{"id":36480,"date":"2019-08-29T09:00:55","date_gmt":"2019-08-29T07:00:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=36480"},"modified":"2019-08-29T09:00:55","modified_gmt":"2019-08-29T07:00:55","slug":"antonella-bonaffini-quarantacinque-anni-di-passione-pura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2019\/08\/29\/antonella-bonaffini-quarantacinque-anni-di-passione-pura\/","title":{"rendered":"Antonella Bonaffini: quarantacinque anni di passione pura"},"content":{"rendered":"<p>In un articolo recente dedicato ad Antonella Bonaffini, il critico d&#8217;arte Federica Pasini, parl\u00f2 di gemellaggio poetico tra la Messinese ed Alda Merini. Da tempo, i dipinti di questa giovane donna hanno attirato l&#8217;attenzione della critica, collocandola tra gli artisti contemporanei pi\u00f9 meritevoli. Il suo \u00e8 un dipingere che sembra non stancare, intimo, semplice ma mai banale, che da anni pare unificare il suo pubblico. E noi, in occasione del suo compleanno, abbiamo voluto intervistarla. La casa che ci accoglie \u00e8 maestosa, un&#8217;autentica dimora siciliana che profuma di arte, forse persino di poesia. In quella casa, il tempo sembra essersi fermato e racchiudere qualcosa di magico. Sono un centinaio i dipinti appesi alle pareti e tutti riportano la firma della bellissima donna che mi siede di fronte. Il colore fa da padrone in quella casa, e dagli occhi di Antonella, trasuda tutta la sua straordinaria passione. Noto subito nel guardarla, un velo di malinconia che ritrovo in molte delle opere che ho visto e che adesso mi circondano, ma nel suo sguardo c\u2019\u00e8 qualcosa di molto particolare, qualcosa che cattura, un\u2019espressione fiera, ferma, un\u2019espressione che pur rimanendo dolce, sprigiona smisurata forza.<br \/>\n<strong><em>\u00a0Antonella i \u00a0giornali l&#8217;hanno definita un purosangue ed in effetti, a starle dietro si rischia davvero di perdersi qualcosa.<\/em><\/strong><br \/>\nIo dormo cinque ore a notte, per il resto scrivo, penso, dipingo. La vita \u00e8 un soffio, un alito di vento e sprecare il tempo non serve. L&#8217;impressione che forse trapela \u00e8 di aver di fronte una persona che lo rincorre questo tempo, ed invece, in tutto quello che faccio sono sempre molto riflessiva.<br \/>\n<strong><em>\u00a0Quarantacinque anni sono una tappa importante. Se le chiedessi cosa ha in serbo il futuro per lei cosa risponderebbe?<\/em><\/strong><br \/>\nVede, io credo molto nel destino ma anche nella capacit\u00e0 di ognuno di poterlo confutare. Non \u00e8 il futuro ad aver in serbo per noi qualcosa, siamo noi che respiriamo per poterlo semplicemente disegnare. Sono certissima che quando tocchiamo questo mondo, ci sia per tutti qualcosa di gi\u00e0 definito, di contro, credo che qualcuno ci abbia messo nella condizione di vivere questo passaggio per mettere alla prova le nostre potenzialit\u00e0. Si pu\u00f2 star fermi o decidere di partecipare a questa vita. \u00a0Io ho voluto partecipare.<br \/>\n<strong><em>\u00a0Il suo successo per molti \u00e8 legato alla capacit\u00e0 di far arrivare il suo sentire. Che anello lega il successo poetico a quello artistico?<\/em><\/strong><br \/>\nNon ci sono anelli, sono soltanto due facce della stessa medaglia. La poesia \u00e8 il modo pi\u00f9 naturale per dar voce a tutto quello che ho dentro. Sono una persona complessa ma sono una persona pulita e soprattutto sincera. Da me le sorprese non arriveranno mai. Scrivo per reagire al grigiore che troppo spesso ci circonda e quando parlo di grigiore, parlo ovviamente di sentimenti, di rapporti umani. Poetare \u00e8 un modo tutto mio per non sentirmi sola, non a caso scrivo quando avrei bisogno forse di un abbraccio. La pittura, oggi dico che \u00e8 vita, che \u00e8 colore, la pittura \u00e8 la parte pi\u00f9 nascosta di me che decide di urlare, di urlare a gran voce. Io sono semplicemente quel che scrivo, e quel che scrivo, \u00e8 esattamente la traduzione pi\u00f9 intima di ci\u00f2 che dipingo. Non a caso, in molte opere raffiguro una strada, dove una piccola bambina vestita di bianco fa da Cicerone ad una figura pi\u00f9 adulta. Quella bambina, credo non abbia mai smesso di tenermi per mano. E probabilmente lo far\u00e0 sino alla fine dei miei giorni.<br \/>\n<strong><em>Il tema della morte riaffiora in molti dei suoi scritti. Lei ha un rapporto molto singolare con Dio. Ce ne vuole parlare?