{"id":35481,"date":"2019-07-27T21:10:00","date_gmt":"2019-07-27T19:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=35481"},"modified":"2019-07-27T21:10:00","modified_gmt":"2019-07-27T19:10:00","slug":"la-metafisica-nellanima-un-viaggio-tra-le-opere-di-de-chirico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2019\/07\/27\/la-metafisica-nellanima-un-viaggio-tra-le-opere-di-de-chirico\/","title":{"rendered":"\u201cLa metafisica nell\u2019anima\u201d: un viaggio tra le opere di de Chirico"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Aveva proprio ragione Umberto Eco quando affermava che l\u2019opera d\u2019arte \u00e8 un messaggio ambiguo formato da un solo significante ma da una pluralit\u00e0 di significati. E se per Giorgio de Chirico \u201cLe muse inquietanti\u201d raffigurava sullo sfondo il celebre Castello Estense di Ferrara, citt\u00e0 nella quale visse durante la Grande Guerra dopo essersi arruolato come volontario; ci\u00f2 che vede Antonello Pizzimenti \u00e8 invece il lussuoso Hotel Miramare di Genova, citt\u00e0 in cui trascorse l\u2019intera prima giovinezza. Un significante e una pluralit\u00e0 di significati, dicevamo. Ma chi \u00e8 Pizzimenti? E soprattutto perch\u00e9 abbiamo accostato il suo nome a quello di de Chirico? Mentre quest\u2019ultimo non necessita infatti di troppe presentazioni (de Chirico \u00e8 vissuto a cavallo tra l\u2019800 e il \u2018900 ed \u00e8 stato il principale esponente della corrente artistica della pittura metafisica, e in particolare le sue opere sono caratterizzate dalla rappresentazione di grandi piazze desolate con al loro interno diversi elementi inusuali), vale la pena invece approfondire meglio chi sia Pizzimenti: nato nel 1984 a Genova da genitori messinesi, dopo aver completato gli studi scolastici nel capoluogo ligure e a seguito di una breve esperienza come giornalista presso una testata locale, nel 2006 si trasferisce a Messina con la sua famiglia, citt\u00e0 nella quale vive tutt\u2019oggi. Pizzimenti \u00e8 balzato recentemente agli onori della cronaca messinese per essere giunto tra i finalisti nella sezione saggi del premio \u201cGiuseppe Borgese\u201d 2019 con il suo saggio inedito \u201cLa metafisica dell&#8217;anima\u201d, dedicato appunto alla figura di Giorgio de Chirico.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/premiazione-antonello-pizzimenti.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-35482\" src=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/premiazione-antonello-pizzimenti.jpg\" alt=\"\" width=\"669\" height=\"1000\" \/><\/a><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In particolare, l\u2019opera si propone di analizzare la vena artistica di de Chirico tramite una personale e libera interpretazione da parte dello scrittore. In tal senso, risulta parecchio interessante la parte finale del volume, nella quale Pizzimenti ripercorre alcune piazze caratteristiche del nostro paese prendendo spunto dalle raffigurazioni dell\u2019artista, consentendo cos\u00ec al lettore di fare un viaggio virtuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201c<em>Ci\u00f2 che mi ha spinto a scrivere questo saggio<\/em> \u2013 spiega Pizzimenti \u2013 <em>sono i ricordi dell\u2019infanzia, trascorsa interamente a Genova. Tra i vari autori studiati sui banchi di scuola, quello che ha destato maggiormente la mia attenzione \u00e8 stato proprio de Chirico: infatti, molte delle sue opere mi ricordavano diversi palazzi sorti tra gli anni &#8217;20 e &#8217;30 nella piazza Vittoria di Genova. Da qui l&#8217;idea di ripercorrere con il mio saggio la storia di alcune piazze italiane prendendo spunto dalle raffigurazioni dell\u2019artista. L\u2019opera \u00e8 stata inoltre l\u2019occasione per rendere omaggio all\u2019Italia, un paese che come ben sappiamo \u00e8 ricco di storia e arte<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oltre ai piazzali ripercorsi da Pizzimenti sulla scorta delle opere di de Chirico, il saggio dedica anche ampio spazio ad una serie di riflessioni sulle raffigurazioni dell\u2019artista. Nel dettaglio, dopo una prima descrizione oggettiva di tali opere, lo scrittore amplia la veduta sulle stesse, accompagnandole con ragionamenti filosofici e personali. \u00c8 il caso ad esempio de \u201cLa partenza degli Argonauti\u201d, definita da Pizzimenti come la pi\u00f9 importante opera di de Chirico sotto il profilo esistenziale: \u201c<em>Il vello d\u2019oro raffigurato nell\u2019opera<\/em> \u2013 spiega lo scrittore \u2013 <em>simboleggia il raggiungimento di una conquista: infatti, cos\u00ec come Giasone dovette appropriarsi del vello d&#8217;oro per riottenere il trono del padre, anche la nostra esistenza quotidiana ci pone di volta in volta degli obiettivi pi\u00f9 o meno difficili da raggiungere. Un esempio potrebbe essere il caso di una persona per lungo tempo disoccupata che riesce finalmente a trovare un posto di lavoro<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><div id=\"attachment_35484\" style=\"width: 1310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/la-partenza-degli-argonauti.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-35484\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-35484\" src=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/la-partenza-degli-argonauti.jpg\" alt=\"\" width=\"1300\" height=\"946\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-35484\" class=\"wp-caption-text\">Giorgio de Chirico, La partenza degli Argonauti, 1922.<\/p><\/div><br \/>\n <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aveva proprio ragione Umberto Eco quando affermava che l\u2019opera d\u2019arte \u00e8 un messaggio ambiguo formato da un solo significante ma da una pluralit\u00e0 di significati. 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