{"id":32722,"date":"2019-05-17T18:57:36","date_gmt":"2019-05-17T16:57:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=32722"},"modified":"2019-05-17T18:57:36","modified_gmt":"2019-05-17T16:57:36","slug":"messina-social-city-uil-ignorato-il-nostro-contributo-per-la-salvaguardia-degli-esclusi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2019\/05\/17\/messina-social-city-uil-ignorato-il-nostro-contributo-per-la-salvaguardia-degli-esclusi\/","title":{"rendered":"Messina Social City, Uil: &quot;Ignorato il nostro contributo per la salvaguardia degli esclusi&quot;"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;In merito all\u2019inaccettabile esclusione degli operatori estromessi dal transito alla Messina Social City si rammenta che, durante la trattativa relativa alla costruzione dell\u2019azienda speciale, abbiamo presentato un\u2019articolata proposta, formalmente verbalizzata lo scorso 7 novembre, finalizzata alla salvaguardia di tutti i lavoratori in questione. Purtroppo, il nostro fattivo contributo \u00e8 stato totalmente ignorato e, addirittura, \u00e8 stato oggetto di dileggio da parte del Sindaco di Messina De Luca&#8221;.<br \/>\nLo scrive in una nota il segretario generale della Uil Messina, Ivan Tripodo.<br \/>\n&#8220;Nelle successive riunioni, come risulta a verbale, il nostro Sindacato ha perorato, quasi sempre in solitudine, la causa degli operatori in servizio a tempo indeterminato, rimasti esclusi. Inoltre, la causa della riassunzione e la salvaguardia occupazionale dei lavoratori ex Casa Serena \u00e8 stata ed \u00e8 da sempre sostenuta dalla UIL e dalla UIL FPL che, sin dall\u2019inizio hanno aspramente criticato sia la riduzione d\u2019organico che la dotazione organica prescelta. In tal senso, se, oggi, due operatori sono transitati alla Messina Social City \u00e8 esclusivamente grazie alla UIL, unico sindacato che si \u00e8 presentato davanti alla Coop. Genesi dopo ben due convocazioni andate deserte e cos\u00ec consentendo lo scorrimento della graduatoria degli esuberi. Si fa presente che la mancata condivisione dei criteri di passaggio alla Messina Social City \u00e8 stata apertamente ribadita anche in sede di procedura di conciliazione avviata dagli esclusi e alla quale, incredibilmente, n\u00e9 la Messina Social City n\u00e9 il Comune si sono presentati. Nella riunione dello scorso 14 maggio ancora una volta la UIL FPL ha ribadito il profondo dissenso rispetto ai criteri adottati nel passaggio all\u2019Azienda che hanno escluso operatori storici e ha sostenuto con forza la richiesta di contrattualizzazione degli stessi. Pertanto, respingiamo la richiesta di presentare una proposta tecnica unitaria in quanto, a nostro avviso, deve essere, in primis, il sindaco De Luca a rimediare ai pasticci fatti. Non pu\u00f2 essere scaricata alcuna responsabilit\u00e0 sul Sindacato che, come detto, aveva da tempo chiesto la salvaguardia di tutti i lavoratori, nessuno escluso, impegnati nei servizi sociali. Adesso \u00e8 indispensabile che il Sindaco, i dirigenti, il Presidente e i Consiglieri di amministrazioni dell\u2019azienda e gli organi di gestione e controllo profumatamente pagati dalla collettivit\u00e0, si assumano le proprie responsabilit\u00e0 e diano risposte concrete a decine di lavoratori ingiustificatamente esclusi. La mancata condivisione unitaria di una proposta tecnica non pu\u00f2 rappresentare un alibi per giustificare gli evidenti errori commessi in questi mesi. E\u2019 opportuno evidenziare che la UIL e la UIL FPL hanno sempre dimostrato con i fatti la competenza tecnica nell\u2019affrontare la trattativa e non accetteranno alcuna strumentalizzazione demagogica da parte di chi, oggi, vorrebbe assumersi la paternit\u00e0 della risoluzione di una seria problematica, la cui risoluzione, a tempo debito, fu proposta soltanto dalla UIL e che adesso merita nuovi approfondimenti tecnici per assicurare il futuro dell\u2019Azienda nel lungo periodo. Si precisa che la UIL FPL ha pi\u00f9 volte sollecitato la mappatura dei bisogni dei servizi che dia conto delle esigenze di una citt\u00e0 con oltre 240 mila abitanti, purtroppo in crescente sofferenza, capace di orientare la politica messinese non verso il taglio dei servizi sociali, ma, al contrario, verso l\u2019implementazione degli stessi. Siamo costretti a rilevare che la metodologia utilizzata nella mappatura pubblicata ha esitato una mera ricognizione interna degli attuali servizi, del tutto carente di dati territoriali incrociati e di interviste a testimoni privilegiati. Infine, elemento di forte preoccupazione tra tutti i lavoratori, dobbiamo rilevare che, in merito al paventato ritardo nel pagamento degli stipendi, a tutt\u2019oggi non sono state trasferite le somme alla Messina Social City poich\u00e9 la determina n. 3111 del 15 maggio 2019 della Dirigente dr.ssa Carrara, del 15 maggio 2019, si limita solo ed esclusivamente ad un mero impegno di spesa rinviando a provvedimenti successivi l\u2019iter di liquidazione. Pertanto, auspichiamo che in tempi rapidissimi si dia una risposta certa sul pagamento degli stipendi, sulla dotazione finanziaria e sulla gestione amministrativa della Messina Social City poich\u00e9 \u00e8 inaccettabile la grave approssimazione che ha sistematicamente accompagnato il processo di costruzione dell\u2019Azienda&#8221;.<br \/>\nConclude la nota stampa.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;In merito all\u2019inaccettabile esclusione degli operatori estromessi dal transito alla Messina Social City si rammenta che, durante la trattativa relativa alla costruzione dell\u2019azienda speciale, abbiamo presentato un\u2019articolata proposta, formalmente verbalizzata lo scorso 7 novembre, finalizzata alla salvaguardia di tutti i lavoratori in questione. Purtroppo, il nostro fattivo contributo \u00e8 stato totalmente ignorato e, addirittura, \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":8386,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[4],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/ivan-tripodi-uilRRP_8325-2.jpg","author_info":{"display_name":"Redazione","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redazione\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32722"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32722"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32722\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8386"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32722"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32722"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32722"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}