{"id":3037,"date":"2017-06-18T16:13:29","date_gmt":"2017-06-18T14:13:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=3037"},"modified":"2017-06-18T16:13:29","modified_gmt":"2017-06-18T14:13:29","slug":"bamparizzi-24-giugno-magia-e-alibi-furbetti-da-discarica-lignea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2017\/06\/18\/bamparizzi-24-giugno-magia-e-alibi-furbetti-da-discarica-lignea\/","title":{"rendered":"\u201cBamparizzi\u201d 24 giugno, magia \u00e8 alibi \u201cfurbetti da discarica lignea\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Paganesimo che si intreccia a Cristianesimo in una notte intrisa di tradizione, in mezzo allo scoppiettio dei fal\u00f2 giganti di due sponde. <strong>Sabato 24 giugno la magia pervader\u00e0 lo Stretto di Messina dove all\u2019imbrunire si risveglier\u00e0, come ogni anno, la suggestione del mare notturno grazie alle pire, denominate \u201cbamparizzi\u201d o \u201cfuochi\u201d di San Giovanni Battista<\/strong>, che divamperanno dalla legna accatastata sulle coste specchianti. Qualcuno dei residenti quest\u2019anno \u201cinvoca repressione contro dei ragazzini che con amore, passione e orgoglio, compiono un miracolo, tramandando uno dei pi\u00f9 antichi folclori sopravvissuti\u201d. <strong>A sottolinearlo \u00e8 il consigliere della VI Municipalit\u00e0, Giuseppe San\u00f2<\/strong> che riconosce uno spiccato senso civico in questi stessi gruppi di giovanissimi che \u201cil giorno dopo rimediano al torto fatto ad una delle spiagge pi\u00f9 belle, dopo aver regalato attimi di incanto a migliaia di persone\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La celebrazione ricade pi\u00f9 o meno in corrispondenza del Solstizio d\u2019Estate. Attuare dei controlli per un altro tipo di salvaguardia dell\u2019igiene pubblica non guasterebbe.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201c<strong>Ad aumentare le cause dell\u2019acredine verso questa antica tradizione \u2013 spiattella San\u00f2 &#8211; si sono aggiunte le azioni, piuttosto sgradite, di alcuni furbetti che per non portare in discarica la loro immondizia lignea<\/strong> hanno svuotato il tutto accanto alla pira oggetto del dissenso, approfittando della situazione favorevole\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201c<strong>Le persone che si lamentano &#8211; fa sapere il consigliere di quartiere \u2013 sono le stesse che con i loro Suv invadono aree demaniali per essere pi\u00f9 vicine alla battigia<\/strong>, sono le stesse che non si accorgono del degrado che li circonda, delle spiagge sporchissime che ripuliscono sempre i soliti volontari, sotto i loro superbi occhi. Sono i genitori di rampolli dell&#8217;alta societ\u00e0 che fanno i fal\u00f2 a ferragosto, lasciando bottiglie di birra ovunque e tornando a casa ubriachi ti mettono pure sotto con l&#8217;auto di pap\u00e0. Nessuno di lor signori ha mai protestato per i resti di un lido sequestrato alla mafia, ancora presenti in bella mostra\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Insomma, rovinare una simile festa serale a cui manca solo una manciata di giorni sarebbe un insulto alla memoria, interpreta San\u00f2. \u201cDalla notte dei tempi, i fal\u00f2 sono stati protagonisti di riti magici, di passaggio, propiziatori, purificatori e si sono conservati, persino con la religione cristiana. Il significato del fal\u00f2 di San Giovanni, per noi <strong><em>a<\/em><\/strong> <strong><em>Bamparizza<\/em><\/strong>, assume contorni mistici e non esiste una spiegazione univoca sulle sue origini\u201d. A fronte di questi gesti contemplativi, sentenziare sull\u2019illegalit\u00e0 dei fuochi e sul degrado che rappresentano fa dedurre che molta gente ignora le antiche tradizioni rivierasche e trasforma la ritualit\u00e0 in \u00a0\u00a0commenti malevoli e scandalizzati per l\u2019assenza di interventi repressivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Vedere il litorale calabro, a Villa San Giovanni e Cannitello e quello siculo, a Ganzirri e specialmente a Torre Faro che si illuminano in uno sposalizio rispolvera i ricordi di una notte in cui si combinavano intese matrimoniali. A differenza di tutti gli altri fal\u00f2, i nostri sono i guardiani dello Stretto di Messina e le loro benedizioni sono rivolte a chi lo naviga e a chi lo abita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cOgni