{"id":33548,"date":"2019-06-07T10:47:13","date_gmt":"2019-06-07T08:47:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=33548"},"modified":"2019-06-07T10:47:13","modified_gmt":"2019-06-07T08:47:13","slug":"almalaurea-2019-migliora-la-condizione-occupazionale-degli-studenti-unime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2019\/06\/07\/almalaurea-2019-migliora-la-condizione-occupazionale-degli-studenti-unime\/","title":{"rendered":"AlmaLaurea 2019, migliora la condizione occupazionale degli studenti Unime"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif\">Sono stati recentemente diffusi i dati relativi al report di quest\u2019anno circa il profilo degli studenti dei diversi atenei italiani nonch\u00e9 della loro condizione occupazionale stilato annualmente da AlmaLaurea, il consorzio interuniversitario cui aderisce anche l\u2019Universit\u00e0 di Messina. E proprio con riferimento all\u2019ateneo peloritano, i dati mostrano dei risultati alquanto interessanti. Infatti, siamo generalmente di fronte ad un trend positivo sia per quanto riguarda il profilo degli studenti (aumentano gli studenti stranieri che scelgono l\u2019Universit\u00e0 di Messina, si riduce la percentuale dei laureati fuori corso e cresce il numero di studenti che apprezza la qualit\u00e0 dei servizi forniti dall&#8217;Ateneo) che per quanto riguarda la loro condizione occupazionale (aumenta la percentuale dei giovani occupati a seguito del conseguimento del titolo nonch\u00e9 delle loro retribuzioni mensili). Disaggregando maggiormente i dati, \u00e8 interessante poi notare che l\u2019Ateneo peloritano in genere riesce a fare meglio rispetto alla media regionale, ma rimane ancora al di sotto di quella nazionale. Relativamente alla condizione occupazionale, il divario rispetto alla media nazionale \u00e8 dovuto fondamentalmente al fatto che gli studenti messinesi, e pi\u00f9 in generale quelli siciliani, risultano maggiormente penalizzati dal contesto economico regionale, che sicuramente \u00e8 meno performante rispetto alle regioni del centro-nord. L\u2019indagine in esame \u00e8 stata presentata in occasione del recente convegno \u201cUniversit\u00e0 e mercato del lavoro\u201d tenutosi presso la Sapienza Universit\u00e0 di Roma, ed \u00e8 stata condotta su un campione rappresentativo di 3901 studenti dell\u2019Universit\u00e0 di Messina. Riportiamo qui di seguito l\u2019analisi dei dati realizzata dal professor Dario Maimone Ansaldo Patti, delegato del Rettore ad AlmaLaurea:<\/span><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif\">Profilo dei laureati.<\/span><\/b><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif\"> \u201cRispetto all\u2019anno precedente, \u00e8 possibile notare un sostanziale miglioramento nelle caratteristiche dei laureati all\u2019Universit\u00e0 di Messina. &#8211; ha sottolineato il professor Maimone &#8211; In particolare, con soddisfazione si riscontra che l\u2019Ateneo Peloritano ha migliorato la sua capacit\u00e0 di attrazione di studenti stranieri. Infatti, la percentuale di cittadini esteri che hanno scelto il nostro Ateneo \u00e8 passata dallo 0,8% all\u20191%. Per quanto detto incremento potrebbe sembrare modesto, va chiarito che a livello nazionale il numero di studenti stranieri \u00e8 rimasto invariato (3,5%) rispetto alla precedente rilevazione. Inoltre, nel contesto siciliano Messina si colloca decisamente al di sopra della media, in quanto la popolazione studentesca straniera \u00e8 pari allo 0,6% (in lieve crescita rispetto allo 0,5% dell\u2019anno precedente).<\/span><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif\">Rispetto all\u2019anno precedente, non si registra nessun apprezzabile cambiamento in merito all\u2019et\u00e0 media dei laureati, che rimane pari a 26,5 anni (leggermente al di sopra della media nazionale \u2013 25,8, ma in linea con il dato regionale \u2013 26,4). Invece, con soddisfazione si nota un netto miglioramento nella percentuale dei laureati in corso che passa dal 43,8% della precedente rilevazione al 46,1% del 2019. Pur rimanendo al di sotto della media nazionale, il dato \u00e8 significativamente pi\u00f9 alto rispetto alla media siciliana (43,9%).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif\">Questi dati non possono che essere accolti positivamente, in quanto dimostrano che l\u2019Ateneo Peloritano continua nel suo processo di miglioramento, collocandosi stabilmente al di sopra della media regionale. Chiaramente \u00e8 necessario porre in essere tutte le azioni opportune per colmare il gap rispetto alla media nazionale. Tuttavia, le rilevazioni indicano che l\u2019Universit\u00e0 di Messina ha segnato un miglioramento superiore al dato nazionale, evidenza questa che perseverando negli sforzi intrapresi dagli organi accademici e prestando la dovuta attenzione alle criticit\u00e0 esistenti, nel volgere di qualche anno, se il miglioramento si manterr\u00e0 costante e superiore al dato nazionale, sar\u00e0 possibile colmare il gap rispetto alla media del paese.