{"id":30291,"date":"2019-03-09T10:36:33","date_gmt":"2019-03-09T09:36:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=30291"},"modified":"2019-03-09T10:36:33","modified_gmt":"2019-03-09T09:36:33","slug":"ritrovato-incrociatore-affondato-nel-1942-al-largo-delle-eolie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2019\/03\/09\/ritrovato-incrociatore-affondato-nel-1942-al-largo-delle-eolie\/","title":{"rendered":"Eolie, ritrovato incrociatore affondato nel 1942"},"content":{"rendered":"<p>Il cacciamine &#8220;Vieste&#8221; della Marina militare, durante un&#8217;attivit\u00e0 di verifica e sorveglianza dei fondali nel Tirreno presso l&#8217;isola di Stromboli, ha ritrovato il relitto dell&#8217;incrociatore leggero &#8220;Giovanni Delle Bande Nere&#8221; affondato nel 1942.<br \/>\nIl relitto \u00e8 stato identificato ad undici miglia nautiche a sud di Stromboli ad una profondit\u00e0 compresa tra i 1460 e i 1730 metri, in una posizione compatibile con quella del suo affondamento avvenuto il 1\u00b0 aprile del 1942, mentre era in trasferimento da Messina a La Spezia, per effettuare alcune riparazioni in Arsenale scortato dal cacciatorpediniere Aviere e dalla torpediniera Libra.<br \/>\nDurante la navigazione, alle 9 circa, fu colpito da due siluri lanciati dal sommergibile britannico H.M.S. Urge. L&#8217;incrociatore, spezzato in pi\u00f9 tronconi, affond\u00f2 rapidamente. Nell&#8217;evento per\u00ec gran \u00e8 parte dell&#8217;equipaggio.<br \/>\nLa scoperta \u00e8 avvenuta grazie all&#8217;impiego dei veicoli subacquei imbarcati sul cacciamine Vieste in grado di condurre ricerca e identificazione a quote profonde: il veicolo autonomo subacqueo (Autonomous Underwater Vehicle &#8211; AUV) Hugin 1000, della ditta Kongsberg, e il veicolo filoguidato Multipluto 03, della ditta GAY Marine. Circoscritta l&#8217;area di ricerca in base alle presunte coordinate dell&#8217;affondamento, il cacciamine ha proceduto a mappare il fondale con il veicolo Hugin, scoprendo piu&#8217; contatti correlabili con il relitto.<br \/>\nSuccessivamente i contatti sono stati identificati grazie all&#8217;uso del Multipluto, che ha consentito di filmare anche le prime immagini della nave rivelando i tre tronconi in cui si spezzo&#8217; nell&#8217;affondamento e accertandone l&#8217;identit\u00e0.<br \/>\nIl ritrovamento dell&#8217;incrociatore &#8220;Giovanni Delle Bande Nere&#8221; conferma l&#8217;efficacia operativa dei veicoli subacquei in dotazione alla Marina Militare, capaci di operare a quote profonde per il controllo dei fondali e delle infrastrutture strategiche, nonche&#8217; la professionalita&#8217; degli specialisti del Comando delle Forze di Contromisure Mine.<br \/>\nI veicoli subacquei rappresentano un assetto fondamentale per mantenere elevata la capacita&#8217; della componente di contromisure mine incrementando la quota e le possibilita&#8217; di capacita&#8217; di scoperta e identificazione di situazioni di rischio in alti fondali.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cacciamine &#8220;Vieste&#8221; della Marina militare, durante un&#8217;attivit\u00e0 di verifica e sorveglianza dei fondali nel Tirreno presso l&#8217;isola di Stromboli, ha ritrovato il relitto dell&#8217;incrociatore leggero &#8220;Giovanni Delle Bande Nere&#8221; affondato nel 1942. 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