{"id":32009,"date":"2019-04-29T10:20:47","date_gmt":"2019-04-29T08:20:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=32009"},"modified":"2019-04-29T10:20:47","modified_gmt":"2019-04-29T08:20:47","slug":"una-scuola-per-il-futuro-il-ruolo-della-filosofia-nei-nuovi-orientamenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2019\/04\/29\/una-scuola-per-il-futuro-il-ruolo-della-filosofia-nei-nuovi-orientamenti\/","title":{"rendered":"Una scuola per il futuro: il ruolo della filosofia nei nuovi orientamenti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Una scuola speciale, una scuola diversa, pi\u00f9 attenta alle dinamiche sociali e ai processi evolutivi. \u00c8 questo il quadro che emerge da recenti riflessioni sullo stato di salute della scuola italiana. Parecchi interrogativi si fanno strada su come affrontare le emergenze educative con riferimento alle dinamiche relazionali che, sempre pi\u00f9, si affidano alla realt\u00e0 virtuale degli <em>smartphone<\/em> e dei computer, affrancandosi da quei contatti sensoriali ed emozionali che non si riescono pi\u00f9 a sostenere. Ci si dovr\u00e0 interrogare sul ruolo della scuola all\u2019interno di quelle che possiamo definire dinamiche \u201cdistorte\u201d che finiranno per influenzare, in maniera irreversibile, tutti i rapporti relazionali, rendendoli privi di quella carica emotiva che li rende \u201cvivi\u201d. Come pu\u00f2 rispondere la scuola italiana ? Esistono rimedi o misure da adottare <em>tout court <\/em>per rispondere in maniera esaustiva ? Qualcosa, certamente, si pu\u00f2 e si deve fare. Una scuola a tempo pieno, ad esempio, per raggiungere gli spazi che altrimenti i ragazzi andrebbero ad occupare, dove (ri)modellare la realt\u00e0 comunicativa, rendendola vera, effettiva, reale, fatta di sguardi, di gesti, di sorrisi. Una scuola che valorizzi i suoi docenti \u2013 educatori e formatori \u2013 attraverso retribuzioni adeguate che dimostrino il giusto rapporto con l\u2019importanza della loro valenza educativa piuttosto che rappresentare la frustrazione di una dicotomia di cui nessuno sembra sapersene o volersene occupare. Un\u2019attenzione che, finalmente, renderebbe merito ad un\u2019opera altamente professionale che non pu\u00f2 essere ridotta ad una semplice ed asettica trasmissione di nozioni ma che venga considerata come un complesso e pianificato percorso che, attraverso gli strumenti multimediali e pluridisciplinari ed una didattica accessibile, possa offrire circuiti di apprendimento certi per approntare abilit\u00e0 e competenze tali da creare una societ\u00e0 al passo con le istanze, sempre pi\u00f9 esigenti, della popolazione studentesca. Le discipline umanistiche che legano le concezioni del pensiero e del mondo antico alle pi\u00f9 moderne ed attuali appaiono fondamentali in una idea di scuola che, in definitiva, prenda in carico se stessa e diventi propositiva, attraverso le proposte degli stessi docenti.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ll gruppo tecnico-scientifico di filosofia istituito dal Miur nel 2017, Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, ha redatto il documento \u201cOrientamenti per l\u2019apprendimento della Filosofia nella societ\u00e0 della conoscenza\u201c in cui si evidenzia<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">che le finalit\u00e0 formative dettate al sistema scolastico nazionale dall\u2019attuale impulso normativo rappresentano l\u2019ambito di riflessione affinch\u00e9 ciascun professionista dell\u2019educazione si interroghi sull\u2019apporto che pu\u00f2 dare alla realizzazione di un apprendimento focalizzato sull\u2019attivazione di capacit\u00e0 e abilit\u00e0 tali da promuovere la partecipazione democratica e l\u2019autonomia lavorativa della persona. Per certi versi, la filosofia sembra sollecitata, forse pi\u00f9 di altre discipline, a intraprendere tale riflessione, perch\u00e9 porta &#8211; nella propria storia e nella rilevanza delle proprie dottrine &#8211; il segno profondo della continuit\u00e0 tra sapere e agire. Non a caso, da pi\u00f9 parti, ne viene sottolineata l\u2019importanza per la formazione del capitale umano, culturale e sociale, per il contributo ad alimentare libert\u00e0 di pensiero, autonomia di giudizio, forza dell\u2019immaginazione e per sviluppare intelligenze flessibili, aperte, creative, indispensabili per orientarsi nel mondo. In pi\u00f9, nella dimensione di internazionalizzazione dell\u2019istruzione, l\u2019Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, sottoscritta dalle Nazioni Unite nel 2015, col suo programma di azione per le persone e il pianeta teso a rafforzare la pace e la libert\u00e0, a combattere la povert\u00e0 e la discriminazione, a realizzare pienamente i diritti umani di tutti, l\u2019uguaglianza di genere e l\u2019emancipazione di tutte le donne e le ragazze, rappresenta un\u2019ulteriore spinta a promuovere lo studio e la pratica della filosofia nella formazione dei giovani e lungo tutto l\u2019arco della vita. In tale ottica, gli Orientamenti non entrano nel merito del contenuto delle \u201cLinee generali\u201d e degli \u201cObiettivi specifici di apprendimento\u201d delineati nelle Indicazioni nazionali; piuttosto, essi intendono contribuire a definire un rinnovato contesto metodologico utile alla loro applicazione, nell\u2019ottica di ampliare l\u2019orizzonte della dimensione storico-diacronica e dell\u2019approccio per temi e problemi a nuove prospettive di studio e di pratica dell\u2019insegnamento\/apprendimento della filosofia, proprio per rispondere al dettato normativo di revisione. In breve, essi rappresentano un contributo ampio, che tocca le varie tematiche delle trasformazioni didattiche e organizzative in atto nella scuola e le rapporta alla filosofia nel quadro dei diversi curricoli, al fine di interpretare le nuove istanze formative.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Teresa Schir\u00f2<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una scuola speciale, una scuola diversa, pi\u00f9 attenta alle dinamiche sociali e ai processi evolutivi. \u00c8 questo il quadro che emerge da recenti riflessioni sullo stato di salute della scuola italiana. 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