{"id":31866,"date":"2019-04-24T09:45:22","date_gmt":"2019-04-24T07:45:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=31866"},"modified":"2019-04-24T09:45:22","modified_gmt":"2019-04-24T07:45:22","slug":"sicilia-2030-la-sfida-del-governo-regionale-si-gioca-sulle-infrastrutture","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2019\/04\/24\/sicilia-2030-la-sfida-del-governo-regionale-si-gioca-sulle-infrastrutture\/","title":{"rendered":"Sicilia 2030. La sfida del governo regionale si gioca sulle infrastrutture"},"content":{"rendered":"<p>Il futuro della Sicilia \u00e8 legato allo sviluppo del Mediterraneo; un bacino che a distanza di cinque secoli dalla scoperta dell\u2019America ritorna a ricoprire un ruolo fondamentale nei flussi del commercio mondiale e che nel 2030 rappresenter\u00e0 un mercato potenziale di oltre 500 milioni di persone. L\u2019Africa poi, tra i continenti che si affacciano sul Mediterraneo, \u00e8 quello che segna tassi di crescita pi\u00f9 sostenuti e che, secondo stime recenti, avr\u00e0 nel 2050 una popolazione che superer\u00e0 i 2,5 miliardi ed un interscambio con l\u2019Europa che far\u00e0 il paio con quello del continente asiatico. Un\u2019area, quella africana, di grande interesse per un nuovo protagonista della scena mondiale \u2013 la Cina- che investe nei settori della logistica e dell\u2019energia e decentra attivit\u00e0 produttive per utilizzare le abbondanti materie prime presenti nel continente. L\u2019Italia e il Mezzogiorno, in particolare, per la posizione strategica che occupano sono chiamate a diventare <strong>cerniera tra i tre blocchi geografici costituiti dal Medio Oriente, dal Nord Africa e dall\u2019Europa<\/strong> e qualunque piano di sviluppo e infrastrutturale per la nostra regione non pu\u00f2 prescindere da queste valutazioni.<br \/>\nAlla luce di tali considerazioni \u00e8 possibile tracciare i capitoli di un ideale <strong>Master Plan delle infrastrutture<\/strong> necessario per posizionare la Sicilia all\u2019interno dello scenario internazionale appena tracciato. In particolare occorre: <strong>1)<\/strong> completare il <strong>corridoio europeo Scandinavo<\/strong> mediterraneo e realizzare un attraversamento stabile dello stretto all\u2019interno di tale corridoio. Sino alla revisione della mappa TEN-T del 2011 era previsto il collegamento stabile tra la penisola italiana e la Sicilia (<strong>Ponte sullo stretto<\/strong>), opera che opportunamente aggiornata potrebbe essere reinserita con la revisione prevista nel 2021; <strong>2)<\/strong> realizzare il\u00a0<strong>collegamento Sicilia-Tunisia<\/strong> e la sua connessione al corridoio Scandinavo. Il progetto di fattibilit\u00e0 sviluppato dall\u2019ENEA ipotizza un collegamento stabile attraverso un tunnel ferroviario tra Bon (Tunisia) e Pizzolato, vicino Mazara del Vallo. Il tunnel sarebbe il pi\u00f9 lungo al mondo, 136 chilometri, e attraverserebbe il canale di Sicilia nel punto pi\u00f9 stretto tra l\u2019Isola e la Tunisia, dove i fondali pi\u00f9 profondi raggiungono i 230 metri sotto il livello del mare (il corridoio ferroviario affiancherebbe il gi\u00e0 previsto corridoio energetico); <strong>3)<\/strong> realizzare <strong>l\u2019AV\/AC <\/strong>da Salerno a Reggio Calabria e la sua estensione alla rete siciliana in via di ammodernamento e completamento; <strong>4) <\/strong>adeguare l&#8217;attuale sistema infrastrutturale esistente (autostrade e strade statali) e realizzare nuove infrastrutture per collegare i capoluoghi di provincia al corridoio europeo. Collegamenti prioritari sono il raccordo tra &#8211; Catania Siracusa fino ad includere i porti di Pozzallo e di Augusta, &#8211; <strong>il raccordo Catania Ragusa<\/strong> ed il collegamento con Agrigento; <strong>5)<\/strong> completare le connessioni tra aree portuali, retroporti, citt\u00e0 metropolitane e il corridoio europeo; <strong>6) <\/strong>potenziare le strutture portuali modificando la destinazione dei porti con funzioni di <strong><em>gateway<\/em><\/strong> e non solo di <em>transhipment<\/em>; <strong>7)<\/strong> identificare le aree industriali connesse allo scalo portuale in cui \u00e8 possibile operare agevolazioni fiscali &#8211;<strong>Zone Economiche Speciali (ZES)<\/strong>&#8211; e renderle facilmente accessibili ai corridoi; <strong>8)<\/strong> migliorare i livelli di accessibilit\u00e0 agli scali aeroportuali in un\u2019ottica <strong>da \u201cultimo miglio\u201d <\/strong>facendo riferimento soprattutto all\u2019accessibilit\u00e0 ferroviaria; <strong>9)<\/strong> potenziare i <strong>collegamenti via mare<\/strong> della Sicilia con il resto del continente.<br \/>\nE\u2019 evidente che occorre prepararsi per tempo a cogliere l\u2019epocale sfida che si profila all\u2019orizzonte. La nuova programmazione dei fondi strutturali europei 2021-2027 e l\u2019avvio della concertazione sulla politica di coesione nazionale costituiscono l\u2019occasione per il governo Musumeci per marcare il tanto atteso punto di svolta in assenza del quale nessuna prospettiva credibile di sviluppo potr\u00e0 essere assicurata alla nostra Regione.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Prof. Michele Limosani<\/strong><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>(Componente Commissione Strategica \u201cSicilia 2030\u201d)<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il futuro della Sicilia \u00e8 legato allo sviluppo del Mediterraneo; un bacino che a distanza di cinque secoli dalla scoperta dell\u2019America ritorna a ricoprire un ruolo fondamentale nei flussi del commercio mondiale e che nel 2030 rappresenter\u00e0 un mercato potenziale di oltre 500 milioni di persone. L\u2019Africa poi, tra i continenti che si affacciano sul [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13178,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[12,6],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/limosani-RRP_7087.jpg","author_info":{"display_name":"Redazione","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redazione\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31866"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31866"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31866\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13178"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31866"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31866"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31866"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}