{"id":3053,"date":"2017-06-19T09:10:07","date_gmt":"2017-06-19T07:10:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=3053"},"modified":"2017-06-19T09:10:07","modified_gmt":"2017-06-19T07:10:07","slug":"labdem-sinterroga-su-immigrazione-e-cittadinanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2017\/06\/19\/labdem-sinterroga-su-immigrazione-e-cittadinanza\/","title":{"rendered":"LabDem s&#039;interroga su immigrazione e cittadinanza"},"content":{"rendered":"<p>Il convegno organizzato da LabDem Messina nella chiesa di Santa Maria Alemanna dal titolo: \u201cImmigrazione e cittadinanza. Dal riconoscimento dei diritti alla costruzione di uno spazio legale\u201d, \u00e8 stato di grande attualit\u00e0, proprio nei giorni in cui tengono banco le polemiche sullo \u201cius soli\u201d<br \/>\nAd introdurre e moderare i lavori, Fabrizio Calorenni di LabDem Messina, che si \u00e8 soffermato sul concetto di asilo con particolare attenzione ai minori di 14 anni che possono essere affidati in virt\u00f9 dei valori condivisi e dei princ\u00ecpi di cittadinanza. Calorenni ha definito lo Ius Soli (che d\u00e0 il diritto a chi nasce in Italia di diventarne parte integrante come cittadino), come aspetto fondamentale della cittadinanza ai figli degli immigrati che hanno compiuto i 12 anni di et\u00e0. E sono circa un milione le persone attualmente in attesa in tutto il Paese. Discorso ribadito dall&#8217;europarlamentare Gianni Pittella che da Bruxelles ha inviato un video-messaggio dedicato, proprio per l&#8217;occasione, a questo convegno.<br \/>\nA seguire Tina Zaccato, sociologa e mediatrice culturale calabrese ha espresso, anche attraverso la sua esperienza, i concetti di modello culturale a confronto, attraverso la costruzione della cittadinanza e del Ius soli come patrimonio genetico, gi\u00e0 in possesso dei richiedenti asilo. Per questo sono importanti, a parere della relatrice, gli SPRAR (Sistema di Protezione dei Richiedenti Asilo e Rifugiati), \u201cSpesso considerati \u2013 a detta della Zaccato &#8211; con un termine xenofobo: dei contenitori. Ma cos\u00ec non \u00e8 perch\u00e8 di fatto, si tratta di un secondo step per l&#8217;integrazione. Contatti tra culture e linguaggi diversi: chi conosce l&#8217;inglese \u00e8 riuscito ad esempio a fare da interprete tra i richiedenti asilo che parlano la lingua \u201cmandinga\u201d e gli operatori che non riuscivano a comunicare con loro\u201d. La sociologa ha precisato che \u00e8 bene non confondere il terrorismo con la migrazione, o alimentare allarmismi ed intolleranza. Bisogna soprattutto puntare, per i minori non accompagnati, alle figure dei tutori davanti al Tribunale dei minori.<br \/>\nLa messinese Dinah Caminiti, che da 5 anni si occupa della tutela di minori non accompagnati e presidentessa dell&#8217;associazione Eimi (dal greco \u201cio sono\u201d), ha spiegato, cifre alla mano, che in questo momento risultano dispersi e non si hanno pi\u00f9 notizie nel Paese, di ben 6135 minorenni. Bambini e ragazzi, come svaniti nel nulla, dei quali non si conosce pi\u00f9 la loro presenza sul territorio. Ha poi ricordato l&#8217;esperienza vissuta a Lampedusa dove sono morti in un solo naufragio 366 migranti dei quali 40 bambini senza un nome da poter scrivere sulle loro piccole bare bianche.<br \/>\n\u201cAttraverso l&#8217;affido immediato ed i luoghi protetti e grazie al D26- Centro di affido distrettuale di Messina- sostiene la Caminiti &#8211; possiamo dare credito ai sogni di questi migranti, come gi\u00e0 \u00e8 stato fatto anche con l&#8217;aiuto di imprenditori locali, come ad esempio Davide Liotta, che con la sua associazione Arb ha consentito di svolgere stage, come quello teatrale che ha visto dare una speranza ad una ragazza migrante di nome Esusa, poi chiamata a far parte di una compagnia teatrale che l&#8217;ha ingaggiata\u201d.<br \/>\nPiccole speranze dunque, ma grandi possibilit\u00e0 per chi ha visto l&#8217;inferno nella propria terra d&#8217;origine. Ed \u00e8 convito di ci\u00f2, anche Pietro di Pietro, responsabile dello Sprar di Rod\u00ec Milici, che sostiene che questi luoghi, possono diventare attraverso l&#8217;accordo tra il Ministero dell&#8217;Interno e l&#8217;Anci, un&#8217;alternativa all&#8217;emergenza permanente.<br \/>\n\u201cCi sono gi\u00e0 640 progetti per un totale di 26.838 posti finanziati \u2013 puntualizza Di Pietro \u2013 dove ci sono figure professionali come sociologi e mediatori culturali giovani e sicuramente con una pi\u00f9 elastica e aperta mentalit\u00e0, che riescono cos\u00ec anche ad inserirsi nel mondo del lavoro e del volontariato attivo. Anche cos\u00ec i richiedenti asilo ed i migranti possono sentirsi \u201cpresi in carico\u201d venendo valutati per le loro competenze ed inseriti in una rete che cerca di immetterli in un contesto lavorativo attraverso stage retribuiti ed essere assunti anche a tempo indeterminato, come nel caso di un ragazzo simbolo, Charles, che \u00e8 riuscito grazie allo Sprar di Rod\u00ec Milici a diventare autonomo e indipendente e ad avere anche una casa dove vivere\u201d.<br \/>\nHa chiuso il convegno Carmen Moliterno, di Lab Dem Piana di Gioia Tauro che ha raccontato del \u201cmodello Riace\u201d da emulare per le positive risposte ottenute sul territorio. Un modello prima umano e poi politico, diventato spunto per una cittadinanza globale. L&#8217;accoglienza come dovere, in una Riace che rischiava lo spopolamento e che ora grazie all&#8217;accoglienza ai migranti, \u00e8 riuscita anche a far rinvenire l&#8217;economia locale.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il convegno organizzato da LabDem Messina nella chiesa di Santa Maria Alemanna dal titolo: \u201cImmigrazione e cittadinanza. Dal riconoscimento dei diritti alla costruzione di uno spazio legale\u201d, \u00e8 stato di grande attualit\u00e0, proprio nei giorni in cui tengono banco le polemiche sullo \u201cius soli\u201d Ad introdurre e moderare i lavori, Fabrizio Calorenni di LabDem Messina, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3054,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[4],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/LABDEM-IMMIGRAZIONE-2.jpg","author_info":{"display_name":"Redazione","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redazione\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3053"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3053"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3053\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3054"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3053"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3053"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3053"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}