{"id":33957,"date":"2019-06-15T16:11:14","date_gmt":"2019-06-15T14:11:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=33957"},"modified":"2019-06-15T16:11:14","modified_gmt":"2019-06-15T14:11:14","slug":"trattativa-stato-mafia-pm-petralia-indagato-contesta-parola-depistaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2019\/06\/15\/trattativa-stato-mafia-pm-petralia-indagato-contesta-parola-depistaggio\/","title":{"rendered":"Trattativa Stato-Mafia, Pm Petralia indagato contesta parola depistaggio"},"content":{"rendered":"<p>Nella lunga intervista al quotidiano catanese &#8220;la <strong><span style=\"color: #dc143c;\">SICILIA<\/span><\/strong>&#8220;, il procuratore aggiunto di Catania Carmelo Petralia, indagato per concorso in calunnia aggravato dall&#8217;aver favorito Cosa nostra nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta sul depistaggio per la strage di via D&#8217;Amelio, torna ad attaccare &#8220;quella grancassa mediatica che fa seguito a ogni dichiarazione della signora Fiammetta, che a indagare erano persone impreparate, che non capivano nulla di mafia, che erano gli ultimi arrivati della magistratura requirente&#8221;. Petralia replica: &#8220;Non eravamo tutto ci\u00f2, \u00e8 stucchevole autocelebrarsi, ma basta ricordare anche i soli processi nati dalla collaborazione di Calderone che avevano determinato a Catania le indagini collegate con quelle condotte a Palermo da Falcone. A Caltanissetta nel &#8217;92 si partiva da zero. E&#8217; facile oggi denigrare, offendere e avanzare sospetti. Chi arriva per l&#8217;ultimo sa sempre molto di pi\u00f9 di chi \u00e8 arrivato primo, ma ci\u00f2 non autorizza a gettare fango, ad avanzare accuse di collusione. Tutti noi oggi sappiamo molte pi\u00f9 cose di quante ne sapesse Aristotele ma non per questo siamo pi\u00f9 intelligenti di lui&#8221;. Poi, il pm, riferendosi al processo &#8216;Borsellino Quater&#8217;, interviene su quella che definisce la &#8220;pietra angolare di questa accusa, il passo della sentenza in cui suo redattore dice &#8216;tutti gli atti di questo processo devono essere trasmessi alla procura per verificare se oltre a quelle dei tre poliziotti ci sono responsabilit\u00e0 di altri soggetti, in questo caso dei magistrati&#8221;.<br \/>\n\u201cPer cosa? Per una cosa &#8211; continua Petralia &#8211; che nei passaggi della sentenza viene ripetutamente chiamata &#8216;depistaggio&#8217;. Senza entrare nel merito delle indagini in corso a Messina (la procura che ha indagato Petralia, ndr), contesto l&#8217;uso semanticamente inappropriato di questo termine. Depistaggio significa che in presenza di una pista che io conosco ne seguo consapevolmente un&#8217;altra. Cos\u00ec non \u00e8 stato, ad ogni verit\u00e0 si arriva faticosamente e per gradi. Gi\u00e0 nel 1996-1998, con l&#8217;ampliarsi del patrimonio conoscitivo dovuto a molte nuove collaborazioni, la ricerca di cosiddetti mandanti esterni mi aveva portato all&#8217;iscrizione di Bruno Contrada e poi, ancora, a proporre l&#8217;iscrizione di Marcello Dell&#8217;Utri e Silvio Berlusconi per concorso in strage. L&#8217;esito di queste indagini, alle quali non partecipai essendo rientrato alla procura nazionale, \u00e8 noto. Ma se sono un depistatore&#8230;&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella lunga intervista al quotidiano catanese &#8220;la SICILIA&#8220;, il procuratore aggiunto di Catania Carmelo Petralia, indagato per concorso in calunnia aggravato dall&#8217;aver favorito Cosa nostra nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta sul depistaggio per la strage di via D&#8217;Amelio, torna ad attaccare &#8220;quella grancassa mediatica che fa seguito a ogni dichiarazione della signora Fiammetta, che a indagare erano persone [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":10359,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[11],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/tribunale-messinaRRP_1733.jpg","author_info":{"display_name":"Redazione","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redazione\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33957"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33957"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33957\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10359"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33957"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33957"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33957"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}