{"id":30413,"date":"2019-03-13T13:36:38","date_gmt":"2019-03-13T12:36:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=30413"},"modified":"2019-03-13T13:36:38","modified_gmt":"2019-03-13T12:36:38","slug":"abusi-e-violenza-su-minore-arrestato-orco-dai-poliiotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2019\/03\/13\/abusi-e-violenza-su-minore-arrestato-orco-dai-poliiotti\/","title":{"rendered":"Abusi e violenza su minore: arrestato orco dai poliziotti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La polizia ha scoperto una triste storia di abusi ai danni di una minore. A procedere il Commissariato di Capo d\u2019Orlando diretto e coordinato dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Patti. II responsabile, un amico di famiglia della vittima, \u00a0finisce in carcere in esecuzione dell\u2019ordinanza cautelare emessa dal GIP.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era solita recarsi a scuola con la navetta dedicata. Un amico di famiglia si trova l\u00ec a passare e si offre di accompagnarla. Una, due, tre volte fino a quando l\u2019occasionalit\u00e0 diventa abitudine.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo a Capo d\u2019Orlando ed ad insospettirsi della turpe vicenda le insegnanti che sempre pi\u00f9 frequentemente notano la minore scendere dallo stesso mezzo condotto da un soggetto che peraltro \u00e8 solito intrattenersi anche con altre studentesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Decidono di parlare con la ragazza, vogliono vederci chiaro. Quello che ascoltano \u00e8 ben pi\u00f9 grave di ci\u00f2 che avevano solo immaginato.Si rivolgono subito ai poliziotti del Commissariato di Capo d\u2019Orlando che di concerto con il Sostituto Procuratore del Tribunale di Patti, dottoressa Parial\u00f2, avviano un\u2019intensa attivit\u00e0 d\u2019indagine. Dalla targa dell\u2019autovettura risalgono al conducente di cui monitorano spostamenti e chiamate effettuate dal cellulare. Si tratta di un amico della famiglia della vittima.<br \/>\nI risultati confermano l\u2019agghiacciante racconto fatto dalla ragazza costretta a subire abusi contro la sua volont\u00e0 in luoghi appartati anche nei pressi dell\u2019Istituto scolastico. Violenza e minaccia, consistita nel paventarle terribili conseguenze se avesse confidato a qualcuno quanto accadutole, alla base della costrizione a subire in silenzio. I tabulati telefonici evidenziano numerose chiamate al suo cellulare dall\u2019utenza dell\u2019uomo di carattere esclusivamente unilaterale incompatibile con l\u2019esistenza di una relazione consenziente.<br \/>\nI sopralluoghi effettuati nei luoghi, teatro degli abusi, descritti dalla giovane con dovizia di particolari confermano l\u2019attendibilit\u00e0 delle sue dichiarazioni rese anche alla presenza degli investigatori.<br \/>\nIn particolare riferisce di un vecchio casolare privo di finestre e porte, utilizzato per consumare i rapporti non voluti, relativamente al quale gli operatori di polizia constatano la perfetta coincidenza con il ricordo tutt\u2019altro che sbiadito della vittima.<br \/>\nAnche le vie limitrofe alla scuola erano utilizzate per consumare i reati.<br \/>\nGrande precisione inoltre nella narrazione di quanto subito, confidato pure ad una compagna di scuola insieme al senso di prostrazione, mortificazione e sconforto.<br \/>\nStamattina la fine delle sofferenze a distanza di poco tempo dalla scoperta di questa triste storia di violenza fisica e psicologica: i poliziotti lo conducono in carcere in esecuzione della relativa ordinanza custodiale emessa dal Gip del Tribunale competente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La polizia ha scoperto una triste storia di abusi ai danni di una minore. 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