{"id":32390,"date":"2019-05-09T11:58:47","date_gmt":"2019-05-09T09:58:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=32390"},"modified":"2019-05-09T11:58:47","modified_gmt":"2019-05-09T09:58:47","slug":"ex-province-raggiunta-intesa-su-prelievo-forzoso-navarra-una-presa-in-giro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2019\/05\/09\/ex-province-raggiunta-intesa-su-prelievo-forzoso-navarra-una-presa-in-giro\/","title":{"rendered":"Ex Province, raggiunta intesa su prelievo forzoso. Navarra: &quot;Una presa in giro&quot;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Raggiunta un\u2019intesa definitiva tra Stato e Regione in materia di prelievo forzoso. Nei giorni scorsi i ministri dell\u2019Economia e delle finanze e del Sud da un lato e il presidente della Regione Siciliana dall\u2019altro hanno suggellato infatti un accordo che mira ad evitare il dissesto finanziario delle citt\u00e0 metropolitane e dei liberi consorzi siciliani. Si tratta in particolare di un finanziamento di oltre cento milioni di euro che il governo nazionale stanzier\u00e0 a quello regionale affinch\u00e9 quest\u2019ultimo possa ridistribuire tali somme tra le ex province siciliane in difficolt\u00e0. Per il momento \u00e8 possibile dunque tirare un sospiro di sollievo: citt\u00e0 metropolitane e liberi consorzi non rischiano pi\u00f9 il default nell\u2019immediato.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019accordo in questione comunque non \u00e8 stato esente da critiche, anzi. Si tratta infatti di una soluzione tampone volta a far fronte ad una situazione emergenziale. In particolare, quella della provenienza dei finanziamenti \u00e8 la principale critica che \u00e8 stata mossa. Infatti, pi\u00f9 che parlare di nuovi finanziamenti sarebbe pi\u00f9 corretto parlare di ridistribuzione degli stessi. Questo perch\u00e9 il suddetto finanziamento proviene dal fondo europeo di sviluppo e coesione, le cui somme originariamente erano state gi\u00e0 stanziate sempre a favore della Regione Siciliana ma per realizzare degli investimenti sul territorio e non per rimpinguare le casse delle ex province che rischiano il dissesto.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sulla vicenda \u00e8 intervenuto deputato nazionale in quota Pd nonch\u00e9 ex rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Messina, Pietro Navarra, bollando l\u2019accordo raggiunto come una presa in giro. Questo perch\u00e9 non solo si tratta di fatto di una ridistribuzione di finanziamenti che gi\u00e0 erano stati erogati, ma anche per via del fatto che, come evidenza il deputato dem, questo trattamento \u00e8 stato riservato soltanto alla Regione Siciliana. Infatti, Navarra spiega che il resto delle regioni italiane hanno beneficiato di nuovi finanziamenti, senza dover rinunciare a somme che erano gi\u00e0 state destinate per altri dossier: \u201cMentre tutte le altre ex Province italiane negli anni 2016-2019 hanno avuto restituiti interamente i tagli ai propri bilanci effettuati nel recente passato, alle ex Province siciliane non \u00e8 stato riservato lo stesso trattamento. \u2013 spiega Navarra \u2013 Da mesi lavoriamo in Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati per riconoscere alle ex Province siciliane pari dignit\u00e0 rispetto alle altre ex Province d\u2019Italia. Le audizioni tenute con i rappresentanti dell\u2019Unione delle Province Italiane, della Ragioneria Generale dello Stato e le analisi svolte dall\u2019Ufficio Bilancio della Camera dei Deputati hanno fatto chiarezza e testimoniano inequivocabilmente un\u2019ingiustizia in danno alle ex Province siciliane. Vorrei suggerire al Sottosegretario Villarosa e ai rappresentanti del Governo della Regione Sicilia di leggere i documenti depositati in Commissione Bilancio della Camera per apprendere e comprendere che parit\u00e0 di trattamento significa riconoscere alle ex Province siciliane 243 milioni di euro, di cui 54 a decorrere dal 2019 in avanti e 189 una tantum per gli anni 2016-2018\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cCon l\u2019incomprensibile complicit\u00e0 della Regione Siciliana, &#8211; prosegue il deputato dem &#8211; il Governo nazionale si nasconde dietro improponibili accordi e si rifiuta di prendere atto di un\u2019ingiustizia perpetrata in danno ai siciliani. \u00c8 inaccettabile trasferire alle ex Province i 140 milioni del fondo di coesione, gi\u00e0 destinati alla Sicilia a copertura di spese per investimenti. Sembra di assistere al gioco delle tre carte, dove chi gestisce il banco a Roma e a Palermo si diverte, mentre chi ne fa le spese sono i siciliani. Le altre ex Province in tutta Italia hanno avuto un diverso trattamento: il Governo nazionale che aveva tolto loro le risorse le ha restituite fino all\u2019ultimo centesimo,\u00a0utilizzando risorse dal bilancio dello Stato e non attraverso una ridicola redistribuzione, come sta avvenendo in Sicilia, di risorse gi\u00e0 destinate a beneficio dei territori di quelle stesse ex Province. Quella che viene definita dai protagonisti di questa triste vicenda come \u2018soluzione\u2019 della grave situazione finanziaria delle ex Province siciliane non \u00e8 soltanto una indecorosa presa in giro che insulta la dignit\u00e0 dei siciliani, ma, per come \u00e8 strutturata, \u00e8 anche del tutto insufficiente per garantire prospettive di funzionamento alle ex Province siciliane che, nel breve periodo, saranno di nuovo costrette a mendicare ci\u00f2 che gli spetta\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa storia, purtroppo, si ripete: la Sicilia e i siciliani &#8211; conclude Navarra &#8211; subiscono gli effetti dannosi di scelte prese con la colpevole complicit\u00e0, per inettitudine o opportunismo, della propria classe dirigente che li rappresenta nei governi di Roma e di Palermo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><strong>Paolo Mustica<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Raggiunta un\u2019intesa definitiva tra Stato e Regione in materia di prelievo forzoso. 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