antonio e Alberto (i nomi sono di fantasia), in quanto, sfruttando la loro somiglianza, hanno cercato di indurre in errore i carabinieri. In particolare Antonio, sprovvisto di patente di guida perch\u00e9 mai conseguita, durante un controllo alla circolazione stradale ha finto di essere il gemello che invece ne \u00e8 in possesso mentre Alberto, in un secondo momento, ha confermato ai militari di essere lui alla guida del veicolo in occasione del controllo dei carabinieri.<br \/>\nLa vicenda \u00e8 iniziata alcuni giorni fa quando i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Messina hanno fermato un\u2019auto per normali controlli. Il conducente affermava di non avere al seguito la patente di guida ed i documenti d\u2019identit\u00e0 e dichiarava di essere Alberto, spiegando ai militari, incuriositi per il tatuaggio che aveva sul braccio in cui era scritto il nome \u201cAntonio\u201d, che si era tatuato il nome del proprio gemello cui era legatissimo. I Carabinieri della pattuglia hanno proceduto alla contestazione dell\u2019infrazione al codice della strada invitandolo a presentarsi presso gli uffici del Comando per esibire la sua patente di guida. Alcuni giorni dopo, Alberto si \u00e8 presentato presso gli uffici del Nucleo Radiomobile per esibire la patente di guida dimenticata la sera del controllo ma questa volta, tatuato sul suo braccio, non c\u2019era pi\u00f9 il nome \u201cAntonio\u201d bens\u00ec il suo, \u201cAlberto\u201d. Intuendo che a guidare l\u2019auto la sera del controllo potesse essere Antonio e non Alberto, i carabinieri hanno approfondito gli accertamenti, verificando che Alberto aveva un gemello di nome Antonio che per\u00f2 non aveva mai conseguito alcuna patente di guida. I militari del Nucleo Radiomobile hanno quindi rintracciato e sottoposto ai rilievi foto-segnaletici Antonio in modo da rilevare ogni elemento di differenza con il gemello omozigote Alberto e documentare i loro tatuaggi. All\u2019esito degli accertamenti, i Carabinieri hanno avuto la conferma che la sera del controllo, alla guida dell\u2019auto, c\u2019era proprio Antonio. Questi, infatti, sul braccio aveva un tatuaggio con il proprio nome \u201cAntonio\u201d che era ancora leggibile nonostante, temendo forse che quel tatuaggio lo potesse smascherare, aveva tentato di coprirlo con un altro di maggiori dimensioni che per\u00f2 ancora lasciava intravedere sullo sfondo il precedente.<br \/>\nPer avere tentato di evitare la violazione per guida senza patente perch\u00e9 mai conseguita, che prevede la sanzione amministrativa da 3.577 a 5.110 euro ed il conseguente fermo amministrativo del veicolo per 3 mesi, i due gemelli sono adesso indagati per il reato di sostituzione di persona e falsa attestazione<em>. <\/em>Inoltre<em> s<\/em>ono in corso accertamenti per verificare se in altre circostanze si possa essere verificata un analogo scambio di persona tra i due gemelli.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono ritenuti responsabili del reato di sostituzione di persona e falsa attestazione due gemelli omozigoti di 20 anni, i messinesi Antonio e Alberto (i nomi sono di fantasia), in quanto, sfruttando la loro somiglianza, hanno cercato di indurre in errore i carabinieri. 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