anno a maggio, si iniziava a raccattare legna vecchia per tutto il paese &#8211; racconta San\u00f2 -, reti abbandonate e scheletri di barche in disarmo. Tutto prendeva i contorni di una gran festa, eravamo divisi per rione d\u2019appartenenza ed ogni simbolica squadra accatastava legna in diversi punti della riviera. Noi ragazzini non avevamo motivazioni mistiche e propiziatorie ma solo un obiettivo, realizzare la <strong><em>bamparizza <\/em><\/strong>pi\u00f9 grande, quella che durasse di pi\u00f9. La gara era principalmente tra le due sponde dello Stretto, tanto per cambiare. Vinceva il fal\u00f2 che si spegneva per ultimo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un giorno di festa, un giorno da proteggere e da continuare a tramandare. Chi incontra un bambino che partecipa alla realizzazione della <strong><em>bamparizza<\/em><\/strong> lo riconosce subito, \u00e8 il ragazzino pi\u00f9 gioioso. Non ha importanza il significato, reale o presunto, del rito pagano ma ci\u00f2 che suscita in chi lo realizza e in chi lo vive durante la magica notte di San Giovanni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ne\u00a0<strong>La figlia di Iorio<\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Gabriele D\u2019Annunzio<\/strong>,\u00a0<strong>Ornella<\/strong>\u00a0dice ad\u00a0<strong>Aligi<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201c<em>E domani \u00e8\u00a0 Santo Giovanni,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>fratel caro: \u00e8 San Giovanni<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Su la Plaia me ne vo\u2019 gire<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>per vedere il capo mozzo<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>dentro il Sole all\u2019apparire,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>per vedere nel piatto d\u2019oro<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>tutto il sangue ribollire\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019aspetto pi\u00f9 intrigante e misterioso, riguarda la caratteristica disposizione dei fal\u00f2. Secondo le antiche usanze, i fuochi devono essere disposti uno di fronte all&#8217;altro, in modo che vi si possa far passare la gente, costituire, un passaggio, una porta, un tunnel di luce e fiamme. Si tratta di cancelli che segnano, non solo il transito tra le stagioni, ma soprattutto tra il regno dei vivi e dei morti. Sicuramente, la spiegazione \u00e8 da ricercarsi nei cicli agrari e celesti, nonch\u00e9 dal loro legame con la sopravvivenza della specie e per estensione, della conservazione della vita. Purificazioni, benedizioni, guarigioni e allontanamento da ogni negativit\u00e0 sono stati per secoli le ragioni che hanno permesso a questa affascinante tradizione di rimanere in vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cSiete tutti invitati sabato 24 giugno al calar delle tenebre &#8211; riecheggia San\u00f2 -, sulla spiaggia pi\u00f9 bella del mondo, quella del Pilone di Torre Faro, con lo sfondo dello Stretto di Messina. Vi regaleremo la possibilit\u00e0 di ritornare bambini per una notte<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paganesimo che si intreccia a Cristianesimo in una notte intrisa di tradizione, in mezzo allo scoppiettio dei fal\u00f2 giganti di due sponde. Sabato 24 giugno la magia pervader\u00e0 lo Stretto di Messina dove all\u2019imbrunire si risveglier\u00e0, come ogni anno, la suggestione del mare notturno grazie alle pire, denominate \u201cbamparizzi\u201d o \u201cfuochi\u201d di San Giovanni Battista, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":3038,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[4],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/falo-bambarizzi-di-san-giovanni-18_06_17-2.jpg","author_info":{"display_name":"Redazione1","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redazione1\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3037"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3037"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3037\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3038"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3037"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3037"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3037"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}