{"id":31563,"date":"2019-04-15T12:12:32","date_gmt":"2019-04-15T10:12:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=31563"},"modified":"2019-04-15T12:12:32","modified_gmt":"2019-04-15T10:12:32","slug":"spaccavano-ossa-e-mutilavano-per-truffare-le-assicurazioni-42-fermati-a-palermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2019\/04\/15\/spaccavano-ossa-e-mutilavano-per-truffare-le-assicurazioni-42-fermati-a-palermo\/","title":{"rendered":"Spaccavano ossa e mutilavano per truffare le assicurazioni: 42 fermati a Palermo"},"content":{"rendered":"<p>Maxi-operazione a Palermo contro un\u2019organizzazione criminale che avrebbe truffato le assicurazioni con falsi incidenti, arrivando perfino a gravissimi danni fisici come mutilazione degli arti e fratture a vittime compiacenti; una delle quali ha perso la vita. Gli agenti della Squadra mobile, la Guardia di finanza e la Polizia penitenziaria hanno fermato 42 persone (34 dalla polizia e 8 dalle fiamme gialle). Tra questi anche un avvocato palermitano che curava la parte legale di molti dei falsi sinistri. Centinaia gli indagati.<br \/>\nLe operazioni denominate in codice \u2018Contra Fides\u2019 e \u2018Tantalo bis\u2019 costituiscono il prosieguo dell\u2019inchiesta che gi\u00e0 lo scorso anno aveva portato a 11 fermi e a una cinquantina di indagati. Le persone fermate stamane sono accusate di lesioni gravi, usura, estorsione, peculato, truffe assicurative e autoriciclaggio.<br \/>\nA fronte degli spiccioli alle vittime, le organizzazioni \u2013 che si sono avvalse delle prestazioni di compiacenti professionisti \u2013 intascavano elevati rimborsi assicurativi connessi alla gravit\u00e0 delle menomazioni fisiche e al grado di invalidit\u00e0, in alcuni casi permanente.<br \/>\nC\u2019\u00e8 anche un morto, il tunisino Hadry Yakoub, trovato su una strada alla periferia; per questa vicenda erano state gi\u00e0 fermate lo scorso agosto tre persone. All\u2019extracomunitario sarebbero state somministrate dosi di crack per evitare che si potesse sottrarre alle lesioni.<br \/>\nLa morte, in un primo momento decretata come conseguenza di un incidente stradale, in realt\u00e0 era stata determinata dalle fratture multiple procurate al tunisino da appartenenti all\u2019associazione criminale per inscenare un finto incidente. I responsabili non avevano poi esitato a fingere comunque che il tunisino fosse rimasto vittima di incidente stradale.<br \/>\nLe indagini hanno messo in luce uno spaccato criminale fatto di reclutatori che agganciavano i malcapitati tra persone indigenti; di ideatori che individuavano luoghi non vigilati da telecamere, veicoli per inscenare gli incidenti e falsi testimoni; di \u201cboia-spaccaossa\u201d che procedevano alle lesioni fisiche degli arti superiori e inferiori (ai quali gli indagati si riferivano convenzionalmente come \u201cprimo piano\u201d e \u201cpiano terra\u201d); di medici compiacenti che firmavano perizie mediche di parte; di centri fisioterapici che attestavano cure alle vittime mai effettivamente somministrate; di strutture criminali organizzate che acquistavano le pratiche mettendo al lavoro avvocati e studi di infortunistica stradale che gestivano poi il conseguente iter finalizzato al risarcimento.<br \/>\nAd otto degli indagati sono stati sequestrati beni mobili, immobili e disponibilit\u00e0 finanziarie per un valore complessivo di oltre mezzo milione di euro.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Maxi-operazione a Palermo contro un\u2019organizzazione criminale che avrebbe truffato le assicurazioni con falsi incidenti, arrivando perfino a gravissimi danni fisici come mutilazione degli arti e fratture a vittime compiacenti; una delle quali ha perso la vita. 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