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif\">Il giudizio generale espresso dagli studenti circa la loro esperienza presso l\u2019Universit\u00e0 di Messina appare soddisfacente. Si osserva un incremento nel grado di soddisfazione complessivo (passato dall\u201987,5% all\u201988,9%) superiore al dato medio regionale. Anche gli altri parametri presi in considerazione (rapporto con i docenti, carico di studi ed aule) crescono, ma appare significativo il fatto che la valutazione circa l\u2019adeguatezza delle aule sia aumentato di oltre 5 punti percentuali (da 52,6% della precedente rilevazione al 57,7%). Questo risultato appare importante e premia gli sforzi fatti di adeguare le strutture didattiche a disposizione degli studenti nell\u2019ottica di un generale miglioramento dei servizi offerti. Infine, il 63,8% degli studenti si iscriverebbe nuovamente all\u2019Universit\u00e0 di Messina, dato questo superiore dell\u20191% rispetto alla precedente rilevazione<\/span><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif\">\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif\">Condizione occupazionale.<\/span><\/b><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif\"> \u201cAncor pi\u00f9 soddisfacenti appaiono i risultati relativi alla condizione occupazione degli studenti messinesi. &#8211; ha continuato il professor Maimone &#8211; Per quanto riguarda gli studenti triennali il tasso di occupazione appare in crescita di oltre 3 punti percentuali e si assesta al 56,3%. Certamente si \u00e8 ben lontani dalla media nazionale (72,1%) ma chiaramente si sconta una situazione economica, quella messinese e siciliana in generale, che desta non poche preoccupazioni. In ogni caso, il tasso di occupazione dei laureati messinesi, seppur di poco, appare superiore alla media regionale. Rispetto al contesto regionale, questo risultato non pu\u00f2 che destare soddisfazione, perch\u00e9 pu\u00f2 senza dubbio essere letto quale una testimonianza del percorso formativo offerto dall\u2019Universit\u00e0 di Messina.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif\">Apprezzabile appare, infine, il risultato conseguito dai laureati magistrali biennali (unico dato disponibile per l\u2019istruzione di livello avanzato). Il tasso di occupazione ad un anno dal conseguimento del titolo cresce dal 49,6% al 51,9%, mentre il dato a 5 anni aumenta dal 73,9% al 76%. Quest\u2019ultimo risultato appare in linea con il dato regionale, ma lontano dalla media nazionale. Importanti, infine, sono altri due indicatori relativi alla condizione occupazionale dei laureati biennali. In primo luogo, la retribuzione media mensile ad un anno dalla laurea aumenta di oltre 200 euro (leggermente superiore al dato regionale), portandosi a ridosso della media nazionale. Parimenti, la retribuzione media mensile a 5 anni dal conseguimento del titolo aumenta fino a 1307 euro, in decisa crescita (anche in questo caso di circa 200 euro) rispetto all\u2019ultima rilevazione. Il secondo indice che appare estremamente significativo \u00e8 quello relativo al giudizio circa l\u2019efficacia del titolo di istruzione superiore: ben il 66,9% dei laureati biennali ad un anno dal conseguimento del titolo ed oltre il 70% di coloro che hanno conseguito la laurea 5 anni prima, ritengono che il titolo di studio ottenuto si \u00e8 rivelato efficace per la futura occupazione. \u00c8 importante notare che nello scorso anno meno del 50% degli intervistati aveva giudicato efficace il titolo conseguito (sia tra i laureati occupati dopo un anno che tra quelli occupati dopo cinque anni). Il dato, tra l\u2019altro, \u00e8 superiore circa 5\/6 punti percentuali rispetto a quello nazionale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif\">In generale, quindi, la rilevazione AlmaLaurea 2019 ci fornisce una fotografia del profilo e della condizione occupazionale dei laureati messinesi che sembra premiare gli sforzi sin qui fatti dagli organi accademici per migliore la qualit\u00e0 dei servizi erogati e per fornire percorsi di studi sempre pi\u00f9 adeguati alla mutevole realt\u00e0 del mercato del lavoro. Chiaramente, non \u00e8 possibile far calare l\u2019attenzione: gli sforzi sin qui intrapresi devono continuare ed essere sempre pi\u00f9 incisivi per dotare i nostri laureati delle competenze necessarie per competere nel mondo del lavoro, sia a livello locale che soprattutto nazionale. In quest\u2019ottica ormai l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Messina si muove, moltiplicando le opportunit\u00e0 fornite ai nostri studenti. Per esempio, non va sottovalutato lo sforzo compiuto dall\u2019Universit\u00e0 e dal Centro Orientamento e Placement relativo all\u2019organizzazione insieme alla stessa AlmaLaurea del Career Day, lo scorso marzo, che ha consentito a circa 2000 laureati di entrare in contatto con il mondo del lavoro, attraverso incontri e colloqui individuali con aziende locali, ma soprattutto internazionali<\/span><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif\">\u201d.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono stati recentemente diffusi i dati relativi al report di quest\u2019anno circa il profilo degli studenti dei diversi atenei italiani nonch\u00e9 della loro condizione occupazionale stilato annualmente da AlmaLaurea, il consorzio interuniversitario cui aderisce anche l\u2019Universit\u00e0 di Messina. 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