{"id":32234,"date":"2019-05-04T16:05:15","date_gmt":"2019-05-04T14:05:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=32234"},"modified":"2019-05-04T16:05:15","modified_gmt":"2019-05-04T14:05:15","slug":"bitto-e-falzea-la-norma-salva-roma-puo-essere-estesa-a-messina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2019\/05\/04\/bitto-e-falzea-la-norma-salva-roma-puo-essere-estesa-a-messina\/","title":{"rendered":"Bitto e Falzea: &quot;La norma Salva Roma pu\u00f2 essere estesa a Messina&quot;"},"content":{"rendered":"<p><!--more-->&#8220;Nel clima concitato di attesa delle elezioni europee e mentre il sindaco di Messina guida la protesta contro il depauperamento delle province siciliane da parte del Governo nazionale, emerge un altro tema vitale per la citt\u00e0, anzi il principe dei temi: il dissesto finanziario&#8221;. Lo scrivono in una nota Paolo Bitto e Pino Falzea.<br \/>\n&#8220;La posizione di CapitaleMessina \u00e8 stata sempre per la dichiarazione del dissesto, in quanto, alla luce della situazione attuale, la comunit\u00e0 messinese non avrebbe la capacit\u00e0 di rientrare del proprio debito senza incidere profondamente sulla qualit\u00e0 e quantit\u00e0 dei servizi pubblici erogati ai cittadini. Ma se le condizioni dovessero mutare in senso pi\u00f9 favorevole, nessuno gioirebbe pi\u00f9 di noi per lo scampato pericolo.<br \/>\nA tal proposito un importante quotidiano economico nazionale ha pubblicato qualche giorno fa il \u00a0grafico che rappresenta il deficit finanziario delle citt\u00e0 metropolitane della penisola.<br \/>\nAl fine di verificare la capacit\u00e0 di un Comune di poter sostenere l\u2019onere finanziario \u00e8 utilizzato l\u2019indice di sostenibilit\u00e0 del debito finanziario che, per il Comune di Messina \u00e8 del 6,16%.<br \/>\nTale indice misura il rapporto percentuale fra la spesa per interessi, il gettito dei tributi, dei trasferimenti e delle tariffe.<br \/>\nSorprendentemente tra i 14 comuni capoluogo nelle citt\u00e0 metropolitane, il dato del Comune di Messina \u00e8 tra i pi\u00f9 bassi e quindi tra i pi\u00f9 favorevoli, con un debito pro capite dei messinesi di 643,8 euro, contro i 1823 dei catanesi o addirittura degli oltre 3000 dei torinesi.*<br \/>\nQuanto sopra analizzato, riguarda solo l\u2019esposizione finanziaria e non il dato complessivo dei debiti inseriti nel piano di riequilibrio del comune di Messina che contiene una dote cospicua di debiti fuori bilancio il cui importo ad oggi non \u00e8 dato conoscere con certezza.<br \/>\nNegli anni, il valore complessivo dei debiti fuori bilancio non ha mai avuto una quantificazione certa, in quanto fortemente influenzata dal consistente contenzioso il cui esito incide inevitabilmente sull\u2019importo del debito da ripianare.<br \/>\nPur tuttavia, nel braccio di ferro tra la Lega ed i Cinquestelle, la norma che i primi chiamano \u201cil salva Roma\u201d ed i secondi chiamano \u201cil salva Italia\u201d forse porter\u00e0 in regalo ai Comuni capoluogo delle citt\u00e0 metropolitane la possibilit\u00e0 di ristrutturare e \u00a0alleggerire la posizione debitoria finanziaria ammontante a 39 miliardi di euro. Tra i Comuni coinvolti nell\u2019operazione potrebbe rientrare anche il Comune di Messina con il suo debito di natura finanziaria pari a 151 milioni di euro.<br \/>\n\u00c8 quindi necessario che tutta la classe politica messinese, e l\u2019opinione pubblica cittadina, vigili costantemente affinch\u00e9 eventuali benefici riguardino anche le casse disastrate del nostro Comune.<br \/>\nPerch\u00e9, se si concretizzer\u00e0 l\u2019intervento da parte dello Stato sulla parte finanziaria del debito, con l\u2019allungamento a 20 anni del termine per la restituzione, associato ai possibili benefici derivanti dalle trattative in corso per la riduzione del 50% dei debiti fuori bilancio, insieme all\u2019imprenscindibile gestione oculata delle spese correnti, si potrebbe aprire un nuovo orizzonte al futuro finanziario del comune di Messina&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":4,"featured_media":28051,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[4],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Messina-vista-dallalto.-Porto-sullo-sfondo.jpg","author_info":{"display_name":"redme","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redme\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32234"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32234"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32234\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28051"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32234"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32234"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32234"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}