<\/em><\/strong><br \/>\nIo sono credente, e chi come me crede, non pu\u00f2 aver paura della morte. Dio mi \u00e8 stato vicino nei momenti peggiori. Credo di dovergli davvero tanto. Non mi sono mai presa meriti che non fossero i miei. Il mio solo merito \u00e8 quello di vivere, di dar voce a quello che ho sempre considerato una splendido dono : la vita. Se mi dovesse accadere qualcosa, soffrir\u00f2 nel dare dolore alle persone che mi sono vicine ma da quando sono nata, \u00e8 come se vivessi nell&#8217;attesa di quella che sar\u00e0 una ricongiunzione naturale e devo dire che sono abbastanza preparata. Sono molto serena nel parlare della morte.<br \/>\n<strong><em>Lei \u00e8 una persona molto attenta al prossimo ma sappiamo che vieta ai suoi collaboratori qualsiasi iniziativa che metta in luce il suo operare. Perch\u00e9?<\/em><\/strong><br \/>\nIo credo che il bene non richieda spettacolarizzazione. Il silenzio \u00e8 la voce pi\u00f9 dignitosa che bisognerebbe imparare a riconoscere a certi accadimenti, sovente anche alla parola. Aiutare chi \u00e8 in difficolt\u00e0 dovrebbe essere una cosa del tutto naturale.<br \/>\n<strong><em>Nei suoi dipinti raffigura spesso quella bambina accanto ad una figura pi\u00f9 adulta. La piccola \u00e8 sempre davanti, come se fosse lei ad indicare la strada. Ci parli di lei.<\/em><\/strong><br \/>\nHo sempre avuto una gran fretta di crescere, tempestavo mio padre di domande. Volevo sapere perch\u00e9 esisteva il sole, se il cielo che guardavo aveva un confine. Io ho ricevuto un&#8217;educazione molto rigida ma anche piena di amore. Ho studiato in un istituto religioso, femminile e che prevedeva una divisa. Quella divisa, per anni \u00e8 stata una soffocante muta, a cui ovviamente ho cercato di ribellarmi, ma oggi ai miei genitori sento di dover dire soltanto grazie.<br \/>\n<strong><em>Lavora per uno dei pi\u00f9 grandi gruppi bancari del nostro paese. Come si concilia quel tipo di lavoro, con una sensibilit\u00e0 cosi profonda come la sua?<\/em><\/strong><br \/>\nBella domanda. Credo che anche sul lavoro questa estrema sensibilit\u00e0 alla fine mi abbia sempre dato dei vantaggi. Essere se stessi non crea stratificazioni a nessun livello. Il mio lavoro mi piace, mi da la possibilit\u00e0 di rimaner sempre con i piedi ben piantati in terra, di misurarmi con i disagi della gente. E dalla gente in difficolt\u00e0, da chi si confronta senza indossare maschere, che si riesce ad imparare qualcosa. Io ricevo lezioni di vita ogni giorno.<br \/>\n<strong><em>Lei \u00e8 una persona che rimane un po\u2019 fuori dal coro. Crede sia questo uno dei motivi che oggi l\u2019hanno resa un\u2019artista ma anche una donna molto stimata da quanti l\u2019hanno conosciuta o che la seguono?<\/em><\/strong><br \/>\nSar\u00f2 molto sincera. Il tempo in cui viviamo sento non potermi assolutamente appartenere. Spesso ho impressione che l\u2019uomo abbia rinunciato ad ascoltarsi, che viva meccanicamente, trascinandosi per inerzia. Io non esco fuori dal coro, mi dissocio semplicemente da tutto ci\u00f2 che non rispecchia il mio modo di essere e di sentire e lo faccio con assoluta convinzione. Potrei dare la mia stessa vita per chi gravita nella mia sfera affettiva, ma di contro, se pongo una persona fuori, difficilmente si potr\u00e0 rimediare. Ho dei parametri esistenziali molto personali ma in generale, non ho stima per chi si accontenta, per chi si piange addosso. Se dalla vita ho imparato una cosa \u00e8 quella di non assuefarsi alle circostanze, pertanto quando ci\u00f2 accade, mi metto in un angolo ed all\u2019occorrenza prendo le distanze.<br \/>\n<strong><em>Antonella, se lei dovesse dipingere un quadro che la identificasse, cosa dipingerebbe?<\/em><\/strong><br \/>\nUna donna dinanzi ad una grande finestra bianca aperta, una mare cristallino, e mille coloratissimi fiori sul davanzale.<br \/>\n<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><br \/>\n <br \/>\n<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><br \/>\n <br \/>\n<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><br \/>\n <br \/>\n<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un articolo recente dedicato ad Antonella Bonaffini, il critico d&#8217;arte Federica Pasini, parl\u00f2 di gemellaggio poetico tra la Messinese ed Alda Merini. 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