{"id":35693,"date":"2019-08-01T16:50:08","date_gmt":"2019-08-01T14:50:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=35693"},"modified":"2019-08-01T16:50:08","modified_gmt":"2019-08-01T14:50:08","slug":"albatro-di-simona-lo-iacono-e-archeoclub-in-volo-a-santalessio-e-gallodoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2019\/08\/01\/albatro-di-simona-lo-iacono-e-archeoclub-in-volo-a-santalessio-e-gallodoro\/","title":{"rendered":"&quot;Albatro&quot; di Simona Lo Iacono e Archeoclub in&#8230; volo a Sant&#039;Alessio e Gallodoro"},"content":{"rendered":"<div class=\"document-page\" data-page=\"1\">\n<div class=\"pdf-page\">\n<div class=\"text-wrapper user-select-text\">\n<div data-canvas-width=\"538.9440000000001\">L\u2019albatro non lo si vede subito. Se ne avverte la presenza gi\u00e0 dalle prime righe, si sospetta che possa giungere da una pagina all\u2019altra, ma sembra sempre conficcato in qualche riga non scritta. Fino a pagina 106, quando il libro di Simona Lo Iacono \u00e8 a gi\u00e0 met\u00e0 navigazione. Lui plana veloce su una giornata di mare del giovane Giuseppe Tomasi di Lampedusa, attraversa una poesia francese, filtrata e spiegata dalla madre e piomba sulla storia senza mollarla pi\u00f9, perch\u00e9 l\u2019Albatro \u00e8 un uccello marinaro \u201ce come un cane fedele continua a seguire il suo capitano anche negli abissi\u201d. Cos\u00ec Antonno. Un bambino sbilenco che il giovane \u201cprincipuzzu\u201d si ritrova accanto a sette anni e che gli far\u00e0 da \u201ccontrofigura\u201d per sempre. E si comprende come in realt\u00e0 l\u2019albatro nel libro ci fosse gi\u00e0 dalla prima pagina. A modo suo. Che \u00e8 il modo pi\u00f9 grande di essere fedeli.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"538.9440000000001\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"538.9440000000001\">E che Simona Lo Iacono lo tira fuori e lo spalma con maestria sugli eventi e il carattere della Sicilia della prima met\u00e0 del \u2018900. Fa \u201cparlare\u201d Giuseppe Tomasi di Lampedusa con gli occhi piccoli, di appena sette anni, in una cocente estate del 1903, che si riflettono in degli occhi disillusi, quelli con cui Tomasi guarda il Tevere da un clinica romana, nel 1957, in una corsa contro il cancro, nella speranza di vedere pubblicato il suo \u201cGattopardo\u201d, poi evaporata \u2013 anche questa, come tante altre! &#8211; nella risposta negativa di Einaudi. Eppure l\u2019Albatro \u00e8 l\u00ec, non abbandona Tomasi nemmeno quando il cancro lo vince, tanto che il libro diventer\u00e0 comunque un capolavoro mondiale e il suo inabissato autore, una celebrit\u00e0.\u200b<\/div>\n<div data-canvas-width=\"538.9440000000001\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"538.9440000000001\">A S. Alessio, la Lo Iacono ha portato il suo \u201cAlbatro\u201d (Editore Neri-Pozza) sabato scorso, con Archeoclub Area Ionica Messina che ha incastonato l\u2019evento nell\u2019ambito delle manifestazioni programmate in occasione della mostra di Bad\u00f2, da Ars Magistris di Catania &#8211; intervenuta con la presidente Mariagrazia Minio &#8211; in collaborazione col comune. Entusiasta l\u2019Amministrazione, col sindaco Giovanni Foti e l\u2019assessore Saro Trischitta felici per il ritorno a Villa Genovesi di eventi culturali di rilievo. Un saluto \u00e8 stato portato anche da Filippo Pennisi, presidente della sezione del Tribunale civile di Catania presso cui Simona lo Iacono opera come magistrato. Proprio Pennisi ha dato i primi spunti al dibattito, evidenziando alcuni aspetti meno noti del Gattopardo, rilanciati subito da Ketty Tam\u00e0 nel suo intervento (dopo le letture in tandem con Mariapia Crisafulli e Filippo Brianni) sul libro della Lo Iacono, con aneddoti e particolari sviluppati nel dibattito con l\u2019autrice, animato anche dalle domande di Brianni e del pubblico.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"538.9440000000001\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"538.9440000000001\">E cos\u00ec si \u00e8 parlato dei Tomasi e dei loro congiunti Piccolo; del villino di Capo d\u2019Orlando, dove nasce l\u2019idea di dare al protagonista del Gattopardo il nome di quell\u2019isola di fronte, Salina; dei teatranti di paese a S. Margherita Belice; delle \u201cdonne di fuora\u201d che animavano le fantasie siciliane, a met\u00e0 tra leggende e streghe buone; del ruolo dei Florio, amici dei Tomasi; della Sicilia e di Tomasi di Lampedusa durante le due guerre; della cultura siciliana nel contesto europeo; dei padri \u201cstrammati\u201d, perch\u00e9 troppo dediti agli affari pi\u00f9 che ai figli, che \u201cin Sicilia erano delle madri\u201d; delle dinamiche di palazzi nobiliari siciliani e del loro decadimento, anche fisico coi bombardamenti della guerra.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"538.9440000000001\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"538.9440000000001\">Insomma \u201cun libro che parte da un\u2019idea semplice, si identifica in un personaggio importante e racconta tantissimo della Sicilia che fu e che per alcuni versi ancora \u00e8\u201d, dice Filippo Brianni.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"538.9440000000001\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"538.9440000000001\"><strong>DOMENICA<\/strong><strong>\u00a0A GALLODORO, ARCHEOCLUB ANCORA IN&#8230; VOLO<\/strong><\/div>\n<div data-canvas-width=\"538.9440000000001\">E a proposito di fedeli albatri, domenica prossima Archeoclub collaborer\u00e0 alla presentazione di un libro di Laura Mancuso, moglie di uno delle \u201canime in volo\u201d pi\u00f9 belle della Sicilia, Angelo D\u2019Arrigo. In collaborazione col comune e dei Lions Letojanni-Valle d\u2019Agr\u00f2, il 4 agosto si presenter\u00e0 a Gallodoro \u201cMestiere di donna\u201d. Laura Mancuso, in questo testo, penetra tra le storie di donne provenienti da contesti difficili.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019albatro non lo si vede subito. Se ne avverte la presenza gi\u00e0 dalle prime righe, si sospetta che possa giungere da una pagina all\u2019altra, ma sembra sempre conficcato in qualche riga non scritta. Fino a pagina 106, quando il libro di Simona Lo Iacono \u00e8 a gi\u00e0 met\u00e0 navigazione. 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