{"id":30132,"date":"2019-03-05T09:38:44","date_gmt":"2019-03-05T08:38:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=30132"},"modified":"2019-03-05T09:38:44","modified_gmt":"2019-03-05T08:38:44","slug":"messina-social-city-le-accuse-di-messinaccomuna-accorinti-ha-salvaguardato-i-posti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2019\/03\/05\/messina-social-city-le-accuse-di-messinaccomuna-accorinti-ha-salvaguardato-i-posti\/","title":{"rendered":"Messina Social City, le accuse di MessinAccomuna: &quot;Accorinti ha salvaguardato i posti&quot;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">MessinAccomuna lancia l&#8217;ennesimo &#8220;sospetto&#8221; riguardo le assunzioni alla nuova Partecipata del Comune che si occuper\u00e0 dei Servizi sociali. Fra assunzioni ed esclusioni, secondo il movimento che fa riferimento all&#8217;ex sindaco Renato Accorinti ci sarebbero dei lati oscuri.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">&#8220;La creatura a tre teste, \u201cMessina Social City\u201d, creata dall\u2019amministrazione De Luca, muove i suoi primi passi incurante del diritto al lavoro e in sprezzo delle buone pratiche amministrative.\u00a0<\/span><span class=\"s1\">Nei giorni scorsi, in occasione delle contestazioni dei 40 lavoratori gi\u00e0 occupati a \u201cCasa Serena\u201d non assunti alla \u201cMessina Social City\u201d, \u00e8 stato affermato in maniera errata e non rispondente ai fatti che questi sarebbero rimasti esclusi anche per responsabilit\u00e0 della precedente amministrazione&#8221;. E&#8217; quanto si legge in una nota del movimento accorintiano.\u00a0<\/span><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">&#8220;\u00c8 necessario in proposito precisare che l\u2019amministrazione Accorinti ha salvaguardato per intero i lavoratori gi\u00e0 impiegati a Casa Serena. Quando, per le normative sulla sicurezza e le caratteristiche strutturali dell\u2019immobile, \u00e8 stato necessario procedere a una drastica riduzione degli ospiti della struttura, di concerto coi lavoratori e coi sindacati, l\u2019amministrazione Accorinti ha costruito percorsi di riqualificazione e reinserimento dei lavoratori in servizi alternativi, finanziati con la legge 328. TUTTI i lavoratori che hanno accolto la proposta di riqualificazione (meno di una decina non vi hanno partecipato) sono stati ricollocati. Alla scadenza di queste attivit\u00e0, gi\u00e0 ad aprile 2018 erano stati pubblicati i nuovi bandi a valere sui fondi PAC che avrebbero dato collocazione a TUTTI gli ex-lavoratori di Casa Serena. Quindi l\u2019amministrazione Accorinti, ha sempre garantito l\u2019occupazione nel settore dei servizi sociali, salvaguardando i servizi a beneficio dell\u2019utenza.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Quando l\u2019amministrazione De Luca si \u00e8 insediata, ha revocato questi bandi, lasciando fuori dal mercato del lavoro queste persone, le quali, trovandosi in condizione non occupazionale al momento dell\u2019assunzione nella Messina Social City, non hanno potuto fruire dell\u2019art. 37 e sono rimaste tagliate fuori dalle assunzioni. Se i bandi non fossero stati revocati e se il percorso di reinserimento (gi\u00e0 finanziato e bandito) di questi lavoratori non fosse stato interrotto (senza una plausibile giustificazione), questi lavoratori si sarebbero trovati nella stessa condizione dei loro ex colleghi e avrebbero potuto fruire delle stesse garanzie. \u00c8 evidente che a determinare la loro esclusione dall\u2019assunzione NON \u00e8 stata la precedente amministrazione, visto che se si fosse proseguito nel cammino tracciato non sarebbe scattata alcuna clausola a loro danno.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Come si capisce chiaramente, mentre l\u2019amministrazione Accorinti aveva responsabilmente garantito servizi e lavoratori, l\u2019ingiustificabile blocco imposto da De Luca ai bandi dei fondi PAC (si ribadisce, gi\u00e0 pubblicati) ha creato una ingiusta discriminazione tra lavoratori in servizio e lavoratori non pi\u00f9 in servizio, a danno di questi ultimi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">MessinAccomuna ritiene necessario far richiamo alla verit\u00e0 dei fatti, riscontrabile negli atti amministrativi posti in essere dalla precedente, come dall\u2019attuale amministrazione, ritenendo che la buona politica passi necessariamente per il rispetto dei diritti dei lavoratori&#8221;.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Conclude la nota di MessinAccomuna.\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MessinAccomuna lancia l&#8217;ennesimo &#8220;sospetto&#8221; riguardo le assunzioni alla nuova Partecipata del Comune che si occuper\u00e0 dei Servizi sociali. 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